i nodi del testamento

Valentino, non uno ma cinque possibili eredi

Dal valore del patrimonio ancora da definire, alla determinazione delle quote, in attesa del testamento si definisce l'asse ereditario dello stilista originario di Voghera

27 Gen 2026 - 10:33
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I funerali di Valentino Garavani, scomparso il 19 gennaio a 93 anni, sono stati celebrati e nulla finora è trapelato sulla ripartizione del suo ingente patrimonio personale. Se le sorti del brand - valutato intorno ai 6 miliardi di euro - sono state infatti definite per tempo con la cessione al fondo qatariota Mayhoola for Investments (70%) e al gruppo francese Kering (30%), è da capire a chi andranno conti correnti, ville, castelli, opere d'arte e altri asset. Il testamento dello stilista dovrebbe indicare le disposizioni, ma la struttura patrimoniale si presenta non di immediata decifrazione.

I cinque possibili eredi

 Sono almeno cinque i possibili beneficiari della successione: Vernon Bruce Hoeksema (68 anni), compagno dello stilista e designer; Giancarlo Giammetti (83 anni), ex compagno e socio storico; Piero Villani (77 anni), nipote di Valentino e figlio della sorella Wanda morta nel 1997; Carlos Souza con i figli Sean e Anthony, entrambi quarantenni; la Fondazione Valentino-Giammetti. A cui si aggiunge anche la figura di Oscar Garavani, indicato come "pronipote" dello stilista.

Risparmi e investimenti

  La prima questione da definire è quella che riguarda liquidità e investimenti mobiliari, da reperire e quantificare in maniera esatta. Come riferisce il "Corriere della sera", a nome di Valentino risulterebbe un conto presso Coutts & Company a Londra, la private bank inglese che gestisce grandi patrimoni (e che avrebbe vantato in passato, tra i propri clienti persino la regina Elisabetta). Valentino e Giammetti hanno avuto residenza a Londra, nell'esclusivo quartiere di Kensington, per oltre dieci anni dopo la vendita della maison nel 1998 per 500 miliardi di lire (circa 260 milioni di euro). Successivamente lo stilista si è trasferito in Svizzera, presso lo Chalet Gifferhorn di Gstaad, per poi tornare negli ultimi anni nella villa romana

Il ricco patrimonio immobiliare

 Dopo i risparmi e gli investimenti potrebbero essere proprio gli immobili a rappresentare la parte più ricca del patrimonio. La villa romana da 30 stanze è iscritta a bilancio per 1,6 milioni di euro, cifra inferiore al valore di mercato. Il castello di Wideville in Francia fu acquistato nel 1995 per 80,7 milioni di franchi (circa 12 milioni di euro). Ci sono poi la casa in Toscana e lo chalet a Gstaad, in Svizzera.

La collezione di opere d'arte è distribuita tra la dimora a Holland Park a Kensington, Londra, e l'attico di New York su Park Avenue. Lo yacht TM Blue One, 46 metri costruito nel 1988, varrebbe 12,4 milioni di euro, con costi di gestione annui di un milione attraverso la società Seaboats.

La struttura societaria

 La gestione patrimoniale coinvolgerebbe l'avvocato olandese Ronald Feijen e Piero Villani, nipote dello stilista. In passato esisteva una holding lussemburghese, poi liquidata, collegata a società in diverse giurisdizioni fiscali. Residenza e provenienza dei capitali sono elementi che potrebbero influire sulla procedura successoria. A questo punto bisognerà attendere l'apertura del testamento per capire se lo stilista originario di Voghera avesse disegnato prima di morire un nuovo assetto per il proprio impero personale, con la stessa precisione con cui aveva creato gli abiti che hanno fatto sognare milioni di persone nel mondo.