A margine del G7 a Evian

Trump: "Meloni mi ha implorato di fare foto con lei, mi ha fatto pena" | La premier: "Allibita, parole inventate" | Tajani annulla il viaggio a Miami

Il presidente Usa: "Probabilmente è contenta che io le abbia parlato al G7, non ero obbligato a parlarle!"

19 Giu 2026 - 13:19
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Giorgia Meloni "probabilmente è contenta che io le abbia parlato, non ero obbligato a parlarle. Mi ha implorato di fare una foto con lei, la voleva così tanto. Avrei anche potuto non farla, ma alla fine mi ha fatto pena": affondo amaro per la premier da parte del presidente Usa, Donald Trump, che in una telefonata con L'Aria che tira, su La7, ha commentato il loro incontro in occasione del G7 di Evian. "Probabilmente è contenta che io le abbia parlato" in Francia, "non ero obbligato a parlarle!", ha aggiunto. Netta la smentita della premier: "Dunque, certe cose meritano una risposta immediata: le dichiarazioni di Donald Trump sono dichiarazioni totalmente inventate. Sono francamente allibita", ha affermato in un video sui social inviato da Bruxelles, dove si trova per il Consiglio europeo.

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Una cosa il presidente degli Stati Uniti "se la deve ricordare: io e l'Italia non imploriamo mai", ha continuato Giorgia Meloni. "Sono dispiaciuta che Trump non abbia la stessa determinazione con i nemici dell'Occidente, i nemici degli Stati Uniti e con leadership con le quali invece si dimostra più accondiscendente", ha concluso Meloni. In reazione all'affondo arrivato dal numero uno della Casa Bianca, il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani ha deciso di annullare la visita a Miami: "Le gravi e offensive parole del presidente Trump nei confronti del presidente del Consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l'Italia. Per questo motivo ho deciso di annullare la mia visita negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno".

La conversazione con il giornalista Daniele Compatangelo è iniziata con una domanda sull'Ucraina e sulla sua probabile futura adesione all'Unione europea. Domanda alla quale il tycoon ha risposto: "Non sono coinvolto in questa questione, noi vogliamo solo la pace", per poi rilanciare, dirottando la conversazione sul suo rapporto con la presidente Meloni: "Come sta il suo primo ministro? Come sta?". A quel punto, l’intervistatore gli fa presente che l'ha vista due giorni prima in occasione del G7, a Evian, chiedendogli qualcosa in più rispetto al loro incontro. "Cosa ha detto quando mi ha incontrato?", ha chiesto Trump. "Probabilmente è contenta che io le abbia parlato! Non ero obbligato a parlarle!". "Non so cosa dirle! Mi ha implorato di fare una foto con lei! Voleva una foto con me così tanto. L'avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena!", ha aggiunto. 

E poi ha attaccato le politiche energetiche e migratorie dell'Unione, rispondendo a una domanda su cosa abbia suggerito di fare a Meloni e agli alleati europei sull'Ucraina: "Gli europei hanno sbagliato tutto sull'energia e hanno sbagliato tutto sull'immigrazione, e se non risolvono questi problemi l'Europa non sarà mai più la stessa. Probabilmente non riusciranno a risolverli. L'immigrazione è un disastro e l'energia, con tutte quelle pale eoliche che sono un fallimento, è un disastro", ha detto ancora l'inquilino della Casa Bianca. 

Lo stato dei rapporti tra la Casa Bianca e Palazzo Chigi

 Durante la riunione dei 7 in Francia, i toni di Donald Trump sembravano essersi distesi, tanto che, nel vederli parlare, Antonio Costa - presidente del Consiglio europeo - aveva commentato: "Siete di nuovo amici". Affermazione a cui Meloni ha prontamente risposto: "Siamo sempre stati amici". Non sembrava essere totalmente d'accordo il presidente Usa, però, che ne aveva approfittato per lanciare una frecciatina all'alleata: "Però mi hai abbandonato", ha commentato, riferendosi al fatto che l'Italia non ha fornito aiuto militare o strategico alla campagna bellica israelo-statunitense contro l'Iran

Non è la prima volta che il tycoon, durante questo secondo mandato, ha usato parole dure nei confronti della leader di Fratelli d'Italia: a metà aprile, quando la giornalista del Corriere della Sera Viviana Mazza gli aveva fatto presente che per Giorgia Meloni era inaccettabile quello che il presidente Usa aveva detto sul Papa, lui aveva risposto che "è lei che è inaccettabile, perché non le importa se l’Iran ha una arma nucleare e farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità". A inizio maggio, poi, un nuovo affondo, arrivato all'indomani del faccia a faccia tra Meloni e il segretario di Stato Usa Marco Rubio - che aveva proprio l'obiettivo di stemperare le tensioni tra i due Paesi dopo gli attacchi del tycoon -. All'osservazione che l'Italia avrebbe potuto fornire i dragamine dopo il cessate il fuoco in Iran, Trump ha ripetuto: "L'Italia non c'era quando ne avevamo bisogno". La premier, però, ha sempre cercato di smorzare i toni: "Con gli Stati Uniti", ha commentato, "i rapporti sono sempre solidi". 

Le reazioni

 "I deliri di Trump su Giorgia Meloni sono solo l'ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei. Non si capisce se per volontà o per inettitudine sta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa. Con le sue uscite inopportune è riuscito nel non facile intento di rendere gli Usa invisi all'intero continente europeo, danneggiando non solo l'Europa ma soprattutto gli Stati Uniti", ha commentato Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per l'Attuazione del programma di governo. Parole, quelle di Trump, definite "ingiustificate e inaccettabili" anche dal presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi. "Trump è un mentitore seriale nonché un bullo da operetta. Personalmente non credo affatto che Giorgia Meloni abbia implorato alcunché. In ogni caso questi insulti vanno respinti in quanto ledono l'onore della Nazione", ha rilanciato il segretario di Azione, Carlo Calenda

Solidarietà anche dall'opposizione, con il leader del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, che prende le parti di Meloni con un post sui social: "L'Italia non merita di ritrovarsi così platealmente mortificata. Lo dico da cittadino italiano prima che da politico. È del tutto inaccettabile, poi, che un nostro alleato si permetta di parlare in questo modo dei nostri vertici istituzionali. Spero solo che si apra una riflessione per trarre insegnamento da quanto accaduto. La firma di tutto quel che ci viene richiesto, la rincorsa a foto, a prefazioni di libri non può prevalere mai sul nostro interesse nazionale. Dobbiamo rimboccarci le maniche per il nostro Paese, che deve difendere la sua dignità, la sua credibilità, la sua grandezza".

Critico, invece, il co-leader di Avs Angelo Bonelli, secondo cui le parole di Donald Trump sono "la conseguenza della subalternità con cui Meloni ha costruito il rapporto con il presidente degli Stati Uniti, una subalternità che ha fatto perdere la dignità all'Italia e agli italiani. Una presidente che ha difeso in questi anni gli interessi economici di Trump a tal punto da essere diventata patriota a Washington e forestiera in Italia".

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