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Coronavirus, 1.694 terapie intensive, 101 meno di ieri | Lombardia: calano i contagi con 93 morti

Dati in miglioramento nel nostro Paese, ma la fase 2 dellʼemergenza sanitaria è allʼinsegna della polemica, con i leghisti che occupano il Parlamento. Il ministro Boccia: "Non soffiate sul fuoco"


Coronavirus, a Milano segnaposto alle fermate di bus, tram e metro

Milano si prepara alla "Fase 2". Alle fermate di bus e tram, l'Atm, l'azienda di trasporto pubblico della città, ha creato dei segnaposto per garantire a chi è in attesa il rispetto della distanza di sicurezza. "Stai qui", è il messaggio che compare all'interno di un cerchio rosso. Segnaletica per il distanziamento sociale anche sui treni della metropolitana.

Sono 75.945 i guariti dal coronavirus in Italia, con un incremento record di 4.693 rispetto a ieri. E' l'aumento maggiore dall'inizio dell'emergenza.. Il dato è stato reso
noto dalla Protezione civile. Calo record in un solo giorno dei malati. Sono scesi a 101.551, con un decremento di 3.106 in 24 ore. Trend in calo dei ricoveri in terapia intensiva: ad oggi sono 1.694, 101 in meno rispetto a ieri. Infine sono salite a 27.967 le vittime per coronavirus in Italia, con un incremento di 285 in un giorno. Per quanto riguarda la Lombardia "i contagi sono in calo". Lo ha detto il vicepresidente della Regione, Sala, aggiungendo che in totale i positivi sono 75.732, con un aumento di 598 persone rispetto a ieri. Scendono i ricoverati in terapia intensiva (-29) e gli ospedalizzati (-286). Nelle ultime 24 ore ci sono poi stati 819 dimessi e 93 morti.

  • 30 apr

    Tre indicatori di allerta nella Fase 2

    Capacità di monitoraggio; capacità di accertamento diagnostico, indagine e gestione dei contatti; stabilità di trasmissione e tenuta dei servizi sanitari. Sono questi i tre indicatori con valori di soglia e di allerta che dovranno essere monitorati nella Fase 2. Lo stabilisce il decreto sui criteri delle attività di monitoraggio dell'epidemia firmato dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

  • 30 apr

    Lombardia, Fontana: resta obbligo di coprire le vie respiratorie

    La nuova ordinanza della Regione Lombardia alla firma del presidente. Attilio Fontana, in vista del 4 maggio, è sostanzialmente in linea "con i provvedimenti indicati dal governo". Lo comunica, in una nota, la Regione Lombardia. A differenza di quanto previsto dal Dpcm in Lombardia permane però l'obbligo di coprirsi le vie respiratorie, con mascherina oppure con sciarpe, foulard o altri indumenti, anche all'aperto.

  • 30 apr

    Boccia a Regioni: se dati positivi riaperture dal 18/5

    Il governo valuterà aperture differenziate per Regione a partire dal 18 maggio, sulla base dei dati del contagio che emergeranno dopo il 4 maggio. E' quanto avrebbe spiegato il ministro Francesco Boccia ai rappresentanti delle Regioni. Un nuovo tavolo con gli enti locali dovrebbe dunque tenersi nella settimana che si apre l'11 maggio, quando si potranno avere i dati del primo monitoraggio, che sarà effettuato secondo i parametri che indicherà in una circolare il ministro della Salute Roberto Speranza. 

  • 30 apr

    Boccia a Regione Calabria: "Ritiro ordinanza su apertura o diffida"

    "Se il presidente della Calabria, Jole Santelli, non ritirerà l'ordinanza entro stasera, il governo procederà con la diffida". E' quanto avrebbe sottolineato il ministro delle Autonomie Francesco Boccia, nel corso della videoconferenza con le Regioni, lanciando un appello alla governatrice. Senza una risposta, l'esecutivo procederà con una diffida e poi a impugnare il provvedimento.

  • 30 apr

    Coronavirus, il premier russo Mishustin positivo

    Il premier russo Mikhail Mishustin è risultato positivo al coronavirus. Lo riporta l'agenzia Tass.

  • 30 apr

    Esperti: sicuramente ci saranno nuove zone rosse

    Le indicazioni generali a livello nazionale "sono indispensabili ma ci saranno sicuramente delle piccole variazioni e ci saranno sicuramente delle zone rosse" a livello locale. Lo ha detto lo pneumologo e membro del Cts Luca Richeldi in conferenza stampa alla Protezione Civile rispondendo a chi gli chiedeva perché si è deciso di non utilizzare un approccio regionale per le riaperture. 

  • 30 apr

    Cts: rapporto positivi-tamponi sotto 3%, soglia chiave

    "Il sistema sta facendo più tamponi, testare le persone è cruciale per contenere l'epidemia. Il rapporto tra positivi e tamponi fatti è sceso sotto il 3%, che è considerata una soglia cruciale; ciò significa che i tamponi sono sufficienti e il numero dei positivi è contenuto. Poi bisogna isolarli, mettere in quarantena i contatti. Ma la diffusione del virus è stata rallentata, la pressione sul sistema sanitario è ridotta e noi siamo più consapevoli e pronti alla sfida che ci attende nelle prossime settimane e nei prossimi mesi". Cosi' Luca Richeldi del Cts. 

  • 30 apr

    Borrelli: rischi da trasporti? No se rispettiamo le regole

    "Ci dobbiamo preoccupare per l'inizio della fase due soprattutto per i trasporti? Assolutamente no - spiega Angelo Borrelli in conferenza stampa -. Serve grande senso civico dei nostri connazionali. Bisognerà muoversi in caso di reale esigenza e rispettare il distanziamento tra persone. Se tutti rispetteremo le regole di igiene ed eviteremo assembramenti riusciremo a governare la situazione".

  • 30 apr

    Esperti: dati molto confortati, direzione giusta

    "I dati di oggi sono molto confortanti, significa che stiamo andando nella direzione giusta". Lo ha detto lo pneumologo del Gemelli e membro del Cts Luca Richeldi sottolineando che 6 regioni non fanno registrare decessi e altre 9 ne hanno meno di 10. "Se guardiamo agli ultimi 15 giorni - ha aggiunto - abbiamo dimezzato il numero dei deceduti, raddoppiato quello dei guariti, ridotto della metà le terapie intensive e ridotto significativamente il numero dei ricoverati". 

  • 30 apr

    Borrelli: nuova fase emergenza, stop alla conferenza stampa

    Quella di oggi è l'ultima conferenza stampa della Protezione Civile sull'emergenza coronavirus. Lo ha annunciato il capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli. "Come vedete dai dati - ha detto - ci avviamo verso una nuova fase dell'evoluzione dell'emergenza e quindi abbiamo deciso di interrompere qui la nostra conferenza stampa". "Non mancheremo di fornire aggiornamenti quotidiani - ha aggiunto Borrelli - come abbiamo sempre fatto". 

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