© Islands Records Italy - Universal Music Italia | Myss Keta
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Dopo alcune uscite passate più sottotraccia, l’artista mascherata annuncia un nuovo brano electro-house, in arrivo il 25 settembre, e torna alle sue origini: quelle dei club
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Myss Keta è tornata sulle scene e questa volta lo ha fatto ripartendo da dove, probabilmente, è sempre stata più a suo agio: la notte, le serate in pista e l'elettronica. Dopo un'estate trascorsa tra live show e dj set in tutta Europa, dal Ministry of Sound di Londra al Razzmatazz di Barcellona fino al Berlin Pride e al Virage di Parigi, Venerdì 25 settembre esce su tutte le piattaforme digitali e in radio "BBDV6?", acronimo di "Baby dove sei?", il nuovo singolo prodotto da Crookers. Lo stesso giorno dell'uscita del brano, l'artista milanese sarà anche a Roma, al Parco Schuster, mentre il 18 dicembre tornerà a Londra per una data all'E1.
Il pezzo recupera direttamente le radici clubbing della Myss e i fan le ricordano bene. Già nel 2019, in "Pazzeska", cantava: “Quando arriva Myss Keta in pista, finalmente la situa inizia". Un immaginario iconico fatto di eccessi e serate che con "BBDV6?" torna nuovamente in primo piano.
"Baby, dove sei?" mescola electro e house e la riporta verso quelle sonorità che negli anni l'hanno fatta arrivare dai locali milanesi fino ai palchi europei. Il brano è nato durante una notte nel club Cocoricò a Riccione, nella sala Ciao Sex, e proprio al suo interno è stato successivamente girato il video.
"Il Cocoricò, la notte, la Riviera, il Ciao Sex, Giusy Consoli che mi parla al microfono, Ceruleo in consolle, le ragazze mi portano in bagno, luci al neon, il naufragar m'è dolce in questo mare", ha raccontato la Myss. Il progetto non dovrebbe fermarsi alla prima versione del brano: sono già previsti diversi remix affidati a dj internazionali, che verranno pubblicati successivamente.
La nuova uscita della Myss arriva pochi mesi dopo "Hangover Girl", brano che l'artista aveva utilizzato anche per ragionare, con il suo registro provocatorio, sul rapporto tra notte, lavoro e produttività. In un'intervista rilasciata a Rolling Stone, aveva descritto l'hangover come quella condizione in cui ci si ritrova ad affrontare una giornata lavorativa dopo una notte trascorsa in pista, con la musica ancora addosso e la stanchezza da nascondere.
"Se le malelingue dicono hangover, io rispondo semplicemente ispirazione", aveva spiegato, sostenendo che quella condizione potesse generare "un pensiero laterale che, a noi artisti, serve" e diventare "un modo diverso di stare sul pezzo". Da lì il discorso si era allargato alla "cultura della produttività", alla pressione di occupare e monetizzare continuamente il proprio tempo e al rischio del burnout.
Dietro gli occhiali da sole e il volto coperto, Myss Keta ha costruito proprio una carriera sull'incontro tra musica elettronica, house, pop e rap, con testi che alternano ironia, eccesso e critica del mondo contemporaneo. L'anonimato è diventato parte integrante del personaggio e della sua estetica, insieme alla notte milanese che ne ha accompagnato gli esordi.
Da "Le ragazze di Porta Venezia"; brano contraddistinto dal celebre "Io, Miuccia e Donatella, Piazza al Picchio", Milano è rimasta quasi sempre lo sfondo prediletto dalla Myss. Con "BBDV6?" la cantante sembra aver cambiato scena, spostandosi sulla Riviera romagnola, per parlare di Riccione, del Cocoricò e della sua di pista.