la rete dei supporter

Dall'esultanza di Musk ai finanziamenti dei miliardari tedeschi: chi "tifa" per l’Afd?

Tra grandi patrimoni, donazioni e il sostegno della nuova destra Usa, ecco l'ampia rete di finanziatori e interessi dietro la forza politica tedesca

07 Set 2026 - 13:56
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Elon Musk esulta per la vittoria dell’Afd, pur non essendo un attore della politica tedesca. Il suo sostegno è stato politico e mediatico: endorsement pubblici, interventi su X, una lunga conversazione con Weidel durante la campagna federale e l’enorme capacità di amplificazione garantita dalla proprietà della piattaforma. Non risulta invece alcun coinvolgimento economico del miliardario per sostenere il partito. Quindi chi invece ha rimpinguato le casse del partito?

Attorno all’AfD sono comparsi negli ultimi anni grandi patrimoni tedeschi alla luce del sole, donazioni su cui la stampa tedesca ha acceso più di un faro e situazioni la cui provenienza è finita sotto la lente delle Autorità tedesche per la verifica del rispetto delle normative sui finanziamenti esterni. E come sempre, per capire chi sta scommettendo sulla sua ascesa, bisogna seguire il vecchio adagio del follow the money.

Follow the money,  sempre

 Nel 2025 l’Afd ha registrato un salto impressionante nelle grandi donazioni. Quelle superiori alla soglia di pubblicazione immediata hanno superato complessivamente i cinque milioni di euro. Invece tra il 2020 e il 2024, secondo un’analisi di LobbyControl (organizzazione tedesca che si occupa di trasparenza del lobbying e del finanziamento politico), erano state solo nell’ordine di mezzo milione. Una crescita sostenuta e non in un momento qualsiasi: il 2025 è stato un anno di elezioni federali e dal marzo 2024 la soglia oltre la quale una donazione deve essere resa pubblica immediatamente è scesa da 50mila a 35mila euro. 

I grandi patrimoni

 Nel 2025 una parte consistente delle grandi donazioni all’Afd è arrivata da importanti nomi dell’imprenditoria tedesca. Tra questi c’è Winfried Stöcker, medico e fondatore di Euroimmun, azienda di Lubecca che produce test e sistemi per la diagnostica di laboratorio, utilizzati soprattutto per malattie autoimmuni, infettive e allergie. Secondo i dati ufficiali pubblicati dal Bundestag, nel gennaio 2025 Stöcker ha versato al partito 1,5 milioni di euro. Pochi giorni dopo, sempre secondo il Bundestag, è arrivata una donazione di 999.990 euro da Horst Jan Winter, donatore allocato in una piccola città della Turingia. 

Nel 2017, circa 132mila euro furono versati da società svizzere alla sezione dell’Afd legata ad Alice Weidel. Il finanziatore era rimasto non identificato e così nel 2023 il tribunale amministrativo superiore di Berlino-Brandeburgo inflisse una sanzione di circa 396mila euro all’Afd proprio perché non era possibile stabilire con certezza chi fosse il donatore.

Il caso Dingler

  Il caso Dingler è uno degli episodi più rilevanti nella storia dei finanziamenti all’Afd. Nel maggio 2026 il Tribunale amministrativo di Berlino ha stabilito che non era possibile identificare con sufficiente certezza il vero donatore di una campagna di oltre 6mila manifesti pro-Afd, dal valore di circa 2,35 milioni di euro del quale Gerhard Dingler, ex dirigente della destra austriaca FPÖ, risultò formalmente il finanziatore e ha quindi confermato che l’Afd non poteva trattenere la somma. L’Afd ha presentato appello tutt'ora in corso. 

Le aziende e le campagne esterne

   Accanto ai grandi patrimoni, nei bilanci dell’Afd compaiono anche le donazioni legali provenienti da imprese. Si tratta in genere di somme molto più contenute rispetto ai grandi versamenti individuali e distribuite tra aziende attive in settori diversi, dall’informatica alla meccanica industriale e all’automazione. Tra il 2020 e il 2024, secondo LobbyControl, questo tipo di contributi ha rappresentato una componente minoritaria ma comunque visibile del finanziamento privato del partito. 

Il finanziamento pubblico

  Poi c’è il denaro pubblico. Come gli altri partiti tedeschi, l’Afd può ricevere risorse statali sulla base dei voti ottenuti e delle entrate raccolte autonomamente. Ma il meccanismo è più complesso di quanto possa sembrare.

Una grande donazione privata non viene semplicemente "moltiplicata" dallo Stato. Nel calcolo della componente legata a contributi e donazioni di persone fisiche vengono riconosciuti 45 centesimi per euro, ma soltanto fino a 3.300 euro per ciascuna persona. Un finanziatore che versa un milione e mezzo, quindi, non genera centinaia di migliaia di euro aggiuntivi di contributo pubblico.

Esiste però un secondo meccanismo decisivo: i finanziamenti pubblici ricevuti da un partito non possono superare le sue entrate proprie. Per un partito che raggiunge questo cosiddetto limite relativo, l’aumento delle risorse private può quindi permettere di incassare una quota maggiore del finanziamento statale a cui avrebbe teoricamente diritto in base ai voti. È in questo senso, e non attraverso un rapporto automatico tra ogni euro donato e denaro pubblico, che la crescita delle entrate private può rafforzare anche la capacità finanziaria complessiva dell’Afd.

Russia e Cina

  Molta cautela è necessaria quando si parla di Russia e Cina. Alcuni esponenti dell’Afd sono stati coinvolti in indagini e accuse riguardanti presunti rapporti finanziari o attività di influenza legate a soggetti russi e cinesi. Sono vicende politicamente rilevanti, ma appartengono anzitutto al terreno dei rapporti con singoli politici e finora non costituiscono alcuna prova che il governo russo o quello cinese abbiano finanziato l’Afd come partito.

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