Michele Iuliano, l'ex amministratore unico della Deiulemar compagnia di navigazione Spa, società armatoriale partenopea dichiarata fallita, è morto durante una perquisizione domiciliare da parte della Guardia di Finanza. Secondo quanto riferito dai suoi legali, l'uomo, 88 anni, sarebbe stato colto da un malore. "Si è accasciato su una sedia ed è morto - hanno spiegato -. A nulla sono serviti i soccorsi immediati".
L'uomo si trovava nel suo appartamento ed è deceduto nel corso della perquisizione domiciliare da parte della Gdf eseguita nell'ambito dell'inchiesta aperta dalla Procura di Torre Annunziata per associazione a delinquere, truffa e appropriazione indebita in relazione allo stato di dissesto della Deiulemar.
L'inchiesta della Procura di Torre Annunziata riguarda un buco da oltre 700 milioni di euro nei bilanci della Deiulemar. Le indagini hanno finora portato ad accertare l'emissione da parte della compagnia di navigazione di obbligazioni regolarmente sottoscritte ed iscritte al bilancio, ma prive di copertura, per circa 48 milioni, a cui vanno aggiunte obbligazioni al portatore irregolari, anch'esse senza copertura, per almeno 680 milioni.
