Sono stati rinviati a tempo indeterminato i colloqui Usa-Iran in Svizzera per raggiungere un accordo definitivo. Lo ha annunciato il governo svizzero poche ore dopo la cancellazione del viaggio del vicepresidente statunitense JD Vance nella Confederazione. Sul fronte Usa-Israele gli attriti non si placano: "Con Bibi è tutto normale ma lo dobbiamo mantenere sano di mente", ha detto Donald Trump in un'intervista ad Axios. Poco dopo ha aggiunto: "Non ci sono limiti al mio potere".
Il segretario di Stato Marco Rubio prevede di andare in Medio Oriente la prossima settimana. Lo riporta Axios citando due fonti, secondo le quali Rubio andrà in Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Bahrain.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu "è un guerriero, dovrebbe essere riconosciuto come tale. Dovrebbero dargliene credito". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parlando alla Joint Base Andrews. "Abbiamo un ottimo rapporto con Israele, abbiamo lottato duramente insieme", ha aggiunto.
Almeno due persone sono state uccise da attacchi condotti dalle forze israeliane nel sud del Libano dopo l'entrata in vigore del cessate il fuoco questo pomeriggio. Lo riferisce il quotidiano libanese francofono "L'Orient le Jour", precisando che uno dei due morti era un membro del movimento sciita Amal, identificato come Hussein Taleb Khodr. In totale, le decine di attacchi israeliani che hanno colpito oggi il sud del Libano e la Beqaa, nell'est, hanno causato almeno 47 morti e 97 feriti, secondo il ministero della Salute libanese.
Gli Stati Uniti hanno "l'impegno e la responsabilità di porre fine alla guerra su tutti i fronti, incluso il Libano". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, durante una telefonata con l'omologo pachistano, Mohammad Ishaq Dar. Nell'occasione, inoltre, Araghchi ha affermato che qualsiasi violazione del memorandum d'intesa con gli Stati Uniti ricadrebbe sulla responsabilità di Washington, "mettendoli in guardia sulle conseguenze e le ripercussioni di tale azione".
Il Consiglio europeo ha condannato fermamente "i maltrattamenti subiti dai detenuti, compresi cittadini europei, a seguito dell'intercettazione della Global Sumud Flottilla in acque internazionali" da parte delle autorità israeliane. Lo si legge nelle conclusioni adottate dal Consiglio europeo sul dossier del Medio Oriente. I leader europei hanno inoltre condannato "il comportamento dei ministri estremisti che incitano e promuovono violazioni dei diritti umani". Alla luce di questi eventi, il Consiglio europeo "continuerà ad esaminare le misure da adottare in merito".
I leader europei hanno chiesto a Israele di "consentire l'accesso immediato e senza ostacoli e la distribuzione continua di aiuti umanitari su larga scala a Gaza e in tutta la Striscia". Lo si legge nelle conclusioni adottate dal Consiglio europeo sul dossier del Medio Oriente. I leader hanno esortato Israele a riaprire i valichi di frontiera di Gaza e rispettare gli obblighi ai sensi del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario. Inoltre, "l'Ue respinge fermamente l'annuncio di Israele di voler controllare il 70 per cento del territorio di Gaza" e ha ribadito il sostegno alla soluzione a due Stati, oltre alla necessita' del "disarmo permanente" di Hamas. Infine, l'Unione europea "continuerà a sostenere l'Autorità palestinese, anche nel suo programma di riforme, affinché possa riprendere in sicurezza il controllo effettivo di Gaza". In questo senso, il Consiglio europeo ha esortato nuovamente Israele a "sbloccare con urgenza tutti i proventi di compensazione trattenuti e ad estendere i servizi di corrispondenza bancaria tra le banche israeliane e palestinesi".
Israele e Hezbollah hanno concordato un cessate il fuoco che dovrebbe iniziare alle 16 ora locale di oggi (le 15 italiane). Lo ha dichiarato a Reuters online un alto funzionario statunitense. "Hezbollah e Israele hanno concordato un cessate il fuoco", ha affermato il funzionario in via confidenziale, aggiungendo che i negoziatori degli Stati Uniti e del Qatar hanno raggiunto l'intesa con l'aiuto dell'Iran. "A quanto ci risulta, dopo lo scambio di fuoco avvenuto oggi, Israele e Hezbollah sono ora in un cessate il fuoco".
"Questa mattina ho tenuto una riunione di valutazione della situazione con il ministro della Difesa e il Capo di Stato Maggiore. Le mie istruzioni sono chiare: Israele non tollererà attacchi contro i nostri soldati o il nostro territorio e farà pagare a caro prezzo a Hezbollah questi attacchi". Lo ha affermato il premier israeliano Benyamin Netanyahu in una nota. "Come ho chiarito inequivocabilmente, anche ieri: Israele rimarrà nella zona di sicurezza nel Libano meridionale finché sarà necessario per proteggere le comunità del nord".
"I colloqui tra Iran e Stati Uniti in Svizzera sono stati rinviati a causa della serie di attacchi aerei letali sferrati da Israele nel Libano meridionale, secondo quanto riferito da tre fonti informate sulla questione". Lo riporta il Financial Times. L'Iran non ha inviato una delegazione in Svizzera per i colloqui sul nucleare a causa degli attacchi, hanno affermato le fonti. "Gli iraniani hanno chiesto garanzie che le ostilità in Libano cessino, come previsto dall'accordo firmato e i mediatori stanno attualmente lavorando per risolvere la questione", ha dichiarato un diplomatico a conoscenza della questione.
Il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha dichiarato che i colloqui con gli Stati Uniti rimarranno vincolati alle "linee rosse" di Teheran. "Come abbiamo dimostrato nel corso dei negoziati passati, siamo fermi nel rispettare le condizioni e le linee rosse stabilite e nel perseguire gli interessi della nazione iraniana", ha affermato Ghalibaf in dichiarazioni pubblicate dall'agenzia di stampa ufficiale Irna. "Se il nemico cerca di eccedere, abbiamo dimostrato di avere il dito sul grilletto e non esiteremo a dare una risposta schiacciante al nemico".
"Una mattinata difficile... È ora di parlare con il fuoco. E di aprire le porte dell'inferno". Così su X il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich, commentando gli ultimi sviluppi sul fronte libanese contro Hezbollah.
"Per ogni lacrima di una madre israeliana, mille madri libanesi devono piangere. Tutto il Libano deve bruciare". Così su X il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir, dopo che è stata diffusa la notizia di quattro militari uccisi da Hezbollah in Libano. "Con tutto il rispetto per gli americani - aggiunge - Israele deve chiarire all'intero mondo che il sangue dei nostri figli e la sicurezza dei nostri cittadini non sono alla mercé di nessuno. Tutto il Libano deve bruciare. Il nostro dovere supremo è proteggere i cittadini di Israele e i soldati delle Idf, e questo impegno prevale su ogni altra considerazione".
Le Forze di Difesa Israeliane affermano di aver effettuato raid aerei durante la notte e di aver continuato ad attaccare terroristi e infrastrutture di Hezbollah in diverse aree del Libano meridionale. Lo scrive il Times of Israel, aggiungendo che gli attacchi sono stati una risposta alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte del gruppo terroristico sostenuto dall'Iran. L'agenzia di stampa statale libanese afferma che almeno 16 persone sono state uccise nei raid aerei israeliani.
I negoziati previsti in Svizzera tra Iran e Stati Uniti, volti a raggiungere un accordo per porre fine al conflitto in Medio Oriente, sono stati rinviati a tempo indeterminato. Lo ha annunciato il governo svizzero poche ore dopo la cancellazione del viaggio del vicepresidente statunitense JD Vance nel Paese alpino. "I colloqui previsti tra Stati Uniti, Iran, Qatar e Pakistan sono stati rinviati. La Svizzera resta disponibile a facilitare tali colloqui. Il relativo lavoro preparatorio prosegue", ha annunciato il ministero degli Esteri in un messaggio inviato all'Afp, senza specificare una nuova data per i colloqui.
La Federazione iraniana di calcio presenterà un reclamo alla Fifa per le "restrizioni" che sono state "imposte" alla propria squadra durante i Mondiali del 2026. Restrizioni che hanno impedito, secondo quanto affermato, di affrontare con serenità la prossima partita contro il Belgio a Los Angeles. Lo ha annunciato un responsabile della nazionale iraniana. Già scossa dal rifiuto degli Stati Uniti di rilasciare i visti ad alcuni membri dello staff tecnico per il torneo, la squadra lamenta ora di essere autorizzata ad arrivare a Los Angeles "solo un giorno prima della partita", invece che due come richiesto.
"Con Bibi è tutto normale ma lo dobbiamo mantenere sano di mente". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista ad Axios.
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance non si recherà in Svizzera per avviare i colloqui in vista di un accordo definitivo con l'Iran. Lo ha annunciato la Casa Bianca in un comunicato, dopo la firma di un protocollo d'intesa tra i due paesi avvenuta il giorno precedente. "I piani per le prossime discussioni tecniche non sono stati ancora definiti e la delegazione statunitense si è preparata a partire alla prima occasione utile. Tuttavia, la logistica di questi negoziati non è mai stata né semplice né prevedibile. Per il momento, il vicepresidente non partirà stasera" si legge nella nota.
