Per omicidio aggravato

Modena, arrestato il padre della bimba pakistana morta dopo 13 giorni di agonia

La piccola era arrivata al Policlinico con gravissimi traumi in tutto il corpo: gli inquirenti da subito non hanno creduto alla versione della caduta accidentale.

22 Apr 2012 - 07:49
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 © Ansa

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Muhammad Ilyas Tubassam, pakistano 34enne, operaio in un'azienda di mungitura delle vacche, padre di Bisma, la bambina di due anni e mezzo morta mercoledì al Policlinico di Modena dopo 13 giorni di agonia, è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario aggravato per la morte della figlia. La piccola era stata portata al Policlinico con gravissimi traumi su tutto il corpo.

Per la morte della bambina è accusata anche la madre. Il padre avrebbe fatto parziali ammissioni oggi davanti al sostituto procuratore di Modena Maria Angela Sighicelli.

Inizialmente, per i gravissimi traumi subiti dalla piccola in casa a Concordia sulla Secchia, è stata indagata solo la madre Sobia Rubina, pakistana di 28 anni, attualmente incinta. La donna, in una prima fase d'indagine, era infatti risultata l'unica persona in casa al momento dell'infortunio. Quando Bisma è deceduta l'accusa nei suoi confronti si è aggravata diventando di omicidio volontario.

L'inchiesta, nei giorni scorsi, aveva però coinvolto anche il marito, che aveva personalmente portato la figlia al Pronto Soccorso di Mirandola il 6 aprile dicendo di averla trovata in condizioni critiche in casa al ritorno dal lavoro nei campi. I due genitori avevano sempre sostenuto che la bimba fosse scivolata in bagno, ma i gravissimi traumi alla testa e agli organi interni, come emerso dall'indagine della squadra Mobile della polizia di Modena, non erano poi risultati compatibili con una caduta.