veri tifosi?

Calcioscommesse, arrestati tre ultrà del BariMinacciavano i giocatori per farli perdere

L'inchiesta si allarga: dopo gicoatori e società, questa volta le indagini puntano sui tifosi. Il reato contestato è di concorso in violenza privata aggravata

10 Mag 2012 - 10:19
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I carabinieri di Bari hanno arrestato tre capi ultrà nell'ambito delle indagini sul calcioscommesse. Gli indagati sono accusati di aver chiesto ad alcuni calciatori del Bari nel campionato di serie A 2010-2011 di perdere almeno tre partite per potersi così assicurare forti vincite con le scommesse fatte. Il reato contestato è di concorso in violenza privata aggravata.

Dalle indagini non sarebbero emersi collegamenti dei capi ultrà con ambienti della criminalità organizzata, come invece ipotizzato in un primo momento.

I provvedimenti di arresto sono stati notificati ad Alberto Savarese (posto agli arresti domiciliari), Raffaele Lo Iacono e Roberto Sblendorio (in carcere). Di loro avevano parlato negli interrogatori a cui sono stati sottoposti nei mesi scorsi l'ex centrocampista barese Marco Rossi, ora al Cesena, e l'ex capitano del Bari Jean Francois Gillet, ora portiere del Bologna. Entrambi hanno sostenuto che le richieste degli ultrà furono respinte.

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