patrimonio record e Calcoli da pazzi

Cosa può comprarsi Elon Musk con i suoi mille miliardi: dalle squadre di Serie A (200 volte) a interi Paesi

Reso il primo trilionario dall'ingresso in borsa di SpaceX, Elon Musk potrebbe regalare 120 dollari a ogni essere umano oppure risolvere la fame nel mondo

di Filippo Di Chio
16 Giu 2026 - 06:45
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Ora che Elon Musk è diventato ufficialmente il primo e unico essere umano a 12 zeri - che lo si voglia chiamare triliardario, trilionario o pù correttamente bilionario - fargli i conti in tasca diventa un lavoro più fantascientifico che altro. Ora che nelle sue tasche sono entrati 1.100 miliardi di dollari grazie alla più grande Ipo e all'esordio di grande successo di SpaceX su Wall Street, per l'imprenditore sudafricano la matematica può tranquillamente diventare un'opinione. Spendendo un milione di dollari al giorno, e smettendo di guadagnare anche un solo dollaro, impiegherebbe tremila anni a sperperare il suo patrimonio. Ma potrebbe anche comprarsi interi Stati, tutte le principali squadre professionistiche di calcio e - perché no - tutte le proprietà immobiliari di Milano e Roma messe assieme. E poi potrebbe rifarlo una seconda volta.

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Il patrimonio di Elon Musk e i "fanta-soldi"

 Prima di iniziare questo divertente esercizio di stile, è bene ricordare che quel trilione è composto in realtà da "fanta-soldi". Gli americani li definiscono "paper wealth", cioè ricchezza di carta dunque priva di valore concreto, perché si tratta di una valutazione della sua ricchezza complessiva senza tenere conto di quanta parte sia cash e di quanta sia invece sotto forma di azioni. Del resto la Borsa funziona proprio così, sulle stime e i valori teorici che spesso si dicono "brucino", anche se è un'espressione del tutto figurata.

Nel caso di Musk, come lui stesso più volte ha dichiarato, meno dello 0,1% del suo patrimonio è "contante". Per il resto si tratta della sua quota in SpaceX - tra i 700 e gli 866 miliardi di dollari di valore - e di quella in Tesla, così come in altre società quotate in Borsa. Questo significa che la sua ricchezza è virtuale e strettamente legata alle fluttuazioni del mercato. Se Musk volesse decidere di investire parte del suo patrimonio, dovrebbe vendere alcune azioni.

Tralasciando che una scelta del genere causerebbe un effetto a catena tale da abbattere il valore delle stesse azioni. Proprio per questo, come l'imprenditore sudafricano ha già fatto per acquisire Twitter (ora X), i miliardari ricorrono a prestiti bancari usando proprio le quote azionarie in loro possesso come garanzia per mutui a basso interesse. 

San Siro, ma 5mila volte

 Partiamo da vicino, in Italia. Come scrive Affari italiani, Musk potrebbe acquistare circa 5mila volte lo stadio di San Siro a Milano e tutta l'area circostante, valutati insieme 197 milioni di dollari. Se invece preferisse costruire uno stadio di ultimissima generazione ex novo, gli basterebbe sborsare al massimo 1,5-2 miliardi. Potrebbe costruirne dunque oltre 800.

Se pensiamo invece a Milano e Roma, le due città dove abitare costa di più: nel 2025 tra le due metropoli sono passate di mano abitazioni per un valore complessivo di circa 21 miliardi. Elon Musk potrebbe acquisire tutte le case vendute in un anno, farlo ancora per i successivi 89 anni e avere anche qualche decina di miliardo in avanzo. E se non fosse abbastanza, potrebbe costruire 74 volte il Ponte sullo Stretto tra Messina e Reggio Calabria e 170 volte il Mose di Venezia. 

Dalla Serie A alla Champions League, quante squadre potrebbe comprarsi

 Arrivando a un altro ambito tanto caro agli italiani - il calcio - la cifra viene ancor di più messa in prospettiva. Una stima abbastanza positiva di tutti e 20 i team di Serie A li valuta intorno ai 5,4 miliardi di dollari. Elon Musk potrebbe comprarli tutti 200 volte.

Allarghiamo l'orizzonte a tutto il grande calcio europeo, quello della Champions League. Secondo Forbes, le top 30 squadre valgono in totale 87 miliardi di dollari: il trilionario potrebbe comprarseli tutti 11 volte. Allargando nuovamente lo zoom, e questa volta prendendo tutti i principali sport sulla Terra, il conto rimane al di là del credibile. Prendendo i 227 miliardi di valore del campionato Nfl di football americano, i 165 miliardi del basket Nba, i 95 miliardi del baseball Mlb e gli 87 miliardi della Champions League si arriva a 574 miliardi di dollari. Nemmeno la metà del patrimonio di Musk. 

Netflix, Disney e chi più ne ha...

 Se invece di punto in bianco Musk decidesse che l'industria cinematografica è troppo woke e volesse comprarsela (quasi) tutta... Beh, potrebbe. La capitalizzazione di mercato di Netflix si assesta sui 430 miliardi, sui 176 quella di Disney e sui 119 quella di Sony. Fanno in tutto 725 miliardi di dollari, dunque nelle tasche del patron di SpaceX rimarrebbe ben più di un quarto del suo patrimonio. E Apple? E Amazon? Non esageriamo. Quando si parla di balene economico-finanziarie, dall'inglese "whale", si fa riferimento proprio a queste società. Rispettivamente con un valore vicino ai 5 trilioni e ai 3 trilioni, sarebbero una preda impossibile anche per l'imprenditore sudafricano.

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Il quadro Salvator Mundi di Leonardo Da Vinci

Tra quadri e Colossei

 E per quanto riguarda le opere d'arte? Il quadro più caro mai venduto è il Salvator Mundi di Leonardo da Vinci. Nel 2017 fu battuto all'asta per 450,3 milioni di dollari. Musk potrebbe comprarlo circa 2.400 volte. Prendendo in considerazione il valore teorico stimato del Colosseo, che secondo Deloitte si aggira intorno agli 85 miliardi di dollari, l'imprenditore potrebbe comprarlo tranquillamente 12 volte.

Di Torre Eiffel, che secondo diversi studi è il monumento che genera più valore economico d'Europa con circa 500 miliardi di dollari, potrebbe acquistarsene due. E se fosse amante della storia egizia? Potrebbe costruirsi con relativa comodità di portafoglio una replica perfetta della Grande Piramide di Cheope, pagandola tra i 5 e i 7 miliardi di dollari. E poi farla e rifarla oltre cento volte. 

Il super yacht (inventato) di oro massiccio... 200 volte

 Per farsi delle vacanze di extra-lusso, potrebbe pensare di acquistare uno yacht simile al Koru del patron di Amazon Jeff Bezos, lungo 127 metri e costato la folle cifra di 500 milioni di dollari. E come quello, potrebbe acquistarne 2mila. Ma se pensasse di non farsene molto di una flotta del genere - cosa molto probabile - potrebbe virare sul lussuosissimo History Supreme. Si tratta dell'imbarcazione ritenuta la più costosa della storia: valutata 4,8 miliardi di dollari, leggenda narra che sia rivestita di oltre 10mila chili di oro e platino. Ma anche che la camera da letto patronale abbia le pareti di roccia di meteorite e che sia decorata da una statua composta dalle vere ossa di un T-Rex. Elementi che, ovviamente, classificano lo yacht non come un'effettiva barca in navigazione ma come un divertissement inventato. Ebbene, Musk potrebbe comprarsi pure quello. Per duecento volte.

© Dal Web

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 Lo yacht History Supreme, ritenuto frutto della fantasia e del divertissement di un designer

Il Pil di interi Paesi

 Ma non è certo finita qui. Musk potrebbe direttamente comprare il Prodotto interno lordo di interi Paesi. Tuvalu, lo Stato più piccolo al mondo a livello di Pil, vale circa 65 milioni di dollari: Musk potrebbe permetterselo con meno di un'ora del suo reddito da dividendi. Oppure, pensando al G20, riuscirebbe con il suo patrimonio a mettersi in tasca l'intera produzione del Sud Africa e dell'Argentina, valutate rispettivamente 400 e 680 miliardi di dollari. E, probabilmente tra qualche giorno, riuscirebbe pure ad acquistare il Pil dell'Arabia Saudita

La fame nel mondo e le energie rinnovabili

 Da ultimo, Elon Musk potrebbe firmare l'assegno per azzerare la fame nel mondo, dare acqua a tutti, convertire mezza Terra alle energie rinnovabili e rimarrebbe comunque l'uomo più ricco del mondo, mantenendo una fortuna di circa 300 miliardi di dollari. 

Secondo le stime dell'Onu e di varie organizzazioni internazionali, sradicare la fame nel mondo entro il 2030 costerebbe circa 330 miliardi di dollari. Fornire acqua potabile e pulita a ogni singolo essere umano sul pianeta costerebbe circa 150 miliardi, mentre produrre energia rinnovabile a gran parte dei paesi in via di sviluppo richiederebbe altri 200 miliardi. Oppure, se gli piacesse di più, potrebbe regalare a ciascuna persona sulla faccia della Terra poco più di 120 dollari

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