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Investimenti e volatilità, come limitarla per cercare la performance
 

Ogni investimento comporta dei rischi ed è soggetto alle oscillazioni dei mercati. Per limitarle, non bisogna cedere all'emotività, puntando su un portafoglio ben diversificato

Non esiste un investimento privo di rischio. Chiunque decida di investire del denaro sui mercati finanziari, è bene che tenga presente questa semplice considerazione. Qual è l’obiettivo di ogni investitore? La performance. Detto in altre parole, ci si attende che il proprio patrimonio possa crescere nel tempo. Per fare in modo che questo succeda, occorre limitare al massimo i rischi, cercando di ridurre quanto più possibile la volatilità.

Cos’è la volatilità

Il modo più semplice di definirla, forse è anche quello più intuitivo: la volatilità misura il nervosismo dei mercati finanziari. Se volessimo cercare un modo più preciso, allora possiamo dire che per volatilità dei mercati si intendono fasi, più settimane o più mesi, in cui le oscillazioni delle quotazioni degli strumenti finanziari sono significative. Queste fasi corrispondono solitamente a momenti di incertezza e nervosismo dei grandi investitori che creano molte preoccupazioni nei risparmiatori.

 

Vix, l’indice del nervosismo in Borsa

Per capire, immediatamente, se la volatilità è in fase crescente, basta dare un’occhiata all’indice Vix (Volatility Index del Cboe - Chicago Board Options Exchange), chiamato anche “l’indice della paura” perché tende a crescere quando aumenta l’incertezza. Un balzo all’insù del Vix, quindi, segnala una maggiore variabilità dei prezzi nei trenta giorni successivi. Tecnicamente si appoggia, per le sue oscillazioni, sui prezzi di alcune opzioni di Wall Street.

 

Saper gestire la volatilità

Perché un investimento abbia successo e riesca, quindi, a generare un rendimento positivo nel corso del tempo, deve riuscire a resistere alle oscillazioni di mercato. Per limitare il più possibile la volatilità, serve un portafoglio ben diversificato, con un mix di prodotti finanziari che sia in grado di attutire le oscillazioni della volatilità nel breve periodo. È probabile che se uno strumento o un’azione scende di valore, un’altra invece possa crescere in contemporanea, bilanciando così la resa del portafoglio.
 

 

Non cedere all’emotività

L’errore da evitare è quello di lasciare che la volatilità ci spaventi, portandoci a compiere azioni avventate, come vendere in preda al panico. Il risparmiatore impaurito da una forte oscillazione dei listini può essere portato a pensare che sia meglio liquidare le sue posizioni, perdendo così molto denaro. Anche con il recente crollo delle Borse, a inizio marzo, a seguito della crisi sanitaria, in molti hanno pensato di vendere sui minimi. Perdendo molti soldi. A fine anno, le Borse hanno recuperato tutto, tornando in pratica sui livelli pre-pandemia. Chi ha deciso di restare investito ha saputo cogliere il rimbalzo dei mercati, e i conseguenti guadagni.

 

Investire senza commissioni

Il primo passo da compiere per iniziare a investire è quello di definire un orizzonte temporale e creare un portafoglio diversificato, scegliendo un servizio con basse commissioni. Diversamente costi alti di gestione, nel corso degli anni, possono incidere significativamente sulla quota di interessi, limitando i guadagni. Tra i diversi servizi di investimento online, quello offerto da eToro,  scelto da più di 16 milioni di utenti nel mondo, offre un servizio di investimento globale in azioni senza commissioni che riducono le barriere all’ingresso, facilitando l’apertura di conti per investire online. Anche per chi decide di entrare sui mercati per la prima volta.

 

 

 

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Va tenuto presente che i CFD sono strumenti complessi e presentano un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva. Il 71% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro quando negozia CFD con questo fornitore. Bisogna considerare se si comprende come funzionano i CFD e se ci si può permettere di correre il rischio elevato di perdere il proprio denaro.