"mai stata a brembate"

Yara, parla la donna di Cassino sottoposta al test del Dna: "Sono innocente"

Il suo cellulare avrebbe agganciato una cella della zona di Brembate proprio il giorno della scomparsa della ragazzina

12 Gen 2012 - 07:08
 © LaPresse

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"Non vedo che cosa c'entro io con tutto questo. Non sono mai stata a Brembate e vivo qui a 800 chilometri di distanza". Lo ha detto in una intervista televisiva Elisa Fusciello, la donna di Cassino sottoposta all'esame del Dna perché il suo cellulare avrebbe agganciato una cella della zona di Brembate il giorno della scomparsa di Yara Gambirasio. La donna, proclamando la sua innocenza, si è detta "scioccata".

"Il maresciallo dei carabinieri - ha raccontato a "Chi l'ha visto?" la Fusciello, madre di tre figli - mi ha detto che dovevo fare il Dna. Mi hanno sottoposta al test con due tamponi sulle gengive. Mi è crollato il mondo addosso. Sono uscita piangendo dalla caserma. Non ho nulla a che vedere con tutto questo. Mi chiedo perché mi hanno fatto il Dna".

Il suo avvocato, Teresa Testa, non ha dubbi: "La signora - ha dichiarato - è assolutamente estranea all'assegnazione dell'utenza telefonica".