SPOSTAMENTO

Macao occupa un palazzo a Brera

Milano, dopo sgombero Torre Galfa

19 Mag 2012 - 17:55
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 © Ansa

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Il collettivo Macao, che nel primo pomeriggio ha lasciato il presidio di via Galvani, allestito dopo lo sgombero dalla Torre Galfa, ha occupato un palazzo in via Brera a Milano. Si tratta di Palazzo Citterio, edificio storico di proprietà del ministero dei Beni Culturali che fa parte del progetto di riqualificazione del quartiere per la creazione della "grande Brera". Alcune parti sono in stato di abbandono, altre sono state di recente restaurate.

L'edificio settecentesco di 

 via Brera a Milano, occupato oggi dal collettivo 
Macao, in precedenza protagonista dell'occupazione della Torre 
Galfa, ''era il nostro obiettivo originario'', spiega uno dei  l
avoratori dell'arte. Poi si optò invece per il grattacielo 
in zona Garibaldi ''per il suo valore simbolico e per la sua 
palese rappresentazione delle contraddizioni della citta'''.


De Corato: "Sono ispirati da Boeri. Chiederò lo sgombero d'ufficio" 

"Nell'interrogazione al Ministro degli Interni chiederò lo sgombero d'ufficio di Palazzo Citterio a norma dell'articolo 633 del Codice Penale che prevede in caso di occupazione di un edificio pubblico da parte di dieci o più persone lo sgombero d'ufficio". E' quanto afferma Riccardo De Corato, vice presidente del Consiglio comunale di Milano, sull'occupazione. "Forse ispirati dalle dichiarazioni dell'assessore Boeri in merito all'occupazione di beni pubblici - continua - i giovani del Macao hanno oggi occupato uno stabile pubblico quale Palazzo Citterio. Dopo l'irresponsabile trovata del sindaco Pisapia di voler concedere uno stabile comunale a chi ne ha occupato uno privato subiamo ora le conseguenze dei 'saggi' consigli di un suo assessore"

Boeri: "I miei pensieri oggi sono per Brindisi"
"Mi chiamano i giornali per avvisarmi che Macao ha occupato Palazzo Citterio, futura sede dell'ampliamento della Pinacoteca di Brera. In tutta sincerità, i miei pensieri oggi - e credo non solo i miei - sono tutti per i ragazzi di Brindisi e la tragedia di una bomba sconvolgente. Stop". L'assessore alla cultura Stefano Boeri sul suo profilo Facebook commenta così la notizia della nuova iniziativa del collettivo.