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18/10/2006

Peron,violenze a traslazione salma

Argentina,scontri tra gruppi peronisti

Violenze a Buenos Aires durante la traslazione della salma di Juan Domingo Peron. Tutto è cominciato quando esponenti di un sindacato, che si trovavano fuori della villa dove la salma doveva giungere per essere tumulata in un mausoleo, hanno cominciato a lanciare pietre contro militanti peronisti che si trovavano all'interno. Diversi i feriti tra i quali un poliziotto ed un uomo colpito da un infarto.

C'era molta attesa per la traslazione della salma di Juan Domingo Peron, dalla Chacarita, il popolare cimitero di Buenos Aires, dov'era sepolto dal giorno della sua morte, l'1 luglio del 1974, ad un Mausoleo sorto nella "Quinta 17 de Octubre", una villa con parco della località di San Vicente a 45 chilometri dalla capitale, dove il tre volte presidente trascorse due estati con la sua amata Evita. I primi episodi di violenza sono avvenuti davanti alla "Quinta" prima dell'arrivo della carovana con il feretro e poi al momento del suo ingresso nella stessa.

Tutto è cominciato quando esponenti di un sindacato, che si trovavano fuori della villa hanno cominciato a lanciare pietre contro militanti peronisti che si trovavano all'interno. Ne è nato un tafferuglio generalizzato, in cui un giovane del sindacato, ripreso in diretta dalla televisione, ha estratto una pistola sparando quattro colpi ad altezza d'uomo contro la porta d'ingresso. Gli incidenti si sono via via incancreniti, con un bilancio ufficiale di poliziotto ferito al collo da un vetro di un'auto mandato in frantumi e da un uomo colpito da un infarto.

Il tutto in diretta tv, con l'immagine dello sparatore ripetuta in continuazione. Con la conseguenza che il presidente Nestor Kirchner ha annunciato che non sarebbe andato com'era previsto con la moglie Cristina Fernandez, alla cerimonia della deposizione della salma. Diversi leader sindacali hanno tentato di calmare gli animi, contestati però con pesantissimi insulti. Almeno 40 persone sono state ricoverate in ospedale, per ferite da armi da taglio, asfissia o contusioni. Alla fine, come previsto comunque, le migliaia di persone che sono riuscite ad entrare nella "Quinta", quando il feretro è stato collocato nel Mausoleo  hanno intonato, emozionate e toccandolo al suo passaggio, l'inscalfibile 'Los muchachos peronistas''.