False disoccupazioni per truffare l'Inps: 123 denunce nel Lazio
Gli accertamenti sono partiti dopo che è stata notata l'anomalia di numerosi residenti in altre zone della Regione spintisi fino a Ostia per presentare la domanda di accesso al sussidio
La guardia di finanza di Roma ha scoperto una truffa all'Inps escogitata da due dipendenti della sede di Ostia. Accedendo al sistema informatico dell'ente, i due impiegati facevano figurare false assunzioni e falsi licenziamenti in modo da poter erogare indennità di disoccupazione. I militari hanno denunciato 123 persone per truffa aggravata ai danni dello Stato; alcuni di essi hanno restituito le somme indebitamente percepite.
Gli accertamenti delle Fiamme Gialle sono partiti dopo che è stata notata l'anomalia di numerosi residenti in altre zone della provincia, ma anche a Latina e Frosinone, si erano spinti fino a Ostia per presentare la domanda di accesso al sussidio.
Intere famiglie "disoccupate" - Gran parte dei modelli attestanti i falsi rapporti di lavoro riportavano, quali datori di lavoro, note case cinematografiche rivelatesi del tutto estranee alla vicenda e, in diversi casi, è risultato che i componenti di intere famiglie (mariti, mogli, figli, generi e cugini) erano beneficiari delle prestazioni. Molti, inoltre, coloro che, già impiegati con regolare contratto di lavoro, avevano deciso di arrotondare le loro entrate mensili con il sussidio erogato dall'Inps.
