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Poste, Sda: "In un mese di sciopero persa la metà del fatturato, situazione sanitaria preoccupante a Milano"

Lʼa.d. del corriere di Poste italiane punta il dito contro "lʼimpunità dei sindacati" e accusa: "Viene negato il diritto al lavoro"

Poste, Sda: "In un mese di sciopero persa la metà del fatturato, situazione sanitaria preoccupante a Milano"

Perdere il 50% del fatturato e dei volumi da oltre un mese "è devastante". Lo ha detto l'amministratore delegato della Sda, Paolo Rangoni, a proposito dello sciopero proclamato dai sindacati di base dell'azienda in una sede di Milano. "Nel sito milanese il diritto al lavoro è negato, c'è un diffuso senso di impunità e una situazione sanitaria preoccupante a causa dei pacchi bloccati con materiale deperibile", ha aggiunto.

Si segnalano situazioni critiche su tutta la rete di Sda, il corriere di proprietà di Poste italiane, dal momento che accanto a costi variabili ci sono anche costi fissi incomprimibili. "Alcuni operatori - ha spiegato Rangoni - stanno licenziando in attesa che tornino i volumi, e ci sono clienti che non stanno pagando le fatture come ritorsione". I sindacati di base, ha spiegato l'a.d. in un'audizione in commissione Lavori pubblici al Senato, hanno organizzato lo sciopero che sta bloccando il sito milanese da tre settimane. "Vengono commessi ogni giorno reati", ha aggiunto, puntando il dito contro il "diffuso senso di impunità" tra i rappresentanti dei lavoratori.

Ci sono circa 200 addetti che vorrebbero lavorare, ha poi precisato, "ma non sono messi nella condizione di farlo. Non si può consentire a una sigla sindacale di bloccare un sito e non fare nulla. Non c'è più dialettica sindacale, si vuole fare più danno possibile all'azienda".

Entrando nel dettaglio poi dei pacchi bloccati nel sito milanese di Sda e della situazione sanitaria difficile, ha spiegato che "c'è odore" e "ci sono ratti" e che si "sta verificando" se ci siano le condizioni per lavorare o se si renda necessario chiedere uno "sgombero urgente".

Lo sciopero, che riguarda i dipendenti di una cooperativa che ha in appalto alcuni servizi del corriere, sta proseguendo a fasi alterne da un mese; le cause però non sono chiarissime, e tra le altre cose sono relative anche a dissidi tra le diverse sigle sindacali presenti, soprattutto Si Cobas e Sol Cobas.

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