"Garantisco massima collaborazione, cooperazione e trasparenza" sull'indagine della magistratura. Lo ha detto il presidente di Mps, Alessandro Profumo, "auspicando una conclusione rapida" dell'inchiesta. "La nostra massima preoccupazione in questo momento è per le 31mila persone che lavorano al Monte", ha aggiunto. "L'inchiesta non rallenterà il nostro lavoro ma lo accelererà. Il lavoro da fare è quello di rilanciare subito la banca".
"La banca è solida", ha sottolineato Profumo che ha aggiunto di essere rimasto colpito "per l'ampiezza dei soggetti visitati" dalle ispezioni della Finanza. A chi chiede se la banca possa essere parte lesa nel quadro dell'indagine sull'acquisizione di Mps, il neo presidente ha risposto: "Devo capire".
"Dovremo cambiare parecchio"
"Il nuovo Cda è cosciente che il mondo è molto diverso e che anche noi dovremo cambiare parecchio", ha spiegato Alessandro Profumo, sottolineando subito dopo, però, "che essere antichi non vuol dire essere vecchi". Poi, sorridendo e facendo riferimento al suo fisico e a quello dell'ad Fabrizio Viola, ha aggiunto "meglio essere veloci nel cambiamento che grandi e grossi".
Viola: "Struttura a disposizione degli inquirenti"
Anche l'ad di Mps, Fabrizio Viola, ha confermato la piena disponibilità a collaborare con gli inquirenti. "Assicuro il mio personale impegno che tutta la struttura a disposizione è a disposizione degli inquirenti perché facciano al meglio il loro lavoro, emerga la verità e la banca esca da questa situazione contingente", ha detto.
