Speciale Guerra Ucraina
Una delle vittime aveva 14 anni

Ucraina, drone colpisce una casa nella regione russa di Lipeck: due morti

Colpito anche un sito di Wildberries e la raffineria Lukoil a Kstovo causando un grande incendio nell'impianto

26 Ago 2026 - 06:38
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 © Afp

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Non si fermano gli attacchi tra Russia e Ucraina. Nella notte, infatti, secondo quanto riportato dal governatore Igor Artamonov un uomo e un ragazzo di 14 anni sono morti in un incendio divampato in una casa nella regione russa di Lipeck, causato da un attacco di un drone ucraino. Lo riferiscono le agenzie russe Tass e Ria Novosti. "Nel distretto di Lipeck, un'abitazione privata ha preso fuoco in seguito allo schianto di un drone. Purtroppo, due persone sono morte: un uomo e un ragazzo di 14 anni", ha scritto il governatore sulla piattaforma Max. Anche due donne sono rimaste ferite, ha aggiunto Artamonov, e stanno ricevendo tutta l'assistenza necessaria.

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Attacco anche a un sito di Wildberries

  Le forze ucraine hanno ripreso gli attacchi contro Wildberries, il più grande rivenditore online russo, a Kotovsk, nella regione di Tambov (Russia occidentale). Lo riferisce Kyiv Independent citando il canale di monitoraggio Exilenova Plus. Il sito è stato completamente distrutto da un incendio. Secondo quanto riferito dallo Stato Maggiore ucraino, le forze ucraine avevano già preso di mira Wildberries il 16 agosto, colpendo il più grande centro logistico dell'azienda in un attacco su vasta scala nella regione di Mosca. Nell'incendio un dipendente è rimasto ferito. Lo riferisce la Tass, che cita il governatore Yevgeny Pervyshov: "Secondo le informazioni preliminari, un dipendente di Wildberries è rimasto ferito, avendo subito una commozione cerebrale a causa dell'onda d'urto".

A fuoco la raffineria Lukoil a Kstovo

 Non solo, ma droni ucraini hanno colpito anche la raffineria Lukoil-Nizhegorodnefteorgsintez di Kstovo, nella regione russa di Nizhnij Novgorod, provocando un vasto incendio. Secondo residenti locali, nella città sono state udite diverse esplosioni prima dello scoppio delle fiamme. Fonti di monitoraggio indicano come obiettivo dell'attacco l'impianto di Lukoil, una delle principali raffinerie della Federazione Russa, con una capacità produttiva di circa 17 milioni di tonnellate di petrolio all'anno.

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