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L'esordio record di SpaceX a Wall Street, così Elon Musk diventa il primo triliardario della storia (con un'azienda in rosso)

Alle 15.30 italiane la Borsa americana ha aperto le porte anche a SpaceX, rendendo Musk la prima persona con un patrimonio netto oltre i 1.000 miliardi

12 Giu 2026 - 16:34
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Elon Musk è il primo "triliardario" della storia, un anglicismo mai usato ma che sempre di più è destinato a entrare nel linguaggio comune. Alle 9.30 in punto ora di New York, le 15.30 in Italia, al suono della celebre campanella, i mercati americani hanno aperto gli scambi ospitando per la prima volta anche le azioni di SpaceX, il colosso aerospaziale del patron di Tesla. In quello che per Wall Street è destinato a diventare un venerdì d'oro, SpaceX esordisce in Borsa forte di una valutazione record che sfiora i 1.800 miliardi di dollari. E con una portata che, a partire da oggi e per i prossimi anni, potrebbe essere in grado di muovere l'indice tecnologico Nasdaq come solo le Big tech fanno. 

La gioia di Musk: "Pensavo saremmo falliti, ci davo il 10% di possibilità"

 "Se qualcuno mi avesse detto che sarebbe successo davvero, avrei pensato: "Amico, devi esserti fumato roba davvero pesante". Pensavo che l'azienda avrebbe fallito". Così Elon Musk ha parlato alla Starbase di SpaceX in Texas. "Ho continuato a dare tutto me stesso, ma davo a SpaceX meno del 10% di probabilità di riuscita. A dire il vero, lo dicevo apertamente: probabilmente falliremo, ma ci proveremo comunque. Perché se non lo facciamo noi, se non c'è una nuova azienda che entra nel settore spaziale, non diventeremo mai una civiltà veramente proiettata nello spazio". Parole accolte con un lungo applauso dai suoi dipendenti. 

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La quotazione in borsa di SpaceX: un po' di numeri, dall'Ipo al prossimo futuro

 È tutto iniziato con la volontà dell'azienda SpaceX di "andare pubblica", traduzione letterale dall'inglese di "quotarsi in borsa". In preparazione al suo esordio sul Nasdaq, la società di Elon Musk ha raccolto oltre 75 miliardi di dollari, fissando il prezzo a 135 dollari per azione e vendendone 556 milioni. In quella che gli analisti finanziari hanno definito "la più grande offerta pubblica iniziale (IPO) della storia". Questa mossa ha permesso a SpaceX di raggiungere una valutazione - gonfiata ovviamente dall'entusiasmo dei mercati e degli investitori - di oltre 1.800 miliardi di dollari, o 1,8 triliardi. Secondo gli esperti, però, i numeri potrebbero essere destinati a crescere ulteriormente: la flessione degli ultimi giorni dell'indice Nasdaq sarebbe infatti dovuta a una intensa liquidazione di alcuni titoli da parte dei trader, con l'obiettivo di accumulare liquidità e investire in maniera aggressiva su SpaceX a partire da oggi. 

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 Elon Musk a un banchetto di Stato in onore del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e del presidente cinese Xi Jinping presso la Grande Sala del Popolo, a Pechino (14 maggio 2026) 

Perché SpaceX vale così tanto, ma è in rosso ogni anno?

 Gli scambi delle azioni di SpaceX inizieranno intorno alle 12 americane, le 18 italiane, per dare tempo agli addetti ai lavori di decidere il prezzo iniziale. A dare un'idea della fiducia intorno all'azienda aerospaziale del Texas è il futures perpetuo, che ha iniziato a essere già scambiato a 175 dollari ad azione: 40 in più rispetto al prezzo fissato da SpaceX. Ma perché tutta questa agitazione intorno al colosso di Elon Musk, che nel 2025 ha perso 4,9 miliardi e nei primi tre mesi del 2026 ne ha persi quasi altrettanti? L'azienda è vista come la più solida possibilità di raggiungere quello che fino a poco tempo fa era impensabile. Lo ha detto lo stesso Musk ai suoi dipendenti proprio in apertura di Borsa: "SpaceX vuole portarvi sulla Luna, su Marte e, in definitiva, oltre". Tra i progetti - chissà quanti saranno concretizzati - c'è anche quello corposissimo incentrato sull'intelligenza artificiale. Nel primo trimestre 2026 Musk ha investito 7,7 miliardi di dollari, che si sono aggiunti ai 12,7 miliardi degli ultimi dodici mesi. E sta maturando da tempo l'idea di trasferire gran parte dei suoi data center in orbita, per sfruttare l'energia libera del sole e la capacità di raffreddamento dell'ambiente azzerando l'impatto idrico e ambientale necessari sulla Terra.  

È la fine del dominio di Musk? Neanche per sogno

 Il controllo di Elon Musk sulla sua azienda, che finora aveva gestito come uno one man show, non è destinato a variare. Le azioni acquisite dagli investitori compongono poco più della metà di quelle totali di SpaceX, le rimanenti sono in mano proprio al triliardario sudafricano. Ma pur non arrivando al 50% dell'azienda, le azioni che ha in mano gli permettono di avere l'85% dei diritti di voto interni all'azienda. Il che significa, in poche parole, che non può essere licenziato dai membri del suo CdA e che le sue decisioni sono pressoché insindacabili, non possono essere annullate né posticipate da nessun altro se non lui. Tantissimo potere e tantissimo denaro per un imprenditore che, secondo gli ultimi calcoli Reuters, tra SpaceX e Tesla ha un patrimonio netto di oltre 1.100 miliardi. O meglio - per abituarci al nuovo termine - 1,1 triliardi. 

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