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Terremoto in Centro Italia: almeno 159 morti, si scava ancora | Prima notte in tenda per migliaia di sfollati

In poche ore oltre 200 scosse. Le località più colpite sono Amatrice e Accumoli, nel Reatino, e Arquata del Tronto (Ascoli). I soccorritori lottano contro il tempo: salvata bimba dopo oltre 15 ore

Terremoto in Centro Italia: almeno 159 morti, si scava ancora | Prima notte in tenda per migliaia di sfollati

Un terremoto ha messo in ginocchio il Centro Italia. La prima scossa, la più forte, di magnitudo 6, è avvenuta alle 3:36. In poche ore altre 250. Il bilancio è drammatico: sono 106 i morti tra Amatrice e Accumoli (Rieti), 53 ad Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Le vittime in tutto sono 159, i feriti 368, un centinaio i dispersi. E' una lotta contro il tempo per i soccorritori: salvata una bimba. Prima notte in tendopoli per migliaia di sfollati.

  • Ancora una scossa vicino ad Arquata del Tronto

    Una nuova scossa, questa volta di magnitudo 2, è stata registrata vicino ad Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Lo riferisce l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, secondo cui il sisma è stato rilevato a una profondità di 8 chilometri.

  • Dato ufficioso: le vittime sarebbero 83 nelle Marche

    Non ci sono conferme ufficiali, ma secondo alcuni soccorritori, il bilancio delle vittime del terremoto nelle Marche sarebbe molto più pesante di quanto risulta finora: 83 morti. Quarantasei vittime si contano ad Arquata del Tronto, ma a queste si aggiungerebbero le 37 nella frazione di Pescara del Tronto.

  • Il bilancio delle vittime sale a 159 morti

    E' salito a 159 il numero dei morti accertati, secondo l'ultimo bilancio diffuso dal Dipartimento della Protezione Civile. Le vittime sono 106 nel Reatino e 53 nell'Ascolano.

  • Arquata del Tronto, il bilancio delle vittime sale a 46

    Sale a 46 il numero delle vittime del terremoto ad Arquata del Tronto. Cinque al momento i dispersi. Lo rendono noto i vigili del fuoco di Ascoli Piceno. I morti in totale sarebbero quindi 132.

  • Pescara del Tronto, soccorritori continuano a sperare

    Diciannove ore dopo il sisma che ha spazzato via Pescara del Tronto i soccorritori confidano di poter trovare altri sopravvissuti. "Stiamo effettuando i rilievi e le diagnosi anche con l'aiuto dei cani. E' passato tanto tempo ma non c'e' ancora nulla di definitivo", dice un volontario della protezione civile. "Con il buio il pericolo dei crolli aumenta ma abbiamo puntellato le zone critiche e i bulldozer hanno iniziato a rimuovere molte delle macerie", aggiunge. I soccorritori ricevono anche segnalazioni dai parenti di chi risulta ancora disperso che li aiutano ad orientare le ricerche.

  • Arquata del Tronto, il bilancio delle vittime sale a 37

    E' salito a 37 morti il bilancio delle vittime causate dal sisma che ha devastato Arquata del Tronto. Lo riferisce il sindaco, Aleandro Petrucci, precisando che tre vittime si contano nella frazione Pescara del Tronto, una in un'altra frazione vicina e 33 nel paese. Intanto i soccorritori continuano a scavare tra le macerie nel buio pesto - il paese è senza elettricità - aiutati dai fari allestiti dall'esercito.

  • Tetti in cemento armato, scoppia la polemica ad Accumoli

    Tetti di cemento armato costruiti su muri in pietra, non in grado di sostenerne il peso. Anche ad Accumoli, come era già successo in Abruzzo, esplode la polemica sulla validità delle norme antisismiche del passato, indicate tra le cause dei danni prodotti dal terremoto. "Questo è un paese nato nell'800 con case fatte di terra e sassi - denuncia Antonio, abitante di Accumoli che la notte del 23 agosto ha perso tutto, casa e parenti -. Quando ci fu il terremoto nell'86 la Regione ha finanziato i lavori dando permessi per fare i tetti in cemento armato. Una direttiva che fu poi revocata ma ormai il danno era fatto". In caso di terremoto, infatti, il tetto in cemento armato oscilla in un blocco unico, gravando sulla struttura sottostante che, se fatta di sassi, finisce per non reggerne il peso. "Quanti tetti di cemento armato sono stati fatti pesare sui muri di pietra?", si chiede Antonio indicando le case crollate intorno a lui come a dire: "La risposta è sotto i vostri occhi".

  • Soccorritori cercano i dispersi con le lampade

    Scende la sera ad Amatrice e si continua a scavare tra le macerie di numerosi edifici del centro storico alla ricerca di superstiti. Con il passare delle e l'abbassarsi brusco della temperatura diminuiscono le chance di trovare persone ancora vive. Vigili del fuoco, speleologi e volontari della Protezione civile danno manforte alle ruspe, illuminate a fatica dalle torce. Qualche momento di nervosismo nei confronti della stampa, anche internazionale, presente in massa e che rischia di intralciare le operazioni. Il tutto nel pericolo di nuove scosse e di crolli improvvisi dei palazzi lesionati o semidistrutti. Di tanto in tanto i soccorritori chiedono silenzio assoluto per cercare di percepire eventuali voci dalle macerie, sulle quali vengono impiegati strumenti che rilevano il calore corporeo o il battito cardiaco. Fondamentali però i cani da ricerca che segnalano possibili sopravvissuti e dove cercare.

  • Arquata del Tronto, bimba salvata dai vigili del fuoco

    Una bimba di otto anni è stata estratta viva dalle macerie ad Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Un piccolo miracolo avvenuto alle 20, vale a dire 17 ore dopo il tragico sciame sismico che ha spazzato via tre paesi tra il Lazio e le Marche. Insieme a lei i soccorritori avevano recuperato un'altra bimba, ma era già morta. Intanto continua la lotta contro il tempo per salvare altri dispersi.

  • Amatrice, piacentina di 85 anni tra le vittime

    Una donna piacentina di 85 anni è tra le vittime del terremoto che ha colpito l'Italia centrale la scorsa notte. Si tratta di Maria Elisa Conti, residente in centro a Piacenza, che in questi giorni, come ogni estate, stava trascorrendo un periodo di vacanza nell'abitazione della famiglia del marito nel centro storico di Amatrice, la cittadina in provincia di Rieti devastata dal sisma. La casa è crollata: la figlia e suo marito, genero dell'anziana, sono riusciti a mettersi in salvo. Purtroppo invece l'85enne è rimasta sepolta sotto le macerie della casa crollata. E' stata trovata dopo ore dai familiari che scavano a mani nude tra le macerie.

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