un "tesoretto" da 8 miliardi di euro

Eredità vacante, cos'è e quando succede che il patrimonio finisce allo Stato

Un recente caso riaccende l'attenzione su un fenomeno destinato a crescere: beni, immobili e risparmi senza eredi che oggi valgono circa otto miliardi di euro e che potrebbero aumentare con l'invecchiamento della popolazione

10 Giu 2026 - 06:36
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 © Istockphoto

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È morto nel 2009 senza lasciare figli, coniuge o parenti noti. Per anni nessuno si è presentato per reclamare la sua eredità e nessun erede è stato individuato. Nel frattempo il patrimonio, composto soprattutto da immobili, è rimasto senza un proprietario effettivo. Dopo le verifiche previste dalla legge e trascorsi i termini per accettare la successione, il tribunale di Modena ha dichiarato l'eredità vacante, cioè una successione per la quale non esistono eredi che possano o vogliano subentrare al defunto. A quel punto case e altri beni sono passati allo Stato, come previsto dal Codice civile.

Un caso abbastanza raro ma in prospettiva destinato a diventare sempre meno eccezionale: in Italia il valore dei patrimoni che rischiano di restare senza eredi è stimato in circa 8 miliardi di euro e potrebbe aumentare sensibilmente nei prossimi anni per effetto dell'invecchiamento della popolazione, della denatalità e dell'aumento delle persone sole. Ma in cosa consiste esattamente questo fenomeno?

Cos'è l'eredità vacante

  L'eredità vacante è una successione priva di eredi legittimi o testamentari. Può verificarsi quando una persona muore senza lasciare parenti che abbiano diritto all'eredità e senza aver redatto un testamento, oppure quando gli eventuali chiamati all'eredità rinunciano o non esercitano il loro diritto nei tempi previsti dalla legge. In questi casi il patrimonio non può restare senza un proprietario e il nostro ordinamento prevede una procedura specifica per gestirlo ed evitare che cada in stato di abbandono.

La differenza tra eredità giacente ed eredità vacante

  Spesso i due concetti vengono confusi. L'eredità giacente è una situazione temporanea: esistono potenziali eredi, ma nessuno ha ancora accettato l'eredità. In questa fase il tribunale può nominare un curatore che amministra i beni in attesa che qualcuno si faccia avanti.

L'eredità diventa invece vacante quando viene accertato definitivamente che non esistono eredi oppure quando il diritto di accettare la successione è prescritto. A quel punto si apre la strada al trasferimento dei beni allo Stato. 

Quando interviene lo Stato

  L'articolo 586 del Codice civile stabilisce che, in assenza di eredi testamentari o legittimi, compresi i parenti fino al sesto grado, l'eredità viene devoluta allo Stato. Il passaggio non è immediato: il diritto di accettare l'eredità si prescrive normalmente dopo dieci anni dall'apertura della successione, che coincide con la morte della persona. Una volta accertata l'assenza di aventi diritto, lo Stato acquisisce automaticamente il patrimonio. 

Un fenomeno da miliardi di euro

  Secondo una stima dell'Evaluation Lab della Fondazione Giordano Dell'Amore realizzata per Fondazione Cariplo, i patrimoni privi di eredi oggi valgono circa otto miliardi di euro. La cifra potrebbe salire a 20,8 miliardi entro il 2030 e raggiungere addirittura 88,1 miliardi nel 2040. Alla base della crescita ci sono diversi fattori: l'invecchiamento della popolazione, la diminuzione della natalità, l'aumento delle persone sole e la scarsa diffusione del testamento tra gli italiani. 

Le cause del fenomeno

 L'Italia è uno dei Paesi più anziani al mondo e registra da anni un calo delle nascite. Sempre più persone arrivano alla vecchiaia senza figli o con reti familiari molto ridotte. In assenza di un testamento che destini i beni a parenti, amici o enti del Terzo settore, il rischio che il patrimonio finisca tra le eredità vacanti aumenta. Un tema che non riguarda solo il diritto successorio, ma anche il futuro di una ricchezza privata destinata, in molti casi, a cambiare proprietario senza passare per la famiglia.

 

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