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Rotaie da incubo, la Roma-Lido e la Circumvesuviana sono le ferrovie peggiori dʼItalia

Lʼannuale classifica "Pendolaria" di Legambiente denuncia "lʼinadeguatezza delle risorse a disposizione" per i treni dei pendolari

Prima la Roma-Lido, seconda la Circumvesuviana, terza la Reggio Calabria-Taranto. Sono le tre linee ferroviarie vincitrici del premio Pendolaria 2017, la classifica di Legambiente delle peggiori tratte ferroviarie del Paese. Il rapporto dell'associazione si basa su dati come le proteste degli utenti e situazioni oggettive quali la tipologia del treni, la frequenza dei convogli e le condizioni delle stazioni.

Le linee ferroviarie da incubo secondo Legambiente

Alle prime tre classificate come peggiori ferrovie del Paese, seguono la Verona-Rovigo, la Brescia-Casalmaggiore-Parma, l'Agrigento-Palermo, la Settimo Torinese-Pont Canavese, la Campobasso-Roma, la Genova-Savona-Ventimiglia e la Bari-Corato-Barletta.

"L'Italia - scrive Legambiente nel rapporto - ha bisogno di aumentare sensibilmente il numero di passeggeri che viaggiano in treno se vuole ridurre le emissioni di CO2 come previsto dall'Accordo di Parigi. Ma l'entrata in vigore dell'orario ferroviario invernale vede ancora una volta aumentare l'offerta di treni ad alta velocità e poche novità sul resto della rete".

Le linee utilizzate quotidianamente da 3 milioni di pendolari, insomma, negli ultimi anni hanno visto ridursi costantemente i fondi, dirottati verso la redditizia alta velocità, usata soltanto da 170.000 utenti. E poiché i treni dei pendolari, sono sempre più scarsi, malridotti e inaffidabili, gli italiani finiscono per preferire l'auto: la Roma-Lido ha visto un crollo del 45% dei passeggeri negli ultimi anni (da 100mila a 55mila), la Circumvesuviana del 22%.

Legambiente denuncia quindi "l'inadeguatezza delle risorse a disposizione per il servizio ferroviario regionale, diminuite del 29,5% rispetto al 2009. Malgrado il cambiamento positivo portato dal ministro Delrio, con risultati che si vedono negli stanziamenti per l'acquisto di nuovi treni per i pendolari e in questa Legge di Bilancio con la detrazione introdotta per gli abbonamenti, abbiamo bisogno che il tema dei pendolari diventi una priorità di governo, e che lo sia per molti anni, se vogliamo cambiare questa situazione".

"Disastro gestionale romano" - Legambiente Lazio rincara la dose: la Roma Lido, commenta il presidente Roberto Scacchi, "si conferma per l'ennesimo anno la peggior tratta pendolare d'Italia, con treni perennemente fuori servizio, attese infinite e stazioni indecenti. Una continua odissea per chi la utilizza, e le persone cominciano tristemente ad abbandonarla, tornando anche all'auto privata, a discapito dell'ambiente e della qualità della vita. Stessa situazione difficile si vive ogni giorno sulle altre due tratte ferroviarie di Roma gestite da ATAC, la Roma Nord e il suo assurdo servizio tra Piazzale Flaminio e Viterbo pieno di difficoltà, ritardi e cancellazioni e la Termini-Centocelle così come sulle metropolitane romane, a certificare l'evidente disastro gestionale romano del trasporto su ferro. Al contrario sta migliorando il trasporto regionale del Lazio di Trenitalia, con nuovi treni per un servizio sul quale si vede negli ultimi anni una positiva inversione di tendenza".

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