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Francia, primarie socialiste: sarà ballottaggio tra Valls e Hamon

Quando sono stati scrutinati circa un terzo dei seggi, il distacco con il terzo candidato (Montebourg) appare infatti ormai incolmabile

Francia, primarie socialiste: sarà ballottaggio tra Valls e Hamon

Ballottaggio fra Benoit Hamon, rappresentante dell'ala sinistra del partito socialista, e l'ex primo ministro Manuel Valls. E' questo il risultato delle primarie socialiste per scegliere il prossimo candidato presidente francese. Quando sono stati scrutinati circa un terzo dei seggi il distacco con il terzo candidato appare ormai incolmabile: Hamon si attesta infatti al 35%, Valls attorno al 31% mentre Montebourg resta fermo poco sopra il 18%.

Alla chiusura dei seggi alle 19, l'affluenza è stata stimata tra 1,7 e 1,9 milioni di persone. Sette i candidati tra i quali gli elettori delle primarie erano chiamati a scegliere anche se da subito è apparso chiaro che la corsa per il ballottaggio del 29 gennaio fosse tra Valls, Montebour e Hamon,  proprio come poi i risultati hanno dimostrato, .

La crisi della sinistra francese - Nonostante iscriversi per votare alle primarie sia stato reso "facile" (bastava un euro e la firma su una dichiarazione) la disillusione degli elettori di sinistra verso i socialisti francesi è dilagante. Prova ne è il fatto che, se oggi si fossero tenute le presidenziali, qualsiasi candidato socialista in corsa non sarebbe passato al secondo turno, secondo quanto rivelano i sondaggi.

Valls, Hamon e Montebourg - Manuel Valls, ex premier, è sempre stato dato come il grande favorito, nonostante nel tempo abbia sofferto dell'impopolarità del presidente Hollande. Nato a Barcellona, di 54 anni, Valls afferma di incarnare l'idea di una Repubblica forte, giusta e laica che non fa promesse che sa di non poter mantenere (facendo riferimento alla controversa misura del reddito universale lanciata dall'avversario Benoît Hamon).

Hamon, dal canto suo, ex ministro dell'Istruzione, è riuscito a porre al centro del dibattito elettorale la sua idea di un reddito minimo di 750 euro per tutti i francesi maggiorenni. L'ex ministro dell'Economia, Arnaud Montebourg, 54 anni, rappresenta la sinistra keynesiana, favorevole ai grandi investimenti pubblici e ha cercato il suo bacino di voti tra la classe lavoratrice, terreno fertile anche per il Front National di Marine Le Pen.

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