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20/6/2006

Costanzo, primo reality dal carcere

Mediaset, al via anche Buon pomeriggio

Maurizio Costanzo resta a Mediaset e passa al pomeriggio. Costanzo annuncia che l'intesa è stata trovata: condurrà tutti i giorni Buon pomeriggio, al posto di Verissimo, realizzato dalla nuova sigla MCS-Videonews, e lascerà la parte varietà di Buona domenica per dedicarsi alle interviste di Conversando, forse tra le 19 e le 20 se Serie A  traslocherà su Italia 1. Novità assoluta è invece Altrove, primo reality in onda da un carcere.

"Mi mancano ancora due anni di contratto con Mediaset ma avevo realmente pensato di andarmene, di orientarmi fra Rai, La7 o altri, se non si fosse raggiunto un accordo che mi soddisfacesse pienamente", ammette Costanzo, sneakers blu ai piedi e il polso destro fasciato per un attacco di artrosi, davanti ai giornalisti convocati nel suo teatro Parioli. Quell'accordo è stato invece raggiunto: venerdì scorso l'ultimo incontro con Piersilvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset e con i dirigenti Crippa, Salem, Querci e Modina.

E così il conduttore è "lieto di annunciare che è nata la nuova sigla MCS-Videonews": insomma una collaborazione tra il gruppo di Costanzo e la testata che si occupa degli approfondimenti di Mediaset e che nelle ultime settimane era passata a curare anche Verissimo, sostituendo la redazione del Tg5. I

l cdr del tg aveva però protestato nel timore che lo spazio pomeridiano venisse completamente appaltato a forze esterne: "Il problema è stato superato - spiega Mauro Crippa - con l'arrivo di un giornalista di vecchia data. La redazione di Videonews resterà operativa e sarà al servizio di Costanzo", mentre Verissimo "potrebbe avere un'edizione settimanale al sabato pomeriggio". Le ultime riserve saranno sciolte il 10 luglio, quando Mediaset presenterà ufficialmente il suo palinsesto autunnale.  

Avvicinandosi a una data importante, "visto che il 16 ottobre saranno esattamente trent'anni che mi trovo davanti a una telecamera", Costanzo ha deciso di tornare al giornalismo, suo antico amore: "Ho pensato di riorientarmi verso cose che ho sempre fatto. Del resto, ho la tessera di giornalista professionista dal 1966". Buon pomeriggio - al via il 18 settembre, un titolo che riprende quello del primo programma di Costanzo in radio del 1970 - sarà così tutto improntato sulla cronaca e sull'attualità, ma anche sulla partecipazione del pubblico, attraverso la community ereditata da Tutte le mattine.

La gente sarà presente anche in studio, sempre al Parioli. MCS-Videonews produrrà anche Corti di cronaca, speciali di attualità di diversa lunghezza, in onda con cadenza non fissa su Retequattro. Da Buona domenica, spiega ancora Costanzo, "ho chiesto e ottenuto di essere esentato per concentrarmi anche in questo caso su un progetto più giornalistico", le interviste di Conversando, cinquanta minuti di "incontri, ritratti, circumnavigazioni", in onda con ogni probabilità dal 17 settembre.

Alla conduzione del contenitore pomeridiano arriverà, come previsto, Paola Perego. Dal 3 ottobre parte invece su Italia 1 Altrove, programma che "entra a pieno titolo nella storia della tv italiana: con il giornalista Fabio Venditti - spiega Costanzo - ci lavoriamo da mesi. L'idea è venuta a Fabio dopo il suo incontro, nel carcere di Sulmona, con il camorrista ergastolano Mario Savio. Voleva parlare con il figlio che stava per intraprendere la stessa strada: siamo riusciti a farli incontrare. Abbiamo pensato così di portare i microfoni e le telecamere nel carcere di Viterbo: non c'è nessun desiderio di scoop, ma solo la voglia di raccontare la vita di queste persone. La vera necessità dei detenuti, in fondo, è parlare".

I protagonisti di Altrove - quattro terze serate a settimana di mezz'ora e poi una seconda serata condotta dallo stesso Costanzo e in onda dal teatro del carcere - sono stati selezionati attraverso decine di colloqui, con il via libera del Dipartimento di amministrazione penitenziaria: "Le telecamere - dice Venditti - saranno piazzate in tutti i luoghi importanti per raccontare il quotidiano dei carcerati, compresa l'ora d'aria e i colloqui con le famiglie". Esclusi, ovviamente, i colpevoli di reati come la pedofilia e i detenuti sottoposti al carcere duro. "Se andrà bene, come spero - conclude Costanzo - mi piacerebbe realizzarlo anche in un carcere femminile".