Finta infermiera rapisce neonato
Un neonato è stato rapito da una finta infermiera nell'ospedale di Nocera Inferiore (Salerno). Il bimbo era venuto alla luce da poche ore. Si cerca una donna vestita di bianco che è stata scambiata per una dipendente dell'ospedale. La donna è entrata nella stanza della madre e ha portato via il bimbo dalla culla, come se niente fosse. Solo un paio d'ore dopo i familiari della mamma si sono accorti di quanto accaduto e hanno dato l'allarme.
Secondo quanto raccontano alcuni testimoni, la donna aveva il volto parzialmente coperto da occhiali scuri ed era vestita di bianco: per questo è stata scambiata per una infermiera. L'episodio si è verificato nell'ospedale Umberto I intorno alle 14, ma l'allarme è scattato solo alle 16, quando la madre si è insospettita non vedendosi riportare il piccolo in stanza. I carabinieri hanno disposto posti di blocco all'ingresso della A3 e dell'A30. Ispezioni anche alle stazioni ferroviarie dell'Agronocerino sarnese e sulle strade provinciali.
Alcune fonti raccontano che la falsa infermiera avrebbe rassicurato la madre, dicendole: "Signora stia tranquilla, lo porto al nido". Il neonato è stato rapito tre ore dopo la sua nascita, avvenuta alle 9 della mattina. Il parto non aveva avuto nessuna complicazione.
Il padre in lacrime: "Spero che si tratti di una folle"
Fabio Cioffi, il padre del piccolo Luca, è un sottufficiale dell'esercito in servizio presso la brigata "Garibaldi". Era rientrata da una missione in Libano tre giorni fa proprio per la nascita del bimbo. L'uomo ha avuto un lungo colloquio con gli inquirenti nella caffetteria dell'ospedale. Ma poi è uscito scuotendo la testa ad un parente che lo ha abbracciato come per smentire le voci di un possibile ritrovamento del figlioletto che si erano diffuse ad un certo punto.
"Spero che ragioni come una mamma"
"Spero che questa donna, chiamiamola mamma, possa pensare con il cervello di una mamma e tornare indietro". E' quanto aggiunto dal padre del bambino. "Io spero soltanto che si tratti di una donna presa da un momento di follia, che magari ci ripensa e torna indietro" ha dichiarato Cioffi. "Spero che abbia un momento di illuminazione, e torni indietro con mio figlio", ha aggiunto.
L'appello ai cronisti
Il padre ha poi lanciato un appello ai cronisti: "Non c'è nessuna novità, vi chiedo di darci una mano". Poi "sarò più contento di voi di dare questa notizia", ha detto Cioffi riferendosi alle voci sul ritrovamento del figlio, da lui smentite. "Ho dato le foto attraverso la Rai perché le diffonda".
L'identikit della finta infermiera
E' stato diffuso in tutto il territorio nazionale e a tutte le forze dell'ordine un identikit della rapitrice del neonato che è ricercata in tutt'Italia. Si tratta di una donna di 35-40 anni, altezza 1,60, capelli castano raccolti dietro, carnagione olivastra, né chiara né scura, occhi grandi di colore marrone, naso piccolo arrotondato, indossava occhiali da vista, una camicia e un pantalone di infermiere, scarpe sportive di colore bianco con la scritta Nike di colore rosa sul tallone. La donna sembra nazionalità italiana perché ha scambiato parole con la mamma e con la nonna del bambino e ha dimostrato di conoscere bene la lingua. Gli inquirenti ritengono che la rapitrice non possa essere andata molto lontano e quindi la massima attenzione in questo momento è rivolta al territorio regionale. La sequestratrice potrebbe avere agito con dei complici che l'attendevano all'esterno dell'ospedale. I carabinieri stanno cercando una Fiat uno verde vecchio tipo con due donne a bordo.
Interrogate quattro guardie giurate
Sono terminati gli interrogatori di 4 guardie particolari giurate in servizio tra le 15 e le 16 nella guardiania dell'ospedale. I vigilantes hanno riferito alla polizia di aver ricevuto alle 15,15 la telefonata dal reparto in cui era ricoverato il bimbo rapito. Subito dopo sono stati chiusi tutti i varchi di accesso all'ospedale in attesa dell'arrivo di polizia e carabinieri. Il rapimento però è avvenuto intorno alle 13, quando la donna ora ricercata è uscita dal reparto di pediatria portando con se il piccolo Luca Cioffi.
Le telecamere non funzionavano
Nell'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore esiste un impianto di videosorveglianza, che però "non è attivo da tempo". Lo ha detto il direttore amministrativo dell'ospedale, Maurizio D'Ambrosio.
L'appello alle farmacie
Le farmacie segnalino persone non conosciute, soprattutto donne, che si presentino in queste ore per comprare il latte destinato ai neonati. E' l'appello lanciato prima da un'amica della famiglia Cioffi e poi dal dirigente della squadra mobile di Salerno, Carmine Soriente. Quest'ultimo ha chiesto anche ai farmacisti di fare attenzione in caso notassero acquisti di alimenti per neonati e di medicinali e bendaggi per medicazioni. Il bimbo rapito ha subito il taglio del cordone ombelicale e necessita di medicazioni appropriate.
Si cerca donna salita su un treno
Intanto, si moltiplicano le segnalazioni alle forze dell'ordine di donne simili a quella dell'identikit. Ricerche sono in corso per una donna con un neonato in braccio salita su un treno diretto a Napoli.
Sindaco: "Vicenda anomala"
"E' una vicenda sconcertante ed angosciante ma che presenta anche tante anomalie e punti interrogativi". Così il sindaco di Nocera Inferiore, Antonio Romano, commenta il rapimento. "E' un fatto - sottolinea - di una gravità inaudita. Non conosco nel dettaglio quanto successo ma ragionando in astratto mi sembra una vicenda molto anomala, che andrebbe approfondita per bene. Conosco la professionalità della struttura e degli operatori. Ma, ripeto, mi sembra una vicenda molto strana. A rassicurarmi c'è comunque il fatto che dalle forze dell'ordine è stata posta la massima attenzione".
