addio, maestro

Giornalismo in lutto, è morto Giorgio BoccaNei suoi scritti raccontò con passione l'Italia

Il grande reporter e scrittore era nato a Cuneo il 28 agosto del 1920. Firma storica de La Repubblica, di cui è stato uno dei fondatori, Bocca nei suoi articoli si interessò di terrorismo e questioni sociali.

27 Dic 2011 - 00:32
 © LaPresse

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Il giornalismo perde una delle sue grandi firme. E' morto nella sua casa di Milano, dopo una breve malattia, a 91 anni il reporter e scrittore Giorgio Bocca. Nato a Cuneo, divenne partigiano durante la Resistenza. Firma storica de La Repubblica, di cui è stato uno dei fondatori, Bocca si distinse per le sue grandi inchieste. Nei suoi scritti si interessò dell'epopea partigiana, di terrorismo e questioni sociali.

L'annuncio è stato fatto dalla casa editrice Feltrinelli. Il grande giornalista e scrittore era nato a Cuneo il 28 agosto del 1920. Bocca iniziò a scrivere da giovanissimo su periodici locali e poi sul settimanale cuneese La Provincia Grande.

La famiglia: "Affronteremo la vicenda in modo privato"
La famiglia di Giorgio Bocca ha fatto sapere che intende essere lasciata tranquilla e affrontare la vicenda "in modo privato". Lo ha detto una persona vicina alla famiglia ai cronisti che si sono avvicinati a casa, in una via privata a Milano. "La famiglia - ha detto - vuole essere lasciata tranquilla perché vuole che sia una cosa assolutamente privata".

Gli anni della guerra
Durante la guerra si arruolò come allievo ufficiale alpino e dopo l'armistizio fu tra i fondatori delle formazioni partigiane di Giustizia e Libertà. Riprese allora l'attività giornalistica, scrivendo per il giornale di GL, poi lavorando per la Gazzetta del Popolo, per l'Europeo e per Il Giorno e segnalandosi per le grandi inchieste. Nel 1976 fu tra i fondatori del quotidiano de La Repubblica, con cui ha sempre continuato a collaborare.

Tra gli anni Ottanta e gli anni Novanta ha avuto anche un'esperienza nel giornalismo televisivo, lavorando per Fininvest. Al suo attivo, in una carriera cinquantennale, anche numerosi libri, che spaziano dall'attualità politica e dall'analisi socioeconomica all'approfondimento storico e storiografico, senza mai dimenticare la sua esperienza partigiana.

Mezzo secolo d'Italia
Tra le sue opere: Storia dell'Italia partigiana (1966); Storia dell'Italia nella guerra fascista (1969); Palmiro Togliatti (1973); La Repubblica di Mussolini (1977); Il terrorismo italiano 1970-78 (1978); Storia della Repubblica italiana - Dalla caduta del fascismo a oggi (1982); Il provinciale. Settant'anni di vita italiana (1992); L'inferno. Profondo sud, male oscuro (1993); Metropolis (1994); Piccolo Cesare (2002, dedicato al fenomeno Berlusconi, libro che segnò il passaggio di Bocca da Mondadori, suo editore da oltre dieci anni, a Feltrinelli); Le mie montagne (2006); E' la stampa, bellezza (2008). Annus Horribilis, Milano, Feltrinelli (2010). Fratelli Coltelli (1948-2010 L'Italia che ho Conosciuto), Milano, Feltrinelli (2010). Nell'aprile 2008 Bocca ha vinto il premio Ilaria Alpi alla carriera.

Oggi i funerali nella chiesa vicino casa
Si svolgeranno il 27 dicembre, alle 11 nella basilica di San Vittore al Corpo a Milano i funerali di Giorgio Bocca. La basilica è in via San Vittore e nella stessa zona si trova l'abitazione dove il giornalista viveva.