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Sei viaggi indimenticabili alla scoperta di antiche feste e riti

Dal Giappone al Nepal, immersioni totali nelle tradizioni più autentiche

Per i viaggiatori alla ricerca di spiritualità e devozione, tradizione e folklore, ecco il mondo in festa. Sei Paesi da scoprire in occasione dei loro festival più importanti, sei interessanti viaggi per immergersi nella cultura di un popolo e vivere i momenti più sacri dell'anno insieme.

Sei viaggi indimenticabili alla scoperta dei riti più antichi

Partecipare a feste e riti intensamente vissuti e partecipati è un modo molto coinvolgente (e assolutamente interessante) per conoscere un popolo e la sua terra. Non sempre però è semplice organizzare questo genere di viaggi, soprattutto quando porta a scoprire terre veramente lontane, luoghi non toccati dal turismo di massa, culture assolutamente sconosciute che è difficile capire in pochi giorni. Una buona soluzione è affidarsi all’esperienza e alle conoscenze di tour operator specializzati, come i Viaggi di Maurizio Levi, che organizzano viaggi con esperti accompagnatori anche in occasione delle sei feste di cui vi raccontiamo. Le feste diventano lo spunto per inconsueti e approfonditi itinerari che svelano l’anima più autentica dei paesi visitati. Partecipare a questi eventi, per un viaggiatore straniero, non sempre è semplice.

Turkmenistan, la Festa Nazionale Akhal Tekè - L’Ippodromo Nazionale è gremito di spettatori per la Festa Nazionale del cavallo Akhal Tekè, che si svolge il 29 marzo Fu istituita nei primi anni dopo l’indipendenza dall’Unione Sovietica dall’allora presidente Saparmurat Niazov, il Turkmenbashi, ovvero il padre di tutti i turkmeni, che definì i cavalli Akhal Tekè: “le ali del nostro popolo e il suo orgoglio nazionale”. La festa, alla quale tutti i dipendenti pubblici hanno l’obbligo di partecipare, è l’opportunità di vedere, nei diversi gala equestri, i meravigliosi cavalli in azione. L’Akhal Tekè si caratterizza per una resistenza infinita: è capace di coprire grandi distanze nel deserto dissetandosi con pochissima acqua. Ha una pelliccia molto sottile che sembra di velluto, la coda con peli lunghi e setosi e le zampe posteriori lunghe e possenti. Partenza il 27 marzo.

In Nepal per il Tiji Festival - Il Regno del Mustang, immerso in una fantastica scenografia himalayana, sopravvive come uno degli ultimi reami dell’antico Tibet. Chiuso agli stranieri fino al 1991, è praticamente rimasto isolato tra le vette del “Tetto del mondo”. Intriso di spiritualità e devozione è il Tiji festival che si celebra annualmente a Lo Manthang, capitale del Regno. Conosciuto come “La cacciata dei Demoni”, è un festival buddhista risalente a oltre 600 anni fa, il quale celebra il mito della dea Dorje Jono. Secondo un’antica leggenda locale, la dea fu costretta a combattere contro suo padre, un potente demone, per salvare il regno del Mustang dalla distruzione. Il demone cercò di provocare siccità, carestie e morìa del bestiame, ma la dea Dorje Jono riuscì a sconfiggerlo. Il festival coincide con la fine dell’inverno e con l’inizio della stagione primaverile, il momento della rinascita. Partenza, 6 maggio.

Il Festival dei Kalash in Pakistan - Nell’estremo nord-ovest del Pakistan si trovano tre anguste e recondite valli di alta montagna che si insinuano fra le pendici dell’Hindukush. Vi risiede il l popolo dei Kalash, seguace di un’antica religione politeista di origini ancora sconosciute, noto anche con il nome di Kafiri, il termine usato dai musulmani per connotare gli infedeli. Il Festival Chilam Joshi è dedicato alla primavera e ai raccolti futuri, e viene celebrato nelle tre valli ogni anno nel mese di maggio. I Kalash prendono molto sul serio le loro feste, le quali comportano complicate cerimonie religiose, danze e festeggiamenti. Ci possono essere adua-naat (danze diurne) e raadt-naat (danze notturne). Partenza 10 maggio.

Giappone il grande Festival Toshogu - Località di grande bellezza e rilevanza spirituale, Nikko è celebre per lo straordinario complesso shintoista di Toshogu, che accoglie il mausoleo di Tokugawa Ieyasu, il fondatore dello shogunato del clan Tokugawa, il quale dominò su tutto il Giappone per oltre 250 anni, dal 1600 in poi. Il Festival Toshogu di Nikko è una delle più sentite e solenni manifestazioni nipponiche: le celebrazioni durano due giorni e vedono una grande parata di samurai e arcieri a cavallo accompagnare le spoglie di Tokugawa Ieyasu, il più grande shogun di tutti i tempi, al sacro tempio di Toshogu. Dopo la cerimonia inaugurale nel santuario, si prosegue con gli arcieri a cavallo che sfilano davanti al mausoleo per poi esibirsi nello yabusame, la competizione che combina le abilità equestri. L’indomani ha luogo il Sennin Gyoretsu, la “processione dei mille samurai”. Questa sfilata con circa 1200 figuranti è certamente tra le più sentite dai giapponesi. Partenza 13 maggio.

Tibet, il Festival Saga Dawa - Un solenne appuntamento che richiama migliaia di pellegrini da tutto il Tibet è il Festival Saga Dawa, in cui si celebra “l’Illuminazione” di Sakyamuni. Il momento culminante della manifestazione religiosa è rappresentato dall’innalzamento di un’asta di preghiera ricoperta di bandierine, che ha luogo al mattino a Tarboche, centro mistico dell’intera Asia. I monaci girano intorno all’asta indossando vesti elaborate, accompagnati dal suono di corni, cimbali e tamburi. L'aria è impregnata del fumo dell'incenso acceso tutto intorno. Pellegrini che arrivano da tutto il Tibet, vestiti con abiti tradizionali, lasciano le loro bandierine che sventoleranno per l’intero anno a venire rilasciando le preghiere nel vento: un tripudio di colori ed emozioni. Partenza 19 maggio.

Bulgaria, la Festa della Rosa - Nella cittadina di Karlovo da 300 anni il rito si ripete: di buon mattino, quando le rose sono ancora coperte dalla rugiada, la gente si sposta dai villaggi ai campi per dare inizio al Festival delle rose: ogni petalo viene staccato dolcemente dalla pianta e deposto con cura in cestini di vimini per non sgualcirlo. Alla raccolta delle rose, seguono concerti, sfilate in costumi tipici e spettacoli folkloristici. Si ritiene che il profumo emanato dalle rose bulgare sia unico al mondo e questo è legato alle particolari condizioni climatiche e alle proprietà della terra su cui nascono i roseti. L’essenza di rose bulgare copre attualmente il 70% del mercato mondiale. I boccioli di rosa vengono raccolti tra maggio e giugno ed è proprio in questo periodo che si tiene il Festival delle rose. Partenza 19 maggio.

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