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Immobili commerciali, l'Italia accelera: investimenti record e nuovi target per il 2026

Dopo i 13,5 miliardi del 2025, cresce l'interesse per uffici, alberghi, centri commerciali e residenze per studenti. Il 70% degli investitori punta a restare o aumentare l'operatività

13 Feb 2026 - 16:48
 © Ufficio stampa

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Il mercato immobiliare commerciale italiano si conferma protagonista della ripresa europea. Quando si parla di investimenti si guarda al commercial real estate, quella branca del settore che comprende tutti gli immobili destinati a uso non residenziale: uffici, alberghi, centri commerciali, capannoni logistici, residenze per studenti, data center. In pratica, tutto ciò che non è la casa dove viviamo. Dopo un 2025 da record con investimenti per 13,5 miliardi di euro in questo settore, le prospettive per il 2026 restano positive. Lo scenario è favorevole per chi compra immobili da ristrutturare e rilanciare, per il ritorno degli investimenti più tradizionali e per nuove opportunità.

Il sentiment degli investitori

  Secondo un'indagine condotta da CBRE, società leader nei servizi immobiliari, su oltre 200 investitori attivi in Italia, circa il 70% prevede di mantenere stabile o aumentare la propria attività sul mercato italiano nel corso dell'anno. Un dato che testimonia la crescente fiducia nel comparto, grazie anche a condizioni di finanziamento più favorevoli rispetto al passato.

"Il settore immobiliare commerciale globale ha attraversato profonde trasformazioni sociali e recenti mutamenti geopolitici, dimostrando una notevole capacità di adattamento", afferma Mirko Baldini, CEO Italy di CBRE. "Il 2026 si apre con sfide rilevanti: da un lato l'incertezza del contesto geopolitico globale, dall'altro la necessità di rispondere ai cambiamenti legati ai progressi tecnologici e all'evoluzione delle abitudini di consumatori e aziende. Il quadro complessivo rimane positivo e osserviamo una crescente fiducia da parte degli investitori".

Ristrutturare per valorizzare

  Il mercato immobiliare italiano è entrato in una fase in cui sono protagoniste le operazioni di acquisto di immobili da ristrutturare e rilanciare, puntando alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione del patrimonio edilizio esistente. Il recupero di aree dismesse e la riconversione di edifici in disuso rappresentano opportunità strategiche per rispondere alle esigenze sempre più selettive di chi cerca spazi per uffici, negozi o abitazioni. Grazie ai minori costi dei finanziamenti bancari e alla crescita costante degli affitti, le prospettive per il settore immobiliare commerciale si mantengono solide e favorevoli.

Le città medie trainano la crescita

 Un dato significativo riguarda le città medie e i mercati regionali: nel 2025 hanno catalizzato il 65% degli investimenti, con un balzo del 81% rispetto all'anno precedente. Questi mercati, al di fuori delle grandi metropoli come Milano e Roma, offrono ancora ampi margini per l'aumento degli affitti e la valorizzazione degli immobili, grazie a interventi di ristrutturazione e riposizionamento.

"L'Italia si sta affermando come uno dei motori della ripresa del settore immobiliare commerciale europeo, mostrando un livello di maturità e diversificazione senza precedenti", dichiara Giulia Ghiani, Head of Research & Data Intelligence Italy di CBRE Italia. "Non stiamo assistendo a un exploit isolato, ma a una crescita strutturale che vede l'Italia espandersi su nuove tipologie di immobili, nuove aree geografiche e un ventaglio sempre più ampio di investitori".

Residenze per studenti, logistica e data center

  Il settore residenziale per studenti e giovani lavoratori si conferma il target primario del 2026 per chi investe in Italia, con il 30% degli investitori che lo indica come priorità. Seguono i capannoni per logistica e magazzini (22%) e gli alberghi (18%). Inizia inoltre a emergere con maggiore evidenza il comparto dei data center, quei grandi edifici pieni di server che ospitano i dati e fanno funzionare internet. Spinto dall'accelerazione dell'intelligenza artificiale, questo settore si sta affermando come una scelta sempre più strategica. Il mercato registra inoltre una crescente diversificazione, con l'ingresso di nuovi investitori e la ripresa dei centri commerciali.

Meno paura per i rischi geopolitici

 Anche la percezione dei rischi conferma un quadro di solidità: le tensioni geopolitiche internazionali pesano meno sulle scelte degli investitori rispetto a quanto rilevato un anno fa, a conferma della forte resilienza del mercato immobiliare di fronte all'instabilità.

"Il mercato italiano continua a mostrare un dinamismo incoraggiante, con solide prospettive di crescita nel 2026", dichiara Silvia Gandellini, Head of Capital Markets Italy di CBRE Italia. "La maggiore disponibilità di finanziamenti, la crescita degli affitti e, in generale, i fondamentali solidi stanno rafforzando l'interesse dei principali investitori, anche verso i progetti di rigenerazione urbana a Milano, Roma e nelle principali città emergenti. In questo scenario, nel 2026 l'Italia si presenta come un mercato capace di offrire opportunità in tutto il territorio nazionale e in grado di svolgere un ruolo trainante nella ripresa del comparto europeo".