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La vedova del patron della Nutella si è spenta ad Alba a 87 anni. Aveva affiancato Michele nella costruzione del colosso dolciario. Lontana dai riflettori, ha cresciuto i figli e guidato la filantropia della famiglia
di Giuliana Grimaldi© Ansa
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Non ha mai cercato il ruolo di protagonista, eppure, senza la sua presenza solida e silenziosa, l'impero Ferrero avrebbe avuto un sapore diverso. Si è spenta nella sua casa di Alba, all'età di 87 anni, Maria Franca Ferrero, nata Fissolo, vedova di Michele e madre di Giovanni, attuale presidente del gruppo dolciario che rende l'Italia famosa nel mondo: dalla Nutella agli ovetti Kinder, passando per i cioccolatini Ferrero Rocher e le piccole caramelle Tic Tac. Lascia un vuoto che si misura non in fatturato, ma nella fine di un'epoca fatta di riservatezza, nocciole e una visione familiare del business.
Una donna discreta, lontana dalla mondanità, che ha affiancato il marito nella costruzione di una delle più importanti multinazionali italiane. Sicuramente una delle più note e amate dai golosi di tutto il mondo. Dal ruolo di segretaria e interprete a quello di compagna nella vita e negli affari, fino a matriarca di un impero che nell'esercizio 2024-2025 ha registrato un fatturato di 19,3 miliardi di euro, che oggi conta 36 stabilimenti produttivi e una presenza in oltre 170 Paesi.
Nata a Savigliano, in provincia di Cuneo, il 21 gennaio 1939, Maria Franca aveva studiato al ginnasio e al liceo prima di frequentare la scuola per interpreti a Milano. Nel 1961, a 22 anni, viene assunta come traduttrice e interprete nell'azienda di Alba, in un momento cruciale per l'espansione internazionale. Michele Ferrero, infatti, aveva già uno sguardo proiettato verso l'Europa: "Se non saremo qualcuno in Europa, non saremo niente neanche in Italia", ripeteva negli anni '50, quando l'azienda sbarcò in Germania, ad Allendorf. Maria Franca arriva proprio mentre l'azienda si prepara a conquistare mercati sempre più grandi. È qui che incontra il fondatore del brand piemontese e inventore della "supercrema" che evolverà nella Nutella. Un incontro destinato a cambiare la sua vita.
"Con Michele fu un colpo di fulmine", ha raccontato in una rara intervista rilasciata nel 2019 in occasione dei suoi 80 anni. La coppia si sposa nel 1962. Un anno dopo nasce il primogenito Pietro, seguito nel 1964 da Giovanni, l'attuale presidente del gruppo che oggi conta 36 stabilimenti produttivi e una presenza in oltre 170 Paesi.
Maria Franca ha vissuto accanto al marito la straordinaria espansione dell'impero Ferrero, supportandolo nella gestione familiare mentre Michele si concentrava sull'innovazione e sulla crescita del business. Michele Ferrero, molto diverso dagli altri grandi imprenditori italiani, aveva fatto della riservatezza e del lavoro il suo motto: "Dìsilu a niun" (non ditelo a nessuno), ripeteva in piemontese. La sua vita era solo il lavoro, la fede religiosa, la famiglia e un profondo senso di responsabilità verso gli altri. Valori che Maria Franca ha sempre condiviso e incarnato.
Sempre nell'ombra, fedele a uno stile discreto che ha caratterizzato tutta la sua vita, ha cresciuto i figli e curato le attività filantropiche della famiglia. Dal 1983, quando Michele fondò la Fondazione Ferrero con il motto "Lavorare, creare, donare", Maria Franca ha sostenuto le iniziative per gli ex dipendenti e le imprese sociali nei Paesi emergenti come India, Sud Africa e Camerun.
Gli ultimi anni di Maria Franca sono stati segnati da due lutti gravissimi. Nel 2011 perde il figlio Pietro, morto in Sudafrica a soli 47 anni a causa di un malore mentre era in bicicletta. Pietro era co-amministratore delegato del gruppo insieme al fratello Giovanni. Quattro anni dopo, nel febbraio 2015, muore Michele Ferrero, lasciando la maggioranza del business al figlio Giovanni, che dal 2017 è presidente del gruppo. Maria Franca, che non era attivamente coinvolta nella gestione dell'azienda, ma ha continuato a rappresentare i valori della famiglia.
Nonostante fosse da anni in cima alla classifica delle persone più ricche d'Italia secondo Forbes, con un patrimonio stimato in 2,4 miliardi di dollari, Maria Franca ha sempre rifuggito la mondanità. Preferiva festeggiare in famiglia, mantenendo un profilo bassissimo. La sua discrezione era leggendaria: raramente concedeva interviste e quando lo faceva era per sottolineare l'importanza della famiglia e dei valori che avevano guidato la crescita dell'azienda.
Lontana dai riflettori, Maria Franca ha proseguito con determinazione il suo impegno filantropico, che le è valso numerosi riconoscimenti. Tra questi, il premio della National Italian American Foundation negli Stati Uniti. Nel 2024 era stata insignita del titolo di cavaliere di gran croce al merito della Repubblica Italiana, un riconoscimento alla sua lunga attività a sostegno di cause sociali e culturali.
Il 19 dicembre scorso, poche settimane prima della morte, Maria Franca Ferrero era stata nominata all'unanimità dall'assemblea straordinaria della Ferrero International presidente onorario a vita. Un titolo simbolico ma significativo, che testimonia il rispetto e l'affetto che l'azienda e la famiglia nutrivano per lei. Un riconoscimento meritato per una donna che ha affiancato Michele nella costruzione di un impero dolciario globale, restando sempre fedele ai valori di riservatezza e dedizione alla famiglia.
Maria Franca lascia il figlio Giovanni, le nuore Paola e Luisa e cinque nipoti. Con loro, lascia anche l'eredità di una famiglia che ha saputo trasformare una piccola azienda di Alba in una delle multinazionali più amate al mondo, portando la Nutella, i Kinder e i Tic Tac sulle tavole di oltre 170 Paesi.
Sotto la guida di Giovanni, che detiene il 75% dell'azienda ed è oggi l'uomo più ricco d'Italia con un patrimonio stimato in 41,2 miliardi di dollari, il gruppo Ferrero ha vissuto un'espansione senza precedenti. Dal 2015, anno della morte di Michele, i ricavi sono quasi raddoppiati, arrivando a 20,4 miliardi di dollari nell'anno terminato ad agosto 2024. Anche l'Ebitda (utile prima di interessi, imposte, deprezzamenti e ammortamenti) è quasi raddoppiato, passando da 1,6 a 3 miliardi di dollari.
La strategia di Giovanni è stata chiara fin dall'inizio: crescita attraverso acquisizioni mirate. Negli ultimi dieci anni, Ferrero ha speso oltre 13 miliardi di dollari per acquisire almeno 21 aziende in 9 Paesi, trasformando il marchio italiano tradizionalmente legato ai dolci europei in una potenza alimentare globale, soprattutto negli Stati Uniti. Tra le acquisizioni più importanti: il business dolciario di Nestlé Usa per 2,8 miliardi di dollari nel 2018, i biscotti e snack alla frutta di Kellogg per 1,3 miliardi nel 2019, e recentemente WK Kellogg (il produttore di cereali dietro a Froot Loops e Corn Flakes) per 3,1 miliardi di dollari.
Un'eredità fatta non solo di cioccolato, ma anche di valori, discrezione e impegno per il bene comune. Maria Franca ha incarnato fino all'ultimo questa visione, restando fedele allo stile sobrio che ha sempre caratterizzato la famiglia Ferrero.