Dopo l'attentato a Roberto Adinolfi, c'è il rischio di un'escalation del terrorismo. E' il timore del ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri la quale annuncia l'uso dell'esercito a difesa di obiettivi sensibili. Intanto proseguono le indagini sull'attacco a Equitalia avvenuto a Livorno. A lanciare le molotov sarebbe stato un gruppo di 6-7 persone.
I sospettati dell'agguato Adinolfi sarebbero più di 50
Di giorno in giorno aumenta il numero dei sospettati dell'attentato al manager dell'Ansaldo. Secondo gli investigatori sarebbero più di 50. Intanto pronte manifestazioni anti terrosimo: lunedì sarà proprio la ditta Ansaldo a fermarsi, giovedì sera invece sarà chiamata a raccolta l''intera città di Genova.
I soldati a difesa degli obiettivi sensibili
Il governo dunque non resta a guardare e tramite il ministro Cancellieri annuncia il prossimo uso dell'esercito a difesa degli obiettivi sensibili. Il ministro dell'Interno, in un'intervista a Repubblica, conferma che saranno rinforzate le scorte a manager e politici. L'esercito potrebbe essere coinvolto anche a Genova per difendere le sedi di Ansaldo e Finmeccanica. E proprio nel capoluogo ligure lunedì la prefettura deciderà se assegnare la scorta ad almeno trenta manager colleghi di Roberto Adinolfi, l'ad di Ansaldo Nucleare gambizzato la scorsa settimana.
Inviata una circolare alle prefetture
A questori e prefetti il Dipartimento di pubblica sicurezza, presieduto dall'ex capo della polizia Manganelli, ha inviato una circolare per chiedere di potenziare l'attività investigativa nei confronti dei gruppi eversivi. Nella stessa si chiede anche di prestare maggiore attenzione agli obiettivi sensibili: le sedi di Equitalia, le banche, le multinazionali ma anche i cantieri della Tav.
Telecamere riprendono l'attentato a Livorno
Una videocamera di sicurezza ha ripreso 6-7 persone che si muovevano intorno alla sede livornese di Equitalia, intorno alle 4.30, ora dell'attentato. E' una delle novità scaturite nelle ultime ore a seguito delle indagini condotte dal Ros dei carabinieri e dalla Digos di Livorno. Vengono confermati così i sospetti degli inquirenti, che viste le modalità dell'attentato hanno subito ipotizzato un gesto condotto da più persone. Due bottiglie molotov sono state lanciate contro la sede dal lato di via Indipendenza, insieme a un petardo, ma una delle bottiglie non è esplosa.
Lunedì vertice in Procura
Proseguono a ritmo serrato le indagini, coordinate dalla Procura di Livorno, che ha informato anche la direzione distrettuale di Firenze. Lunedì si terrà un vertice in Procura. Ulteriori elementi potrebbero arrivare dall'identificazione delle persone immortalate dalla telecamera di sicurezza, che potrebbero dare un volto agli autori dell'attentato.
Cancellieri: "Rischio escalation"
E dopo l'attentato a Roberto Adinolfi e gli attacchi alle sedi di Equitalia il rischio di un'escalation esiste. A confermare che la gambizzazione dell'ad di Ansaldo Nucleare è un segnale da non sottovalutare è stato il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri. "Il rischio escalation esiste, è una situazione che richiede molto rigore. Molta attenzione, bisogna lavorare" ha detto la titolare del Viminale. "Almeno abbiamo individuato la matrice e adesso bisogna lavorare" ha aggiunto. E pur escludendo per il momento collegamenti tra chi ha compiuto l'attentato ad Adinolfi con il movimento No Tav, ha ammesso che, tuttavia "sono tutti settori sensibili e in quanto tali i collegamenti possono esserci o crearsi facilmente".
Parole che hanno trovato immediata condivisione nella collega della Giustizia, Paola Severino: "So quanto sia seria il ministro Cancellieri e quanto avr… pensato prima di rendere questa dichiarazioni e quindi sono preoccupata perché considero questo suo timore estremamente serio". Anna Maria Cancellieri si è comunque detta fiduciosa sulla "tenuta" della società civile. "Non credo -ha osservato - ci sia area di consenso intorno a questi atti. Se c'è è limitato a un'area molto circoscritta. Non credo che nelle corde popolari ci sia consenso per queste cose".
