Dalla Corea agli Stati Uniti

La miliardaria che sta cambiando il calcio femminile: ritratto di Michele Kang

Imprenditrice di successo e proprietaria di tre club, ha costruito un modello innovativo che punta a far crescere lo sport delle donne nel mondo

17 Ago 2026 - 07:00
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Il calcio femminile l'ha scoperto quasi per caso, ma nel giro di pochi anni Michele Kang è diventata una delle figure più influenti del settore. Imprenditrice miliardaria, nata in Corea del Sud e poi affermatasi negli Stati Uniti, oggi controlla un gruppo di società che comprende: le Washington Spirit, squadra di massima serie del campionato femminile statunitense (la Nwsl); l'OL Lyonnes, uno dei club più importanti nel calcio femminile francese nonché il più titolato d'Europa; le London City Lionesses, squadra della Premier League inglese in grande crescita. La sua ascesa nel mondo dello sport è stata rapida quanto inaspettata: fino a pochi anni fa non aveva alcuna esperienza diretta nel calcio, ma ha saputo applicare al settore la stessa visione imprenditoriale che le ha permesso di costruire una fortuna nel campo delle tecnologie sanitarie.

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Dalla Corea del Sud alla Silicon Valley della sanità

 Michele Kang è cresciuta in Corea del Sud in una famiglia che ha sempre attribuito grande valore all'istruzione. Dopo aver iniziato gli studi universitari a Seul, si è trasferita negli Stati Uniti, dove ha completato il proprio percorso accademico frequentando prestigiosi atenei come l'Università di Chicago e Yale. Dopo le prime esperienze professionali in grandi società di consulenza e tecnologia, nel 2008 fondò Cognosante, azienda specializzata in servizi e soluzioni digitali per il settore sanitario. La società diventò presto una realtà di primo piano. La successiva vendita dell'azienda contribuì ad accrescere ulteriormente il patrimonio dell'imprenditrice, oggi stimato intorno a un miliardo di dollari. Nel corso della sua vita Kang ha spesso raccontato quanto sia stato importante il sostegno ricevuto dalla famiglia, in particolare dal padre, che la incoraggiò a perseguire i propri obiettivi: "Le ragazze possono fare tutto ciò che fanno i ragazzi". 

L'ingresso nel calcio femminile

 L'avvicinamento al calcio arrivò nel 2019, quando partecipò a un evento dedicato alla nazionale femminile degli Stati Uniti reduce dal successo ai Mondiali. Fu in quell'occasione che scoprì la National Women's Soccer League e le Washington Spirit, club nel quale acquistò inizialmente una quota di minoranza. La svolta arrivò alcuni anni dopo, quando la società attraversò una fase particolarmente difficile segnata da polemiche interne e accuse di cattiva gestione. Kang decise allora di rilevare il controllo del club, nonostante una valutazione considerata molto elevata per gli standard del calcio femminile dell'epoca. Per lei, però, il punto era un altro. "Ne vedo il valore, e se non inizio a darci io un valore, chi altro lo farà per noi?", ha spiegato poi. Dopo il Washington Spirit sono arrivate le London City Lionesses e l'Olympique Lione femminile. Nel 2024 le tre realtà sono state riunite sotto un'unica struttura, Kynisca Sports International, dando vita alla prima multiproprietà composta esclusivamente da squadre femminili.

Investimenti stellari

 Per poter dare una vera accelerata al calcio femminile e, in particolare, ai suoi tre club servono però anche investimenti mirati. Nemmeno da questo punto di vista Kang si è tirata indietro. Andando con ordine, il valore delle Washington Spirit è aumentato in modo significativo rispetto all'acquisto e recentemente una delle fuoriclasse della squadra, Trinity Rodman (figlia del cestista Dennis), ha rinnovato il suo contratto per due milioni all'anno bonus compresi e diventando la calciatrice più pagata al mondo. Le London City Lionesses prima hanno centrato la promozione nella massima serie inglese e questo giugno ha messo sotto contratto Alexia Putellas, bandiera del Barcellona femminile con cui ha conquistato 38 trofei in 14 anni, oltre a due Palloni d'oro.

Mentre per quanto riguarda l'OL Lyonnes, si è confermata una delle squadre più forti d'Europa. Ma non solo investimenti nei club, Kang ha finanziato programmi per la crescita delle giovani atlete e promosso la nascita del Kang Women's Institute, centro dedicato alla ricerca e allo sviluppo di metodologie sportive pensate specificamente per le donne nel quale ha investito oltre 50 milioni. "Per troppo tempo, donne e ragazze si sono allenate secondo sistemi e standard pensati per gli uomini", ha detto.

Il futuro? "Un club per continente"

 La volontà di Kang è quella di avere almeno un club per continente. Non per avidità, ma usando le sue parole: "Sempre per accelerare lo sviluppo del calcio femminile, perché ci sono ancora molti investimenti che devono essere effettuati per esempio nei centri sportivi e nella metodologia di allenamento. Non voglio che le ragazzine di tutto il mondo, guardando la tv, dicano: queste infrastrutture, queste professionalità e queste risorse sono disponibili solo negli Stati Uniti, in Inghilterra e in Francia", ha detto al Wall Street Journal. Una visione che, partita quasi per caso da un investimento minoritario, sta contribuendo a ridisegnare il futuro del calcio femminile.

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