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Renzo Arbore: "Io, mio papà dentista e l'amore per la musica da 24 anni"

L'artista presenta il doppio album "...E pensare che dovevo fare il dentista"

- Si intitola "...E pensare che dovevo fare il dentista" il doppio disco tra inediti, live e duetti di Renzo Arbore. Un riassunto di oltre due decenni di carriera con l'Orchestra Italiana e i duetti con Lucio Dalla e Ray Charles, c'è pure "O sole mio" registrata a New York. "Quest'album è come un mio concerto lungo 24 anni - ha detto Arbore - e per il titolo ho pensato a mio padre dentista". Via al tour il 22 dicembre dal Teatro Alfieri di Torino.

    "Avrei potuto usare il titolo di 'Best of' - rivela Arbore - ma la prima cosa che mi è venuta in mente pensando a tutto quello che ho fatto è stato mio padre, che era dentista e canticchiando arie d'opera, canzoni napoletane e raccontando barzellette per lenire le angosce del paziente, mi ha suggerito suo malgrado di fare l'artista".

    Tutto il materiale raccolto per il nuovo album rappresenta anche un riassunto di innumerevoli concerti tenuti da Arbore e dai suoi musicisti ("ma preferisco definire tutti, me compreso, musicanti", dice lui) nei principali teatri, auditorium e piazze in Italia e in giro per il mondo.

    "Ho riassunto in un doppio album tutte le mie passioni - continua - a cominciare da quella per il jazz che ho condiviso con Lucio Dalla, passando per il blues, per la canzone napoletana e per quella latinoamericana. 'La zanzarita' è una canzone portoricana con la quale per la prima volta mi sono messo a cantare come un cubano".

    Non mancano gli amarcord televisivi: "Quando ho scritto 'La vita e' tutto un quiz' pensavo ad una canzone di protesta contro la dittatura dell'auditel, ma pochi l'hanno capito. Ancora oggi quel potere è sovrano e causa la mediocrità della televisione".

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