Laura Santi, 50enne di Perugia, affetta da una forma progressiva e avanzata di sclerosi multipla, è ora libera di scegliere: dopo due anni dalla sua richiesta per l'accesso al suicidio assistito, due denunce, due diffide, un ricorso d'urgenza e un reclamo per ottenere una risposta da parte della azienda sanitaria umbra, è arrivata la relazione della commissione medica che attesta il possesso da parte di Laura Santi di tutti e quattro i requisiti previsti dalla sentenza della Corte Costituzionale sul caso Cappato\Dj Fabo che in Italia ha legalizzato il "suicidio assistito".
