Tatyana Kim © Afp
Nella Russia di Vladimir Putin, con la guerra in Ucraina che va avanti da più di quattro anni, l'economia sta registrando svariati e rumorosi contraccolpi. Eppure, c'è chi non perde il primato di donna più ricca del Paese. Si tratta di Tatyana Kim, fondatrice di Wildberries, una delle principali piattaforme e-commerce della Russia (l'equivalente di Amazon) i cui magazzini, nelle scorse settimane, sono finiti nel mirino dei droni ucraini. Kiev ritiene che Wildberries non sia soltanto una piattaforma commerciale, ma contribuisca anche allo sforzo bellico russo.
Cala la sua ricchezza
Con il suo patrimonio stimato in cinque miliardi di dollari, Kim si aggiudica per la quinta volta il titolo di donna più ricca della Russia, anche se la sua fortuna è scesa di oltre due miliardi di dollari nell'ultimo anno, passando da 7,1 miliardi agli attuali cinque. La riduzione del suo patrimonio, ricostruiscono gli esperti, è dovuto al calo dei prezzi azionari e agli attacchi dei droni ucraini sui magazzini dell'azienda. Al secondo gradino del podio delle russe più ricche, c'è Elena Baturina, presidente di Inteco Management, con 1,3 miliardi di dollari, seguita da Lyudmila Kogan, amministratrice delegata di Bfa Development, con un patrimonio di 1,25 miliardi.
Completano le prime cinque posizioni l'investitrice privata Ekaterina Fedun, con un patrimonio di un miliardo di dollari, e Tatyana Volodina, presidente del consiglio strategico di L'Etoile, con 950 milioni. Nella top ten figurano inoltre Victoria Mikhelson, Evgenia Guryeva, Svetlana Rybalchenko, Lidiya Sulteeva e Svetlana Demidova. A mettere in fila il valore della ricchezza delle donne russe è "Forbes", secondo cui il numero delle miliardarie in Russia è sceso da nove a quattro nell'ultimo anno. Inoltre, il patrimonio complessivo delle partecipanti alla classifica dello scorso anno si era attestato a 18,95 miliardi di dollari, in calo di 6,8 miliardi rispetto ai 25,75 miliardi dell'anno precedente, precisa "Forbes".
Chi è Tatyana Kim
Classe 1975, la donna più ricca della Russia è nata a Grozny, capitale della Repubblica Cecena, nella Federazione Russa, da una famiglia russa di origini coreane. La laurea in lingua inglese le permette di diventare un'insegnante nella Russia di Boris Eltsin che si apre al mondo capitalista. Ma la svolta nella sua vita arriva grazie all'incontro con il futuro marito, Vladislav Bakalchuk, tecnico informatico diventato imprenditore di successo.
Con la nascita della prima di sette figli, Kim trasforma una necessità in una virtù: apre un sito dove si vendono prodotti e indumenti per bambini, poiché stanca di lottare per trovare quanto serve alla sua piccola. Il sodalizio lavorativo tra marito e moglie trova espressione nella gestione dei compiti: Bakalchuk si occupa degli aspetti tecnici del sito, mentre lei ha il compito di ordinare i prodotti, caricarli sul sito, venderli e persino consegnarli. I natali di Wildberries affondano le radici proprio nel 2004, quando inizia questo esperimento coniugale nella loro casa a Mosca. A mettere il capitale iniziale è il marito, stimato in diversi milioni di dollari.
L'azienda di e-commerce raggiunge poi il suo apice nel 2024, quando Kim - in un'operazione che determina la rottura coniugale e d'affari con il marito - conclude una fusione con l'azienda pubblicitaria Russ Outdoor, da cui nasce il gruppo Rwb, che si presenta come alternativa alla rete di pagamenti bancari Swift, attualmente bandita in Russia. Quest'anno, l'azienda di e-commerce ha ulteriormente rafforzato la propria posizione nel settore bancario attraverso un'alleanza con la seconda banca più grande della Russia, VTB, che ha acquisito una quota del 5% in WB Bank, il braccio finanziario di Wildberries. Kim, che ha il sostegno dello "zar" russo per spingere in avanti l'economia e i consumi del Paese, è un'icona per molte donne che ambiscono al suo successo. E al suo patrimonio.
