Terrorismo, misure di protezione per i pm che indagano sui pacchi bomba dalla Grecia
I magistrati minacciati su un blog della Federazione anarchica informale. Fra i firmatari anche alcuni dei militanti che hanno rivendicato l'attentato a Roberto Adinolfi
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Sono state disposte misure di protezione in favore di alcuni magistrati della Procura di Bologna minacciati ieri in un blog dalla Federazione anarchica informale, legata ai responsabili dell'attentato ad Adinolfi. La decisione è del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica del capoluogo, presieduto dal prefetto Angelo Tranfaglia. Non sono stati indicati i nomi dei magistrati interessati dalle misure.
Le minacce arrivate ai magistrati della Procura di Bologna, con un lungo comunicato firmato dai nove membri della Cospirazione delle Cellule di Fuoco detenuti in Grecia, tra cui Olga Ikonomidou, l'anarchica che ha dato il nome al gruppo che ha gambizzato Roberto Adinolfi, seguono la chiusura, qualche giorno fa, dell'indagine sul pacco bomba spedito dalla Grecia a Silvio Berlusconi.
L'indagine sul pacco bomba a Silvio Berlusconi
L'allarme per un pacco bomba indirizzato a Silvio Berlusconi, costrinse, il 2 novembre 2010, un cargo della Tnt a un atterraggio di emergenza all'aeroporto Marconi di Bologna. Per questo episodio sono stati sette i destinatari dell'avviso di fine indagine, fra cui anche quattro anarchici, i cui nomi sono citati nella rivendicazione per l'attentato ad Adinolfi.
I sette anarchici greci - tutti detenuti nel loro Paese - sono accusati a Bologna, sulle base dell'inchiesta delle autorità greche, di attentato con finalità terroristiche e detenzione di materiale esplodente, aggravata da finalità eversive. Gli indagati sono Georgios Nikolopoulos, di 26 anni, Christos Tsakalos, di 33, Panagiotis Argyrou, di 24, Gerasimos Tsakalos, di 26, Giorgio Karaghiannidi, di 32, Charilaou Chatzimichelaki, di 24, Alexandrou Mitrousia di 23. I nomi dei primi quattro compaiono nella rivendicazione per l'agguato all'a.d. di Ansaldo Nucleare, arrivata venerdì al Corriere della Sera. I sette sono considerati dalle autorità greche membri della Cospirazione delle Cellule di Fuoco, che appartiene alla galassia della Fai.
La "campagna" dei pacchi bomba nel 2010
La Ccf/Fai in Grecia ha rivendicato la campagna di pacchi bomba spedita alla fine del 2010 ad alcuni leader europei, tra cui Sarkozy, Merkel e appunto Berlusconi.
