molto diverso da cook e jobs

Chi è John Ternus, il nuovo numero uno di Apple: quanto guadagna e cosa cambia dopo Tim Cook

Ingegnere dell'hardware allergico ai riflettori, approda al vertice della Mela morsicata con uno stile molto diverso da quello dei predecessori

03 Set 2026 - 15:44
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 © Afp

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Tra le poche cose che si conoscono di John Ternus, il nuovo e riservatissimo numero uno di Apple, c'è un aneddoto che include lui, la sua proverbiale precisione e una vite con 35 scanalature invece delle previste 25. Una vite presente in un monitor ma che nessun cliente finale avrebbe mai preso in mano e guardato da vicino: la sua ossessione per i dettagli gli fece notare la difformità rispetto al progetto, ma il suo altrettanto forte senso pratico lo dissuase dal segnalarla al fornitore.

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Con questa speciale dote di attenzione al particolare ammorbidita da un altrettanto forte pragmatismo l'ingegnere meccanico 50enne ha appena preso le redini della Mela morsicata, come suo ottavo Ceo, e si appresta a traghettarla davvero nell'era dell'intelligenza artificiale. Ecco chi è, con quale background succede a Tim Cook e come intende dirigere uno dei brand più di valore del pianeta.

Apple negli ultimi 20 anni

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Sconosciuto al grande pubblico

 A differenza di Steve Jobs, fondatore e Ceo di Apple noto per la sua genialità mista al carattere spigoloso e visionario, e di Steve Jobs, volto rassicurante e riconosciuto degli ultimi anni, Ternus arriva al timone dell'azienda da quasi sconosciuto, almeno per il grande pubblico. Tanto che alcuni osservatori lo hanno definito "Mystery Executive" lontano dai microfoni e totalmente assorbito dall'attività in laboratorio.

Studia come ingegnere: dopo la laurea in Mechanical Engineering alla University of Pennsylvania nel 1997, lavora come mechanical engineer prima di entrare in Apple nel 2001. All'interno dell'azienda cresce nel Product Design Team e poi nell'Hardware Engineering, fino a diventare nel 2021 Senior Vice President dell'area.

E in questa veste ha seguito la progettazione il lancio delle principali famiglie di prodotti dell'azienda: iPhone, iPad, Mac, Apple Watch, AirPods e, più recentemente, Apple Vision Pro. Il passaggio al vertice è quindi anche una sorta di promozione della cultura del prodotto di cui è portavoce. Sua la frase: "We never think about shipping technology. We always think about how can we leverage technology to ship amazing products", cioè "non ci chiediamo mai come portare una tecnologia sul mercato. Ci chiediamo sempre come sfruttarla per creare prodotti straordinari". Un distinguo non di poco conto in un momento in cui l'azienda partecipa alla corsa per l'intelligenza artificiale e prova a stare al passo dei competitor con soluzioni originali e riconoscibili.

La continuità con Tim Cook e le possibili novità

 Ternus prende il posto dopo l'era di Tim Cook, durata ben 15 anni. Difficile sottovalutare un'eredità così lunga: sotto la precedente gestione, la capitalizzazione del gruppo è passata da circa 350 miliardi a oltre 4.500 miliardi di dollari. I ricavi annuali sono saliti da 108 a 416 miliardi, mentre gli utili hanno superato i 112 miliardi. Non è un caso che Cook resti in Apple come Executive Chairman, cedendo al nuovo manager la guida operativa.

Se Cook è stato il Ceo della crescita esponenziale, la storia di Ternus è strettamente legata alla progettazione dei prodotti. La domanda è se questo background è quello necessario ad Apple per affrontare le nuove richieste del mercato.

I 50 anni di Apple, mezzo secolo del "think different" che ha rivoluzionato le nostre vite

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© Istockphoto  | La mela morsicata, il simbolo di Apple
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Quanto guadagnerà John Ternus

 A pochi giorni dall'avvicendamento alla guida del gruppo e in attesa di vedere quale impronta darà all'azienda, si è aperto il dibattito sulla remunerazione di Ternus. Secondo la documentazione depositata da Apple presso la Sec, per l'esercizio fiscale 2027 Ternus avrà uno stipendio annuo di 3 milioni di dollari e un premio azionario con un valore target di 55 milioni, per un pacchetto retributivo complessivo target di circa 58 milioni di dollari. Una retribuzione finale alta ma non sicura, legata all'andamento in Borsa del titolo e ai risultati finanziari dell'azienda.

Il dato più significativo è la composizione del premio: il 75% del premio sarà legato ai risultati di Apple: dipenderà da quanto il titolo della società crescerà rispetto alle altre aziende dell'S&P 500. Il restante 25% sarà invece legato alla permanenza di Ternus in Apple e verrà assegnato gradualmente nell'arco di quattro anni. La remunerazione del nuovo Ceo viene insomma, legata alla capacità che avrà di creare valore per gli azionisti.

Il confronto con Tim Cook

  Nuovo stipendio pure  per Cook: nel nuovo ruolo di Executive Chairman la sua remunerazione scenderà da 3 a 2 milioni di dollari a partire dal 26 settembre 2026. Per il 2027 avrà un premio azionario target di 45 milioni, per un pacchetto complessivo di circa 47 milioni di dollari. Ma solo il 50% del suo premio azionario sarà legato alla performance relativa di Apple, contro il 75% previsto per Ternus. 

© Ansa

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Alla prova di dazi e intelligenza artificiale

  Il mondo in cui Ternus diventa Ceo non è quello in cui Apple ha costruito la propria narrazione, ma quello in cui tutte i big della tecnologia provano, in prima battuta, a non essere fatte fuori dalla rivoluzione dell'intelligenza artificiale. Dopo i ritardi nello sviluppo delle nuove funzionalità di Siri, Apple prova a rimettersi in pari con i maggiori competitor, e Ternus dovrà farlo senza snaturare l'identità della Mela.
E facendo poi fronte alle difficoltà produttive che un mercato limitato da dazi e guerre commerciali implica: Apple sta diversificando la propria catena produttiva, aumentando il peso di India e Vietnam e riducendo la dipendenza dalla Cina, ma farlo senza sacrificare i margini sarà un esercizio complesso anche per il pignolo e pragmatico nuovo numero uno.

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