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Forconi, correnti interne dividono la protesta: a Roma due manifestazioni

Il leader siciliano, Mariano Ferro, ha annunciato: "Organizzeremo un nuovo corteo. Per senso di responsabilità non parteciperemo infatti alla protesta del 18, vogliamo evitare strumentalizzazioni".

- I Forconi annunciano che non saranno "al raduno di mercoledì a Roma, per senso di responsabilità e per motivi di ordine pubblico: temiamo strumentalizzazioni". L'annuncio arriva dal leader del movimento, Mariano Ferro. Intanto sale la tensione nella Capitale, dopo che il prefetto, Giuseppe Pecoraro, ha definito "inopportuno" un eventuale accampamento a piazza del Popolo. Disagi in città e problemi al traffico si segnalano in molte zone del Paese.

Il movimento si spacca - In una nota sul loro sito ufficiale i principali leader tra cui Mariano Ferro e Amedeo Chiavegato prendono le distanze dall'altro portavoce, Danilo Calvani. Nelle prossime sarà annunciato il nuovo corteo.

Calvani: "C'è chi pensa a un partito, noi con la gente" - "Credo che Ferro e i suoi pensino già a un partito, che probabilmente sarà 'Life', l'associazione 'Liberi imprenditori federalisti europei'. Noi invece non abbiamo un programma politico, la nostra è un'operazione per 'togliere un tumore'. Non ci siamo espressi contro i partiti ma contro l'attuale classe dirigente, che non è adeguata. E' una questione di uomini non di sigle. Per cui, nessuna trattativa e mercoledì saremo in piazza". Lo dice Danilo Calvani, uno dei leader dei Forconi da cui gli altri si sono dissociati.

Chiavegato: "A Roma ci andremo, ma in sicurezza" -
"La manifestazione dei '9 dicembre' la faremo ma non adesso, non siamo organizzati e temiamo di non gestire la sicurezza". Lo afferma Lucio Chiavegato leader veneto di quello che e' stato definito il movimento dei Forconi. Chiavegato rileva che il gruppo dirigente del movimento "non riconosce piu' Danilo Calvani e Gabriele Baldarelli". "Non possiamo andare a Roma oggi - ha concluso - con il rischio di vedere tra le nostre fila chi viene per spaccare vetrine vestito da black block, soprattutto dopo che abbiamo conquistato la fiducia delle forze dell'ordine e che con loro abbiamo un ottimo rapporto". 

Alfano: "Saremo durissimi con chi attacca gli agenti e minaccia i cittadini"
- "Ci è chiaro il disagio milioni di italiani, ma ci vuole un distinguo tra chi va in piazza per manifestare pacificamente e chi va a tirare la vernice contro i poliziotti, minaccia i commercianti, impedisce alle merci di circolare, ai cittadini di muoversi: con loro saremo durissimi. Non voglio dire legge e ordine, ma la penso". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano.

Prefetto Roma: "Tende a piazza del Popolo non opportune" -  "A piazza del Popolo in questo periodo natalizio non è opportuno un accampamento di manifestanti a oltranza. Comunque su questo fronte vogliamo vederci un po' più chiaro: domani ne parlerò con il Comune, che decide in tema di occupazione del suolo pubblico''. Lo ha detto il Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, in merito all'eventualità di un accampamento e un presidio a oltranza del movimento dei Forconi in piazza del Popolo dopo la manifestazione di mercoledì prossimo nella capitale. Per il Prefetto un presidio ad oltranza sarebbe possibile ''su altre piazze dove in genere si svolgono varie manifestazioni''. Come ad esempio piazza San Giovanni o in piazza Porta Pia, dove lo scorso 19 ottobre ci fu 'Acampada' di movimenti per la casa, antagonisti e No Tav in occasione della conferenza unificata tra Stato, Regioni e Comuni svoltasi in via della Stamperia, a due passi da Fontana di Trevi.

Presidi in piazzale Partigiani a Roma - E' giunta al settimo giorno consecutivo la protesta al presidio del movimento dei Forconi in Piazzale dei Partigiani, a Roma, in attesa della grande manifestazione annunciata per mercoledì 18 dicembre in piazza del Popolo. Un gruppo di persone mantiene attivo il presidio, dove sono stati sistemati tende, un camper e un gazebo. Anche oggi, tra bivacchi e interventi di persone al microfono, alcuni manifestanti hanno distribuito volantini e annunciato il sit-in di mercoledì prossimo ai megafoni, anche in giro per la città. Il luogo è monitorato a distanza dalle forze dell'ordine.

Vicenza, chiusa la tangenziale - Nonostante il giorno festivo proseguono in vari punti della provincia di Vicenza i presidi organizzati dal cosiddetto movimento dei "forconi" e dei cittadini aderenti al comitato "9 dicembre". Nel capoluogo berico da metà mattinata è chiusa, come già avvenuto nei giorni scorsi, la tangenziale sud, che corre a fianco dell'autostrada A4 Serenissima, nel tratto compreso tra Vicenza ovest e lo svincolo di Campedello, all'innesto con la statale "247" della Riviera Berica. La chiusura per tutta la settimana ha comportato forti disagi nella circolazione ordinaria, visto che tutto il traffico da ovest a est di Vicenza si riversa sulle arterie cittadine, ma oggi i disagi sono limitati.

Mestre, in corteo un centinaio di dimostranti - In circa un centinaio, nell'ambito del cosiddetto sciopero dei forconi, hanno sfilato a Mestre (Venezia) nel centrale Corso del Popolo per protestare contro la crisi e la politica. I manifestanti, che da giorni hanno dei presidi a Mestre lungo la strada che porta a Venezia e a Marghera nella zona del petrolchimico, hanno percorso il centro della terraferma veneziana lanciando slogan e volantini accompagnati, per motivi di sicurezza, dalle forze dell'ordine. In corteo, con bandiere tricolori e della Serenissima, anche mamme con tanto di bambini in passeggino. Oltre agli slogan contro la politica tutta e il prelievo fiscale, anche uno striscione su cui era scritto "Quando avrete finito di succhiarci il sangue cosa ci succhierete?". 

Marino: "Contrari ad accampamenti" - "Non ammettiamo l'idea che ci possa essere un accampamento nella città. Manifestazioni sì, accampamenti no". Così il sindaco di Roma Ignazio Marino commenta l'eventualità di un accampamento del movimento dei Forconi in piazza del Popolo dopo la manifestazione di mercoledì. "Siamo assolutamente favorevoli - dice - a qualunque espressione democratica di dissenso rispetto a decisioni locali o nazionali. Tuttavia siamo molto attenti affinché tutto avvenga senza nessuna forma di violenza".

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