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12.4.2012

Lega, espulsi Rosy Mauro e Belsito
Bossi: "Renzo ha preso soldi? Li restituirò"

La vicepresidente del Senato fuori all'unanimità. Rosy Mauro: "E' stata un'epurazione politica ottenuta con il ricatto"

22:13 - Nuova giornata di tensione sulla Lega Nord. Mentre i  finanzieri delle Fiamme gialle di Milano hanno acquisito i documenti presso Banca Aletti su cui ci sono i conti che sono al centro dell'inchiesta (da cui sono partiti i soldi verso Cipro e Tanzania), il direttivo del partito prendeva decisioni importanti. Espulsi sia l'ex tesoriere Belsito che la vice presidente del Senato Rosy Mauro.
Rosy Mauro e Belsito espulsi dal partito
Intanto, a Milano il consiglio federale della Lega, il massimo organo decisionale del partito, ha espulso Rosy Mauro e l'ex tesoriere Francesco Belsito. Per la leader del sindacato padano, nonché vice-presidente del Senato, l'espulsione è stata decisa all'unanimità. La Mauro si è presentata a sorpresa in via Bellerio per seguire le sue sorti. La parlamentare, tra l'altro, è stata una dei pochi componenti del Consiglio federale a scendere dall'auto, per entrare a piedi attraverso la portineria nella sede della Lega Nord, protetta dal suo caposcorta.

Nonostante le molteplici richieste di sue dimissioni da vice-presidente del Senato, Rosy Mauro non intende lasciare l'incarico a Palazzo Madama sostenendo di poter dimostrare la propria innocenza. Mauro, che al momento non risulta indagata, è accusata di aver utilizzato denaro pubblico destinato alla Lega per coprire spese personali.

"Rosy Mauro espulsa per essersi dimessa dal Senato"
"Rosy Mauro - si legge in un comunicato - ha respinto le richieste di dimissioni: dopo aver nuovamente rinnovato all'unanimità la suddetta richiesta di dimissioni dalla Vice Presidenza del Senato, dopo una lunga discussione, la senatrice Mauro ha ribadito di non voler accettare l'invito, come aveva già pubblicamente dichiarato nei giorni scorsi".

L'epilogo conferma, implicitamente, il ruolo di Bossi, al quale non si può dire no: "A questo punto, preso atto della decisione della senatrice Mauro, il Consiglio Federale all'unanimità ha decretato l'espulsione dal movimento della stessa senatrice Mauro, ritenendo inaccettabile la sua scelta di non obbedire - sottolinea la nota - ad un preciso ordine impartito dal Presidente Federale e dal Consiglio Federale".

Rosy Mauro: "E' stata un'epurazione politica ottenuta con il ricatto"
"Se qualcuno è arrivato al punto di minacciare le dimissioni (Maroni ndr) se non si fossero presi provvedimenti contro di me, vuol dire che la presunta unanimità è stata imposta con un ricatto politico. Non ho voluto fare retromarcia per un semplice motivo: non vedo chiarezza in tutta questa storia". Così Rosy Mauro in una nota commenta la sua espulsione dalla Lega Nord. "Il rancore è prevalso sulla verità, è un'epurazione politica". A chi le chiede come si sente dopo la decisione dei vertice del Carroccio, la vice presidente del Senato replica: "Mi sono tolta un peso dal cuore e adesso sono serena. Tutta questa operazione però non mi convince e voglio vederci chiaro". Sul perché non avesse fatto un passo indietro, "indietreggiare avrebbe voluto dire che non c'è verità. Bossi ha fatto un passo indietro, ma lo ha fatto per salvare la Lega dimostrando di essere un vero capo".

"Salvo" Renzo Bossi
Nella lunga riunione non sarebbe stato toccato l'argomento di una possibile espulsione di Renzo Bossi.

Bossi: "Se la mia famiglia ha sbagliato, pagherò"
"Se si accerterà davvero che qualcuno della mia famiglia ha preso dei soldi appartenenti alla Lega io farò un assegno per rimborsare l'intero importo". Lo ha detto Umberto Bossi al Consiglio federale del Carroccio, secondo quanto raccontano alcuni leghisti.

Tutti presenti al momento del voto
"Al momento del voto su tutti erano presenti. Qualcuno, tra cui Bossi, era uscito dalla stanza, ma prima della votazione, solo per cercare un estremo tentativo di convincere Mauro alle dimissioni da vicepresidente del Senato". Lo ha confermato uno dei dirigenti presenti alla riunione.

A fine giugno il congresso federale

Il consiglio federale ha anche fissato il Congresso federale del partito sabato 30 giugno e domenica 1° luglio.

Accertamenti dei pm su Calderoli
La Procura di Milano, che sta indagando sulle distrazioni di fondi, sta compiendo accertamenti anche in relazione ad alcune intercettazioni che tirerebbero in ballo Roberto Calderoli.

Dall'istituto bancario Aletti i fondi per l'investimento in Tanzania
Dalla banca Aletti, che ha sede a Genova, secondo gli inquirenti sarebbero partiti 4,5 milioni di euro destinati ad una banca Tanzania, che rifiutò l'investimento insospettita dalle notizie sulla Lega. A fine 2011 Francesco Belsito prelevò sempre dai conti del Carroccio altri 240 mila euro in contanti e staccò assegni per 900 mila euro. Queste somme vennero investite anche in diamanti ed oro. 

Belsito da questo giro di danaro ricavò 30 mila euro per il Sinpa, il sindacato padano fondato da Rosi Mauro. Altri 126 mila euro andarono a Equitalia di Sestri Levante, 78 mila euro al gruppo immobiliare Minetti.

Un carnet di assegni intestato a Bossi
Inoltre, un carnet di assegni rilasciato da Banca Aletti e che reca la scritta "Umberto Bossi" è stato trovato dagli investigatori nella famosa cartella "The Family" sequestrata in un ufficio a Roma nella disponibilità di Belsito. Il capo del Carroccio, infatti, secondo l'ipotesi dei magistrati, avrebbe avuto di fatto la disponibilità del denaro della Lega depositato su un conto corrente acceso presso la sede genovese della banca, dove sono confluiti i contributi elettorali.

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