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15.1.2012
Nave s'incaglia al Giglio: 3 morti e decine dispersi,fermato comandante
I feriti sarebbero una quarantina. A bordo dell'imbarcazione oltre 4mila persone. Il sindaco di Orbetello a Tgcom24: "Pronti al peggio" Numero verde per assistenza ai familiari delle persone imbarcate su Costa Concordia 848-505050

foto Afp
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Ecco la cronaca della giornata in tempo reale
A terra i due superstiti
Sono arrivati a terra all'isola del Giglio i passeggeri ritrovati vivi in serata a bordo della Costa Concordia incagliata, all'interno di una cabina. Sono due coreani di 29 anni, un uomo e una donna, in viaggio di nozze. I due stanno bene e sono scesi a piedi dall'imbarcazione dei vigili del fuoco. Sono stati portati via in ambulanza per essere sottoposti a controlli.
Raggiunti i due superstiti
I vigili del fuoco hanno raggiunto le due persone ancora vive all'interno della Costa Concordia. Si tratta di due asiatici che si trovavano nella cabina 838. A un primo esame, sembra che i due stiano bene. I pompieri li stanno portando all'esterno.
Due persone vive a bordo
Due sopravvissuti al naufragio della Costa Concordia sarebbero stati individuati dai vigili del fuoco all'interno della nave. I due, un uomo e una donna, hanno risposto ai soccorritori ma non sono ancora stati raggiunti. Secondo quanto si apprende, sarebbero due ponti al di sotto di dove sono ora i vigili del nucleo Saf (Speleo alpino fluviale).
Sospese le ricerche dei sommozzatori
Sono state sospese le ricognizioni subacquee dei sommozzatori intorno alla nave Costa Concordia. L'oscurita' non permette piu' ai sub di lavorare in sicurezza. Le operazioni riprenderanno domani con le prime luci dell'alba. Ancora da verificare se vi siano persone nei locali interni, cabine comprese, che si trovano nella parte sommersa della nave. I sommozzatori, spiega la Capitaneria di porto di Livorno, hanno eseguito 'sopralluoghi' in apnea in tutte le parti esterne della nave, con esito negativo, registrando diversi video.
Manovra maldestra del comandante
Il comandante della Costa Consordia "si è avvicinato molto maldestramente all'Isola del Giglio, la nave ha preso uno scoglio che si è incastrato sul fianco sinistro, facendola inclinare ed imbarcare tantissima acqua nel giro di due, tre minuti". Lo ha detto il procuratore di Grosseto Francesco Verusio.
"Concordia" sotto sequestro
E' stata posta sotto sequestro la nave Costa Concordia, così come la scatola nera che ha registrato le comunicazioni con la capitaneria di porto di Livorno. L'impatto sullo scoglio è avvenuto alle 21:45 di ieri "ma - ha detto il procuratore Francesco Verusio - non è stata avvertita subito la capitaneria".
L'armatore: "Non in grado di dare risposte"
"Non siamo in grado di dare risposta a tutte le domande perché le autorità competenti con la nostra fattiva collaborazione stanno cercando di accertare le ragioni di questo incidente". Lo si legge nella dichiarazione del direttore generale di Costa Crociere, Gianni Onorato.
Capitaneria Livorno: "Ad appello mancano in 40"
La differenza tra le persone rintracciate a terra e il numero della lista passeggeri della Costa si attesterebbe intorno alle 40 unità. Lo conferma il portavoce della Capitaneria di Livorno, Emilio De Santos, secondo cui non è possibile parlare ancora di dispersi perché potrebbe essero non "registrati" al loro arrivo a terra.
Comandante accusato anche di abbandono nave
I reati contestati al comandante della Costa Concordia Francesco Schettino, che è in stato di fermo, e al primo ufficiale in plancia, Ciro Ambrosio, sono omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave mentre c'erano ancora molti passeggeri da trarre in salvo.
Per Guardia Costiera 60-70 dispersi
Secondo il comandante Cosimo Nicastro, del Comando generale della Guardia costiera, nel naufragio della nave da crociera Costa Concordia "mancano ancora all'appello dalle 60 alle 70 persone". Nicastro ha sottolineato che tuttavia non si tratta di un "conteggio definitivo" dei dispersi e che i sommozzatori devono ancora ispezionare la parte della nave sommersa. Nicastro ha smentito le voci che parlano di 40 morti.
Indagato anche primo ufficiale in plancia
Oltre al comandante in stato di fermo è indagato anche il primo ufficiale in plancia, Ciro Ambrosio. Lo riferiscono ambienti investigativi.
Fermato il comandante
Francesco Schettino, comandante della nave Costa Concordia, naufragata davanti all'isola del Giglio, è stato posto in stato di fermo. Lo conferma il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, che lo sta interrogando da alcune ore. Schettino, 52 anni, di Meta di Sorrento, sarebbe accusato di aver abbandonato l'imbarcazione.
Comandante alla madre: "E' successa una tragedia"
Il comandante della nave, Francesco Schettino, 52 anni, ha chiamato mamma Rosa, un signora di ottanta anni, alle 5 di mattina: "Mamma è successa una tragedia. Ma stai tranquilla, ho cercato di salvare i passeggeri. Per un pò non vi potrò telefonare. Ma state tranquilli". Poi l'uomo ha parlato con il fratello Salvatore, anche lui marittimo. E gli ha spiegato cosa era successo. Lo racconta Giulia Schettino, la sorella del comandante.
La sorella: "Franco è responsabile"
"Siamo da stamane - dice la sorella del comandante - con la televisione accesa. Sono queste le uniche notizie che al momento abbiamo". La famiglia ha ricevuto tante telefonate dai comandanti della Costiera sorrentina a quanti hanno lavorato in questi anni con Francesco. "Tranquilli - ci hanno detto - Franco è una persona pignola, un grande comandante, e quello che ha dichiarato corrisponde alla verità". "Siamo tutti qui - conclude Giulia - mio fratello, sua moglie, la moglie di Franco e sua figlia, aspettiamo che lui ci chiami. E devo dire che sentire alcune riflessioni poco gentili ci ha fatto molto male. Conosciamo la serietà e la responsabilità di Franco e le assicuro che non è stata superficialità".
Trovata la scatola nera
Intanto è stata trovata la scatola nera della nave che potrebbe fornire preziose informazioni sul tragico evento. Lo riferisce Tgcom24.
I sommozzatori cercano altre vittime
I sommozzatori stanno ancora scandagliando la parte della nave inabissata nel timore che alcuni dei dispersi siano rimasti intrappolati all'interno.
Chi erano le tre vittime
I due turisti francesi deceduti a bordo della Costa Concordia si chiamavano Francis Servel e Jean Pierre Micheaud, mentre il membro dell'equipaggio morto era Thomas Alberto Costilla Mendoza, di nazionalità peruviana.
Concordia messa in sicurezza
La nave è stata "messa in sicurezza per evitare fuoruscite di sostanze inquinanti". Lo assicura il ministero delle Infrastrutture.
Ministero Infrastrutture apre inchiesta
Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in stretto raccordo con il comando generale della Capitaneria di porto, ha avviato un'indagine ministeriale per accertare le dinamiche ed eventuali responsabilità dell'incidente. Lo comunica una nota del Ministero.
Sindaco Orbetello: "Ci saranno altre vittime"
Per Monica Paffetti, sindaco di Orbetello, il bilancio della tragedia del Giglio non è ancora chiuso. "Siamo in attesa di ulteriori verifiche ma siamo ritenuti a credere che sicuramente ci saranno altre vittime" dichiara ai microfoni di Tgcom24.
Esperto: "Avaria o errore tecnico, strano che nave fosse lì"
Un comandante di lungo corso che chiede di mantenere l'anonimato ipotizza: "O è avvenuto un black out, che ha fatto andare in tilt gli strumenti di navigazione, che sono molto sofisticati oppure c'è stato un errore di valutazione. Ma è tutto molto strano, il comandante è una persona molto esperta". Poi, "la rotta da Civitavecchia a Savona passa lontano dall'Isola del Giglio. Nella navigazione commerciale tradizionale l'Isola del Giglio viene lasciata a dritta. Se si passa all'interno, ci deve essere un motivo specifico, un'avaria o la volontà di osservare la costa dal quel lato" aggiunge. Leggi l'articolo
Da Savona mobilitati 200 soccorritori
Una squadra di oltre 200 persone tra personale della Croce Rossa e del 118, della protezione civile, di Guardia di finanza, Capitaneria di porto, vigili del fuoco, carabinieri, polizia e vigili urbani è mobilitata al Palacrociere di Savona nelle operazioni di emergenza per assistere i naufraghi. Al terminal della Vecchia Darsena è allestito il centro di primo soccorso. Una trentina i pullman finora giunti con a bordo i naufraghi.
Sentiti dalla procura i membri dell'equipaggio
Il procuratore di Grosseto che indaga sull'incidente della nave da crociera Costa Concordia, nelle acque antistanti l'isola del Giglio, sta raccogliendo elementi per capire le origini del disastro che ha portato alla morte di tre persone e a decine di dispersi. "Stiamo sentendo tutti i membri dell'equipaggio che ci possono aiutare a capire quanto accaduto" ha detto dalla caserma dei carabinieri di Orbetello.
Il cuoco della nave ferito gravemente
Fra i feriti, il più grave sarebbe il cuoco della Costa Concordia, originario del Bangladesh. L'uomo è stato operato alla colonna vertebrale all'ospedale Le Scotte di Siena. Le sue condizioni secondo fonti dell'ospedale restano gravi. Nel naufragio il cuoco ha riportato anche altre fratture.
Morti due turisti francesi e un peruviano
Sono due turisti francesi e un peruviano, membro dell'equipaggio, i tre uomini morti nell'incidente della Costa Concordia. I corpi si trovano all'obitorio di Orbetello e la Procura ha disposto l'autopsia. Secondo i primi esami medici sarebbero annegati.
In calo il numero dei dispersi
"Il dato sulle persone da rintracciare, facendo i controlli incrociati tra lista di passeggeri ed equipaggio e i soccorsi poi identificati, e' in continua evoluzione e in calo. Ad esempio sono state ritrovate quattro persone americane: erano ospiti all'Isola del Giglio, da una persona che li aveva soccorsi". Lo ha spiegato il prefetto di Grosseto Giuseppe Libari. ''Questa ricerca porta a porta è necessaria - ha aggiunto il prefetto -: la generosità della popolazione del Giglio è stata grande".
In azione tecnici olandesi per svuotare serbatoi
Sono già arrivati in Toscana tecnici specializzati dall'Olanda "per debunkerare, cioè aspirare dalla nave Costa Concordia il carburante presente nei serbatoi" così da scongiurare un danno ambientale. Lo ha riferito a Porto Santo Stefano il dg Gianni Onorato Costa Crociere.
Comandante: "Roccia non segnalata"
"Mentre navigavamo ad andatura turistica abbiamo impattato uno sperone di roccia che non era segnalato. Secondo la carta nautica, doveva esserci acqua a sufficienza sotto di noi": è quanto ha detto il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino, intervistato da Tgcom24. Il comandante ha inoltre sottolineato che gli uomini dell'equipaggio "sono stati gli ultimi ad abbandonare l'imbarcazione, assicurandosi prima di salvare i passeggeri".
Navigazione dopo urto, poi cambio rotta
L'urto contro lo scoglio che ha squarciato la chiglia della Costa Concordia è avvenuto probabilmente alcune miglia prima dell'isola del Giglio. Lo rivela l'agenzia Ansa, da fonti investigative. La nave, pur imbarcando acqua, avrebbe proseguito la navigazione e solo successivamente avrebbe invertito rotta puntando verso il porticciolo Giglio.
Capitano: "Costa Concordia su rotta consentita"
La nave Costa Concordia viaggiava su una rotta turistica consentita. E' quanto avrebbe detto il comandante della nave.
Rintracciati sedici dispersi
Dall'elenco delle persone disperse andrebbero spuntati sedici nomi: sarebbero i passeggeri della Costa Concordia soccorsi e portati a Orbetello con un elicottero e che in un primo momento non erano stati conteggiati fra le persone portate già in salvo.
Una quarantina i feriti, due gravi
Sarebbero una quarantina le persone attualmente ricoverate negli ospedali di Grosseto, Orbetello e qualcuno a Tarquinia (Viterbo). Due sarebbero arrivati al pronto soccorso di Grosseto in condizioni gravi, uno con un trauma cranico e uno con un trauma spinale: quest'ultimo è stato trasferito in elisoccorso all'ospedale Le Scotte di Siena.
Procura: "Inchiesta per naufragio, disastro e omicidio colposo"
Naufragio, disastro e omicidio colposo: questi i tre reati ipotizzati, al momento, dell'inchiesta aperta dal procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio. Ad ora non ci sono ancora indagati, "dobbiamo verificare chi era al comando della nave, dove si trovava il comandante e capire le cause", ha spiegato il procuratore.
Rotta sbagliata, cause da chiarire
La Costa Concordia stava seguendo una "rotta sbagliata, non doveva trovarsi nel punto dove ha impattato lo scoglio". Lo riferisce all'agenzia Ansa una fonte vicina all'inchiesta tecnica avviata per chiarire le cause dell'incidente. "Se questo sia avvenuto per un errore umano, per un guasto ai dispositivi di bordo o per la concomitanza di entrambe le cause - ha detto la stessa fonte - dovrà essere accertato dalle indagini appena avviate". Dello stesso avviso il sindaco dell'Isola che ha sottolineato come "la nave era a 200 metri dall'imboccatura del porto", quindi troppo vicina, rispetto alla rotta usuale delle navi da crociera.
Vigili del fuoco: "Falle su entrambi i lati dello scafo"
Sullo scafo della Costa Concordia ci sono falle da entrambi i lati. E' quanto avrebbero accertato i Vigili del fuoco in un primo sopralluogo, secondo quanto ha riferito il comandante dei Vigili del fuoco di Grosseto, Ennio Aquilino. In mare sono finite 100-150 persone recuperate dai soccorritori,anche una vittima.
Mancano 70 persone all'appello
Sono una settantina le persone che mancano all'appello tra i 4.229 che erano a bordo della Costa Concordia. E' quanto si ricava dai dati forniti dalle relazioni esterne del Comando generale della Capitaneria di porto, secondo cui sono state censite a Porto S. Stefano 4.165 persone. "Abbiamo rintracciati al momento 4165 persone - spiega il prefetto di Grosseto -. C'è una differenza di circa 70 persone ma stiamo facendo una ricerca, praticamente porta a porta al Giglio".
Arrivati i primi naufraghi a Savona
I primi pullman con a bordo i primi dei 1.500 naufraghi della Costa Concordia che sarebbero dovuto sbarcare a Savona sono arrivati al Palacrociere del porto della città ligure, scortati dalle auto della polizia. I naufraghi verranno ospitati al terminal crociere, che è stato chiuso al pubblico.
Costa Concordia, il cordoglio di Napolitano
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, "è in contatto con il Prefetto di Grosseto, Giuseppe Linardi, al quale ha chiesto di rappresentare i sentimenti di cordoglio e di solidarietà ai familiari delle vittime, di augurio di pronta guarigione ai feriti, di vicinanza a quanti hanno vissuto la terribile esperienza del naufragio". Il Capo dello Stato ha espresso "sentimenti di vivo apprezzamento e di partecipazione alla intensa, difficile opera di soccorso che sta impegnando le strutture della sicurezza in mare e della protezione civile, nonché di gratitudine alla Toscana e alla comunità dell'Isola del Giglio per l'alto senso di solidarietà, anche nell'accoglienza ai naufraghi".
Sono arrivati a terra all'isola del Giglio i passeggeri ritrovati vivi in serata a bordo della Costa Concordia incagliata, all'interno di una cabina. Sono due coreani di 29 anni, un uomo e una donna, in viaggio di nozze. I due stanno bene e sono scesi a piedi dall'imbarcazione dei vigili del fuoco. Sono stati portati via in ambulanza per essere sottoposti a controlli.
Raggiunti i due superstiti
I vigili del fuoco hanno raggiunto le due persone ancora vive all'interno della Costa Concordia. Si tratta di due asiatici che si trovavano nella cabina 838. A un primo esame, sembra che i due stiano bene. I pompieri li stanno portando all'esterno.
Due persone vive a bordo
Due sopravvissuti al naufragio della Costa Concordia sarebbero stati individuati dai vigili del fuoco all'interno della nave. I due, un uomo e una donna, hanno risposto ai soccorritori ma non sono ancora stati raggiunti. Secondo quanto si apprende, sarebbero due ponti al di sotto di dove sono ora i vigili del nucleo Saf (Speleo alpino fluviale).
Sospese le ricerche dei sommozzatori
Sono state sospese le ricognizioni subacquee dei sommozzatori intorno alla nave Costa Concordia. L'oscurita' non permette piu' ai sub di lavorare in sicurezza. Le operazioni riprenderanno domani con le prime luci dell'alba. Ancora da verificare se vi siano persone nei locali interni, cabine comprese, che si trovano nella parte sommersa della nave. I sommozzatori, spiega la Capitaneria di porto di Livorno, hanno eseguito 'sopralluoghi' in apnea in tutte le parti esterne della nave, con esito negativo, registrando diversi video.
Manovra maldestra del comandante
Il comandante della Costa Consordia "si è avvicinato molto maldestramente all'Isola del Giglio, la nave ha preso uno scoglio che si è incastrato sul fianco sinistro, facendola inclinare ed imbarcare tantissima acqua nel giro di due, tre minuti". Lo ha detto il procuratore di Grosseto Francesco Verusio.
"Concordia" sotto sequestro
E' stata posta sotto sequestro la nave Costa Concordia, così come la scatola nera che ha registrato le comunicazioni con la capitaneria di porto di Livorno. L'impatto sullo scoglio è avvenuto alle 21:45 di ieri "ma - ha detto il procuratore Francesco Verusio - non è stata avvertita subito la capitaneria".
L'armatore: "Non in grado di dare risposte"
"Non siamo in grado di dare risposta a tutte le domande perché le autorità competenti con la nostra fattiva collaborazione stanno cercando di accertare le ragioni di questo incidente". Lo si legge nella dichiarazione del direttore generale di Costa Crociere, Gianni Onorato.
Capitaneria Livorno: "Ad appello mancano in 40"
La differenza tra le persone rintracciate a terra e il numero della lista passeggeri della Costa si attesterebbe intorno alle 40 unità. Lo conferma il portavoce della Capitaneria di Livorno, Emilio De Santos, secondo cui non è possibile parlare ancora di dispersi perché potrebbe essero non "registrati" al loro arrivo a terra.
Comandante accusato anche di abbandono nave
I reati contestati al comandante della Costa Concordia Francesco Schettino, che è in stato di fermo, e al primo ufficiale in plancia, Ciro Ambrosio, sono omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave mentre c'erano ancora molti passeggeri da trarre in salvo.
Per Guardia Costiera 60-70 dispersi
Secondo il comandante Cosimo Nicastro, del Comando generale della Guardia costiera, nel naufragio della nave da crociera Costa Concordia "mancano ancora all'appello dalle 60 alle 70 persone". Nicastro ha sottolineato che tuttavia non si tratta di un "conteggio definitivo" dei dispersi e che i sommozzatori devono ancora ispezionare la parte della nave sommersa. Nicastro ha smentito le voci che parlano di 40 morti.
Indagato anche primo ufficiale in plancia
Oltre al comandante in stato di fermo è indagato anche il primo ufficiale in plancia, Ciro Ambrosio. Lo riferiscono ambienti investigativi.
Fermato il comandante
Francesco Schettino, comandante della nave Costa Concordia, naufragata davanti all'isola del Giglio, è stato posto in stato di fermo. Lo conferma il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, che lo sta interrogando da alcune ore. Schettino, 52 anni, di Meta di Sorrento, sarebbe accusato di aver abbandonato l'imbarcazione.
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La sorella: "Franco è responsabile"
"Siamo da stamane - dice la sorella del comandante - con la televisione accesa. Sono queste le uniche notizie che al momento abbiamo". La famiglia ha ricevuto tante telefonate dai comandanti della Costiera sorrentina a quanti hanno lavorato in questi anni con Francesco. "Tranquilli - ci hanno detto - Franco è una persona pignola, un grande comandante, e quello che ha dichiarato corrisponde alla verità". "Siamo tutti qui - conclude Giulia - mio fratello, sua moglie, la moglie di Franco e sua figlia, aspettiamo che lui ci chiami. E devo dire che sentire alcune riflessioni poco gentili ci ha fatto molto male. Conosciamo la serietà e la responsabilità di Franco e le assicuro che non è stata superficialità".
Trovata la scatola nera
Intanto è stata trovata la scatola nera della nave che potrebbe fornire preziose informazioni sul tragico evento. Lo riferisce Tgcom24.
I sommozzatori cercano altre vittime
I sommozzatori stanno ancora scandagliando la parte della nave inabissata nel timore che alcuni dei dispersi siano rimasti intrappolati all'interno.
Chi erano le tre vittime
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Ministero Infrastrutture apre inchiesta
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Esperto: "Avaria o errore tecnico, strano che nave fosse lì"
Un comandante di lungo corso che chiede di mantenere l'anonimato ipotizza: "O è avvenuto un black out, che ha fatto andare in tilt gli strumenti di navigazione, che sono molto sofisticati oppure c'è stato un errore di valutazione. Ma è tutto molto strano, il comandante è una persona molto esperta". Poi, "la rotta da Civitavecchia a Savona passa lontano dall'Isola del Giglio. Nella navigazione commerciale tradizionale l'Isola del Giglio viene lasciata a dritta. Se si passa all'interno, ci deve essere un motivo specifico, un'avaria o la volontà di osservare la costa dal quel lato" aggiunge. Leggi l'articolo
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Sentiti dalla procura i membri dell'equipaggio
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Fra i feriti, il più grave sarebbe il cuoco della Costa Concordia, originario del Bangladesh. L'uomo è stato operato alla colonna vertebrale all'ospedale Le Scotte di Siena. Le sue condizioni secondo fonti dell'ospedale restano gravi. Nel naufragio il cuoco ha riportato anche altre fratture.
Morti due turisti francesi e un peruviano
Sono due turisti francesi e un peruviano, membro dell'equipaggio, i tre uomini morti nell'incidente della Costa Concordia. I corpi si trovano all'obitorio di Orbetello e la Procura ha disposto l'autopsia. Secondo i primi esami medici sarebbero annegati.
In calo il numero dei dispersi
"Il dato sulle persone da rintracciare, facendo i controlli incrociati tra lista di passeggeri ed equipaggio e i soccorsi poi identificati, e' in continua evoluzione e in calo. Ad esempio sono state ritrovate quattro persone americane: erano ospiti all'Isola del Giglio, da una persona che li aveva soccorsi". Lo ha spiegato il prefetto di Grosseto Giuseppe Libari. ''Questa ricerca porta a porta è necessaria - ha aggiunto il prefetto -: la generosità della popolazione del Giglio è stata grande".
In azione tecnici olandesi per svuotare serbatoi
Sono già arrivati in Toscana tecnici specializzati dall'Olanda "per debunkerare, cioè aspirare dalla nave Costa Concordia il carburante presente nei serbatoi" così da scongiurare un danno ambientale. Lo ha riferito a Porto Santo Stefano il dg Gianni Onorato Costa Crociere.
Comandante: "Roccia non segnalata"
"Mentre navigavamo ad andatura turistica abbiamo impattato uno sperone di roccia che non era segnalato. Secondo la carta nautica, doveva esserci acqua a sufficienza sotto di noi": è quanto ha detto il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino, intervistato da Tgcom24. Il comandante ha inoltre sottolineato che gli uomini dell'equipaggio "sono stati gli ultimi ad abbandonare l'imbarcazione, assicurandosi prima di salvare i passeggeri".
Navigazione dopo urto, poi cambio rotta
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Capitano: "Costa Concordia su rotta consentita"
La nave Costa Concordia viaggiava su una rotta turistica consentita. E' quanto avrebbe detto il comandante della nave.
Rintracciati sedici dispersi
Dall'elenco delle persone disperse andrebbero spuntati sedici nomi: sarebbero i passeggeri della Costa Concordia soccorsi e portati a Orbetello con un elicottero e che in un primo momento non erano stati conteggiati fra le persone portate già in salvo.
Una quarantina i feriti, due gravi
Sarebbero una quarantina le persone attualmente ricoverate negli ospedali di Grosseto, Orbetello e qualcuno a Tarquinia (Viterbo). Due sarebbero arrivati al pronto soccorso di Grosseto in condizioni gravi, uno con un trauma cranico e uno con un trauma spinale: quest'ultimo è stato trasferito in elisoccorso all'ospedale Le Scotte di Siena.
Procura: "Inchiesta per naufragio, disastro e omicidio colposo"
Naufragio, disastro e omicidio colposo: questi i tre reati ipotizzati, al momento, dell'inchiesta aperta dal procuratore capo di Grosseto Francesco Verusio. Ad ora non ci sono ancora indagati, "dobbiamo verificare chi era al comando della nave, dove si trovava il comandante e capire le cause", ha spiegato il procuratore.
Rotta sbagliata, cause da chiarire
La Costa Concordia stava seguendo una "rotta sbagliata, non doveva trovarsi nel punto dove ha impattato lo scoglio". Lo riferisce all'agenzia Ansa una fonte vicina all'inchiesta tecnica avviata per chiarire le cause dell'incidente. "Se questo sia avvenuto per un errore umano, per un guasto ai dispositivi di bordo o per la concomitanza di entrambe le cause - ha detto la stessa fonte - dovrà essere accertato dalle indagini appena avviate". Dello stesso avviso il sindaco dell'Isola che ha sottolineato come "la nave era a 200 metri dall'imboccatura del porto", quindi troppo vicina, rispetto alla rotta usuale delle navi da crociera.
Vigili del fuoco: "Falle su entrambi i lati dello scafo"
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Mancano 70 persone all'appello
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