Due milioni e mezzo di euro in assegni in bianco di cui non si conosce la destinazione. Su questa ulteriore somma di denaro si sta soffermando l'attenzione dei pm di Roma che indagano sull'ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, accusato, con altri, di associazione a delinquere finalizzata all'appropriazione indebita. I magistrati stanno, infatti, ricostruendo la movimentazione totale dei fondi giunti nelle casse dei Dl negli ultimi 5 anni.
Rutelli e Renzi hanno querelato Lusi dopo che l'ex tesoriere ha detto di aver dato loro del denaro.
Il senatore, espulso dal Pd, ha ammesso di avere sottratto 13 milioni di euro dalle casse della Margherita.
La procura capitolina ha chiesto al Senato di poter procedere all'arresto di Lusi, accusato di appropriazione indebita e il dossier è ancora in mano alla giunta per le immunità che dovrebbe decidere entro la fine di giugno.
Intanto da una querela presentata dal senatore Lusi qualche tempo fa, scaturisce come atto dovuto anche un procedimento per diffamazione nei riguardi di Francesco Rutelli e del sindaco di Firenze Matteo Renzi. Anche di questo risvolto si occupano il procuratore aggiunto Alberto Caperna e il pubblico ministero Stefano Pesci i quali, dopo che il Senato avrà preso le sue decisioni sulla richiesta di arresto in carcere per Lusi potrebbero disporre un nuovo interrogatorio dell'ex tesoriere della Margherita e altra attività istruttoria.
In questa fase dell'indagine potrebbero anche essere risentiti i commercialisti della Margherita Giovanni Sebastio e Mario Montecchia.
