Spedizione punitiva?

Raid Casapound: botte al direttore del FuturistaViterbo, parla l'aggredito: "Schegge impazzite"

Filippo Rossi è stato picchiato con pugni e calci da un manipolo di militanti di estrema destra

14 Lug 2012 - 16:11
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 © Ap/Lapresse

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Il direttore del quotidiano online "Il Futurista", Filippo Rossi, ideatore e animatore del ciclo di incontri "Caffeina Cultura", è stato aggredito a Viterbo con pugni e calci da un manipolo di militanti di CasaPound. L'aggressione è avvenuta all'1,30 di notte nel quartiere di San Pellegrino. Rossi è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale cittadino, dove gli sono state riscontrate contusioni al volto guaribili in pochi giorni.

Parla Rossi: "Scheggia impazzita di una politica morta"
Rossi ha già postato su Facebook il suo commento di quanto accaduto, scrivendo: "Il mio primo pensiero va ai tanti giovanissimi volontari di Caffeina. La loro gioia di vivere è stata stuprata dalla scheggia impazzita di uno politica morta e sepolta".

''Voglio chiedere a loro scusa - continua il direttore - per averli in qualche modo coinvolti in questo scontro tra due idee dell'impegno sociale diverse e opposte. I ragazzi di Caffeina sono la vera speranza per la buona Italia di domani. E io sono orgoglioso di averli conosciuti".

Quindici giovani nel manipolo di militanti
Filippo Rossi è stato dimesso questa mattina alle 5 dal pronto soccorso dell'ospedale di Viterbo. Secondo quanto si è appreso, il giornalista, nella denuncia presentata in Questura, avrebbe indicato Gianluca Iannone tra i suoi aggressori. Iannone è fondatore e presidente di CasaPound Italia colui e avrebbe colpito Rossi con un violento pugno al volto. Un altro militante del movimento neofascista gli ha sferrato dei calci mentre era disteso a terra.

Il gruppo di militanti di CasaPound che ha preso parte al raid era composto da una quindicina di giovani. Tutti indossavano un maglietta nera con il logo dell'organizzazione. Ma all'aggressione vera e propria avrebbero preso parte in quattro o cinque.

Il racconto di Rossi: un cazzotto in faccia e uno sputo
"Gianluca Iannone mi ha avvicinato chiedendomi di parlare, mi ha detto che dovevamo entrare in segreteria perché doveva parlare con calma ma a quel punto ha cominciato ad aggredirmi verbalmente, ad accusarmi, a darmi dell'infame". Rossi ricostruisce così, ai microfoni di Radio Capital, le sequenze dell'aggressione. "Alla fine - racconta - mi ha dato una manata, un cazzotto sull'occhio, io sono cascato a terra e un altro dei suoi mi ha dato un calcio e mi ha sputato in faccia. Sono intervenuti i volontari di 'Caffeina', giovanissimi, dai 15 ai 20 anni, tutti molto sconvolti, che hanno cercato di allontanarli e se ne sono andati".

Rapporti con Casapound? "Nessuno - assicura il direttore del Futurista -. Sono andato a presentare agli inizi del 2004 un libro nella loro sede romana perché mi avevano invitato, forse sono andato a fare un dibattito, tutto qui, certo non eravamo amici". Quanto allo "schiaffone futurista" di cui parla Iannone, "non commento le dichiarazioni di chi mi ha dato un cazzotto, di chi mi ha aggredito, certi gesti si commentano da soli. Sinceramente sono sempre stato abbastanza benevolo con il fenomeno dei centri sociali di destra, ma e' chiaro che la loro dose di estremismo di destra si sente ed e' davvero pesante: l'atto di questa notte lo dimostra e dimostra soprattutto che sono un movimento fuori dalla storia. Loro ieri notte hanno fatto un' incursione nella segreteria di un festival culturale: due modi davvero diversi di vedere l'Italia e l'impegno individuale nella società".