Immigrati, Bertone: "L'Europa ci ha profondamente delusi, più aiuti all'Italia"
Anche il presidente dell'Ue Van Rompuy ammette: "Le misure approvate sono insufficienti"
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Anche il Vaticano si schiera a favore dell'Italia: "Servono aiuti per gli immigrati, l'Europa ci ha profondamente deluso". Lo ha detto il cardinal Tarcisio Bertone, segretario di Stato Vaticano. Il presidente dell'Ue, Herman Van Rompuy e il premier greco, George Papandreou, concordano sul fatto che sul fronte immigrazione "le misure dell'Ue non sono sufficienti".
Genova, a fuoco edificio di accoglienza
Attentato incendiario questa sera in una delle strutture individuate dal Comune di Genova per l'accoglienza degli immigrati nordafricani che arriveranno da Lampedusa. Si tratta dell'istituto Casaregis di via Palazzo della Fortezza 14 a Sampierdarena, nel ponente cittadino. Il rogo è stato innescato da una bomba artigianale costruita utilizzando una bombola di gas da campeggio piena ed un grosso petardo legato con del nastro adesivo come innesco. Le fiamme hanno provocato l'esplosione di alcune finestre. A dare l'allarme è stato un passante. Sul posto sono arrivati vigili del fuoco, carabinieri, agenti della Digos della questura, e polizia municipale.
Castelli: "Con violenza giusto usare le armi"
"Bisogna respingere gli immigrati, ma non possiamo sparargli, almeno per ora". Questo il pensiero del leghista Roberto Castelli, ex Ministro della Giustizia e attuale Viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, che è stato ospite in studio del programma di Radio2 "Un Giorno da Pecora". "Le violenze degli immigrati, che potrebbero diventare milioni nel corso del tempo, potrebbero obbligare le autorita' ad usare le armi".
Card. Bertone: "L'Europa ci ha profondamente deluso"
"Non c'è dubbio che l'Europa ha profondamente deluso" di fronte all'emergenza immigrazione. Lo ha detto il segretario di Stato Vaticano, Cardinale Tarcisio Bertone. "Credo che i primi delusi sarebbero i padri fondatori dell'Europa - ha aggiunto - perché l'Europa ha perso il suo spirito profondo di grande solidarietà". Pur dicendosi d'accordo con l'appello di Napolitano a non drammatizzare lo scontro col l'Europa, Bertone ha chiesto che l'Unione Europea "aiuti l'Italia".
Presidente Ue: "Misure insufficienti"
Il presidente dell'Ue, Herman Van Rompuy e il premier greco, George Papandreou, concordano sul fatto che sul fronte immigrazione "le misure dell'Ue non sono sufficienti". Lo afferma lo stesso Van Rompuy in una nota diffusa a Bruxelles al termine della sua visita ad Atene.
Bossi: "Non usciamo dall'Ue"
"Non usciamo dall'Ue. E' solo uno stimolo per far fare le cose. Dopo una notte passa la rabbia di Maroni". Lo ha affermato Umberto Bossi conversando con i cronisti a Montecitorio. La soluzione sono i respingimenti e le espulsioni. Bisogna pattugliare le coste e fermarli a casa loro. La Ue è un problema - aggiunge - ma noi andiamo avanti per la nostra strada, come abbiamo sempre fatto".
Frattini: "Con la Ue nervi saldi"
L'Europa "è e sarà per noi una grande opportunità": secondo il ministro degli Esteri Franco Frattini, il ministro Maroni "ha espresso la sua forte delusione in un momento di delusione, di ira, di rabbia, che possiamo comprendere ma bisogna avere i nervi saldi". Il ministro ha commentato le dichiarazioni del collega al suo arrivo a Lussemburgo per la riunione del Consiglio Affari.
Commissario Ue: "Positivi i permessi temporanei"
Il rilascio di permessi temporanei agli immigrati è una misura positiva: a sostenerlo è il commissario per i Diritti umani del Consiglio d'Europa, Thomas Hammarberg. L'iniziativa, secondo Hammarberg, "permette di guadagnare tempo mentre si cerca una soluzione". E, secondo il commissario, "se l'Europa non dovesse assumersi le proprie responsabilità, potrebbe essere accusata di aver minato il processo di democratizzazione nel Mediterraneo".
Maroni: "Ue ci è vicina, gli Stati no"
"La vicenda di ieri mi ha lasciato molto deluso": così il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, torna sul no europeo alla gestione dell'emergenza immigrazione. Secondo il titolare del Viminale, la Commissione Ue è sempre stata vicina all'Italia, mentre i Paesi che fanno parte dell'Unione no: gli altri Stati, secondo Maroni, "non capiscono che non è solo immigrazione clandestina, ma un fenomeno so sociale, geopolitico. Una rivoluzione".
Il j'accuse di Avvenire
A livello politico, dura presa di posizione da parte dell'Avvenire: il quotidiano della Cei in prima pagina critica la politica estera dell'Unione Europea, spiegando che "non è l'Italia a doversi vergognare". "Sul drammatico problema dei profughi nordafricani - scrive Giorgio Ferrari - l'Europa non ha fatto altro che considerare questi poveri migranti come un vascello di appestati da tenere alla larga dalle mura fortificate del continente. Quella stessa Europa che, pur nel guazzabuglio politico e diplomatico nel quale usa navigare, ha impiegato molto meno tempo ad adottare l'opzione militare. Come dire: bombe sì, profughi no. (...) Sì riconosciamolo, se non con la Ue in quanto istituzione /e le parole di Barroso l'hanno reso evidente) c'è sicuramente una crisi in atto fra l'Italia e i governi europei. E non siamo certo noi italiani a doverci vergognare".
Barroso: "Tunisia accetti rimpatriati"
Intanto il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso ha ribadito il suo appoggio alla linea italiana sull'emergenza immigrati, al termine di una convulsa giornata contrassegnata dai no europei all'accoglienza. In una telefonata di ieri con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, Barroso - riferisce Palazzo Chigi - ha assicurato che perseguirà la linea italiana presso le autorità tunisine.
La Commissione europea si aspetta che dalla Tunisia "un'azione forte e chiara nell'accettare i rimpatri dei sui emigrati che si trovano irregolarmente in Europa", ha affermato poi Barroso, dopo un incontro a Tunisi con il primo ministro Beji Caied Essebsi. "L'Europa è con voi - ha detto Barroso al Paese sudafricano e resterà con voi". "L'Europa - ha aggiunto - è determinata a fare un salto di qualità con i nostri vicini del Sud che si impegnano in riforme attraverso un partenariato per la democrazia e lo sviluppo condiviso".
