Estorsione a luci rosse

Ricattavano clienti di prostitute: tre arresti

Pescara: fingendosi falsi poliziotti, estorcevano denaro alle loro vittime

09 Feb 2012 - 09:21
 © LaPresse

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Ricattavano ed estorcevano denaro ai clienti delle prostitute fingendosi poliziotti, dopo aver realizzato anche filmati degli stessi clienti in compagnia delle squillo. Per questo tre persone sono state arrestate dal personale della squadra mobile di Pescara che ha anche sequestrato i video a luci rosse degli incontri. Tra le vittime anche un avvocato e un imprenditore.

A finire in arresto sono stati Rosaria Parigino, 39 anni,residente a Pescara, e Sukhbir Singh, indiano, domiciliato aPescara, privo del permesso di soggiorno, entrambi finiti incarcere, e Antonio Nesta, 26 anni, residente a San Benedettodel Tronto (Ascoli Piceno), finito ai domiciliari. Adisporre gli arresti è stato il gip Luca De Ninis su richiestadel pm Gennaro Varone.

Le indagini, spiegano dalla squadramobile (diretta da Pierfrancesco Muriana), hanno preso spunto afine novembre dal racconto di una vittima, cioè da un avvocatopescarese, che sarebbe stato minacciato da Parigino e Singh. Idue avevano intenzione di accusarlo, falsamente, di unaviolenza sessuale per estorcergli denaro e gli avrebbero ancheinfilato nella buca delle lettere un biglietto di minacce.

Si èscoperto così, grazie alle intercettazioni avviate dopo quelladenuncia, che la donna si prostituisce abitualmente in casa eche si sarebbero verificati altri casi del genere. A novembre un uomosarebbe stato costretto a pagare 70 euro a Singh dopo esserestato sorpreso in compagnia di Parigino in atteggiamentiintimi. Fingendosi poliziotto Singh avrebbe minacciato ilmalcapitato di multarlo.

Nel mirino dei due e di Nestasarebbero finite anche tre giovani prostitute dominicane e unloro cliente. Nesta e Singh, presentandosi come poliziotti,sarebbero entrati in casa delle ragazze a Francavilla al Mare(Chieti), mentre Parigino li attendeva fuori e parlavacon loro al telefono dicendo di essere essere l'operatore dellacentrale operativa della questura. In questo caso le vittimenon hanno ceduto al ricatto e hanno denunciato tutto.

Unimprenditore, invece, ha accettato di pagare duemila euro.Anche in questo caso Singh si sarebbe presentato comepoliziotto a casa di Parigino dove la vittima avrebbe avutopoco prima un rapporto sessuale con una cubana.

Gli estorsoriavrebbero fatto credere all'imprenditore che la prostitutaera minorenne e sarebbero riusciti ad avere il denaro. Ivideo sequestrati dalla mobile mostrano gli incontri traprostitute e clienti, e uno di questi riguarda propriol'imprenditore. Sugli altri filmati sono in corso accertamenti,dal momento che non sono state presentate denunce.