Alla tradizionale Via Crucis del Venerdì di Pasqua, presieduta dal Papa al Colosseo, si è parlato di famiglia. "Non poche delle nostre famiglie soffrono per il tradimento del coniuge, la persona più cara" è il testo delle meditazioni preparato dai coniugi Zanzucchi e letto dall'attrice Barbara De Rossi e dallo speaker di Radio Vaticana Orazio Coclite. Lo sposo che si sottrae ai suoi doveri è paragonato a Giuda che vendette Gesù per 30 denari.
Invito a una conversione di vita
Ma dalla riflessione degli sposi non emerge una condanna, quanto l'invito a una conversione di vita che riporti l'unità nelle famiglie. "Dov'è finita la gioia della vicinanza, del vivere all'unisono? Dov'è il sentirsi una cosa sola? Dov'è quel 'per sempre' che ci si era dichiarati?", ci si è chiesto alla prima stazione. E nella settima è stata riconosciuta "la fatica a mantenere l'impegno preso nella nostra fedeltà di sposi: non abbiamo più la freschezza e lo slancio di una volta. Tutto è ripetitivo, ogni atto pare pesante, viene voglia di evadere". "Come ogni cristiano - conclude il testo - anche ogni singola famiglia ha la sua via crucis: malattie, morti, dissesti finanziari, povertà, tradimenti, comportamenti immorali dell'uno o dell'altro, dissensi con i parenti, calamità naturali".
Papa: "Crisi aggrava situazione famiglie"
Papa Ratzinger è poi intervenuto in chiusura della Via Crucis al Colosseo parlando delle famiglie. "In questo nostro tempo la situazione di molte famiglie è aggravata dalla precarietà del lavoro e dalle altre conseguenze negative provocate dalla crisi economica".
"Sbandamenti umani mettono a rischio famiglia"
Ma a minare l'unità familiare non ci sono solo problemi economici. "Quando gli sbandamenti umani e le difficoltà rischiano di ferire l'unità della nostra vita e della famiglia" dobbiamo rivolgerci a Cristo, ha detto ancora il Papa. "L'esperienza della sofferenza segna l'umanità, segna anche la famiglia - ha osservato Benedetto XVI -; quante volte il cammino si fa faticoso e difficile! Incomprensioni, divisioni, preoccupazione per il futuro dei figli, malattie, disagi di vario genere". Il Pontefice ha poi ricordato le parole di san Paolo: "Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?". "Nelle afflizioni e nelle difficoltà - ha assicurato - non siamo soli; la famiglia non è sola".
