il caso del pedalò

Argentario, il caso del pedalò: la madre viamail scriveva "vorrei far sparire mio figlio"

Accusata di omicidio volontario premeditato, la donna cercava sul web come uccidere il figlio

09 Mag 2012 - 09:43
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 © LaPresse

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"Vorrei che questo bambino sparisse dalla mia vita, non riesco ad amarlo". Questo la sconcertante e-mail trovata nel computer portatile di Laura Pettenello, la mamma accusata di omicidio volontario premeditato del figlio Federico Cassinis, annegato a 16 mesi nel mare antistante la spiaggia di Feniglia (Grosseto) il 9 agosto scorso.

A rivelarlo il quotidiano Il Tirreno che riporta la perizia svolta sul pc che i carabinieri sequestrarono nell'appartamento della famiglia Cassinis a Roma. Secondo quanto emerso, la perizia rivelerebbe che nei mesi precedenti al primo tentativo per uccidere Federico, sul pc di Laura Pettenello si sono scoperti file cancellati che trattavano di "reato di abbandono del proprio figlio", "polmonite da aspirazione di acqua saponata", altre parole digitate su motori di ricerca su Internet, tra cui "infanticidio".

Documenti e ricerche in Rete che dimostrerebbero la volontà della donna di compiere il piano omicida. Tutte parole che la madre aveva prontamente cancellato affinché il marito non le scoprisse, ma che con la perizia è stato possibile recuperare. Tra queste, il terribile sfogo ''vorrei che questo bambino sparisse dalla mia vita'', scritto via e-mail ad un 'amico' conosciuto in chat che vive nel Nord Italia, incontrato una volta sola.