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Gelato: un brivido di dolcezza per il palato

Un alimento sano e completo che, con moderazione e in modo corretto, ci possiamo concedere senza paura di ingrassare

L’estate è la stagione del gelato per eccellenza, una golosità amatissima da grandi e bambini della quale noi italiani siamo grandi consumatori. Un bel cono artigianale può essere consumato senza apprensioni né sensi di colpa: è un alimento sano e completo che, con la dovuta moderazione e con qualche accorgimento, non ci fa neppure troppo “pesare” sulla bilancia. In base alle preferenze e alle scelte dei consumatori di diversi Paesi si possono anche individuare alcune curiosi trend internazionali.

Paese che vai, gelato che trovi

Gli ingredienti principali del gelato sono latte, zucchero e uova, a cui vanno aggiunti i singoli alimenti che caratterizzano i diversi gusti, come cioccolato o nocciola. I sorbetti alla frutta sono realizzati invece senza latte e uova e contengono quindi meno calorie dei gusti alla crema. In ogni caso, la miscela di ingredienti che troveremo poi sul cono viene portata a congelamento e insieme mixata in modo da inglobare aria. E’ proprio quest’ultima a conferire alla nostra dolce pallina quella consistenza cremosa e morbida che la rende irresistibile.

Un buon gelato, artigianale o confezionato che sia, è un alimento completo ed equilibrato che contiene proteine, glicidi e lipidi in giusta proporzione. Uno studio promosso dall’Istituto del Gelato Italiano e svolto dall’Istituto Nazionale della Nutrizione, dalla Cattedra di Nutrizione Umana dell’Università di Modena e dall’Istituto di Scienza dell’Alimentazione dell’Università La Sapienza di Roma, ha confermato che il gelato contiene proteine di alto valore biologico, portate dal latte e dalle uova, con una buona presenza di amminoacidi essenziali di facile digeribilità e assimilazione, importanti nei processi di crescita e mantenimento dei tessuti. Un bel cono gelato è dunque un modo goloso per fare il pieno di energia di pronto utilizzo, grazie agli zuccheri (soprattutto lattosio e saccarosio) e agli acidi grassi contenuti in particolare nel latte. E non manca un certo apporto di vitamine (soprattutto A e B2) e sali minerali come calcio e fosforo.

Chi deve fare i conti con qualche chilo di troppo farà bene a preferire i gusti alla frutta, decisamente più light di quelli alle creme: per fare un confronto, 100 grammi di gelato artigianale alla frutta contengono circa 130 calorie contro le quasi 200 di un analogo quantitativo alla crema. Se poi sono anche presenti frutta secca, cioccolato o cocco, si arriva a superare le 240. Ancora peggio va se si “affoga” il gelato in cioccolato fuso, panna montata o liquori vari. A ciascuno dunque il compito di ragionare sul proprio bilancio calorico quotidiano, ma una possibile soluzione per i più golosi sta nel sostituire un pasto con una bella coppa di sorbetto, magari aggiunto a una macedonia di frutta fresca.

In materia di gelato, poi, Paese che vai preferenza che trovi. Una curiosa indagine di Deliveroo, che consegna gelati a domicilio in tutto il mondo, ci fa scoprire che in linea generale gli italiani preferiscono le creme ai gusti alla frutta. Tra queste spiccano il pistacchio e il cioccolato, apprezzati in particolare a Milano, mentre i romani vanno pazzi per il caffè, i fiorentini per la stracciatella e i bolognesi per il bacio. Tra i gusti emergenti ci sono il mango e l’avocado. In generale si può dire che i nostri connazionali sono piuttosto tradizionalisti, mentre gli stranieri sono molto più inclini a sperimentare nuove tendenze e anche qualche bizzarria.

Ad esempio, i francesi stanno apprezzando l’ice roll una specie di fazzoletto di gelato ripiegato su se stesso, in cui si accostano gusti alla frutta e aromi, ad esemoio limone e basilico, albicocca e rosmarino. Gli spagnoli adorano il taiyakis, un dolce di origine giapponese composto da una specie di waffle a forma di pesce e ripieno di gelato. In Belgio invece il gelato si fa più trasgressivo e si accompagna a diversi alcolici tra cui mojito e daiquiri, mentre in Olanda va di moda il gelato “morigerato” nella forma del “meno” (meno zucchero, meno grassi, ecc.) . Ispirazioni salutiste anche in Gran Bretagna dove spopolano i dairy free (senza derivati del latte e della panna) ed i gelati vegani. Infine a Singapore va forte un dolce proveniente dalla Corea, il bingsoo, un dessert/gelato con frutta tritata, latte condensato, sciroppo di frutta e fagioli rossi.

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