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La diva di "Intrigo internazionale" si è spenta nella sua casa di Los Angeles a 102 anni. Nel 1955 vinse l’Oscar con il suo primissimo film, "Fronte del Porto", in cui recitava con Marlon Brando
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Addio a una delle ultime grandi dive di Hollywood. L’attrice statunitense Eva Marie Saint è morta a 102 anni martedì 6 ottobre nella sua casa di Los Angeles. Il portavoce della famiglia, Jeff Sanderson, ha riferito che il decesso è avvenuto per cause naturali e che accanto a lei c’erano i familiari e le persone più care. Era la più anziana vincitrice di un Oscar ancora in vita. Aveva debuttato con il film "Fronte del porto" (per cui aveva ottenuto la statuetta come non protagonista, in tutto la pellicola ne aveva ottenute sette) di Elia Kazan. In seguito era stata la protagonista di "Intrigo internazionale" di Alfred Hitchcock.
Eva Marie Saint era il suo vero nome, benché molti lo credessero inventato per il cinema. Nata il 4 luglio 1924 a Newark, nel New Jersey, era cresciuta in una piccola cittadina vicino ad Albany. Aveva cominciato a lavorare alla radio e in televisione: negli anni Cinquanta il piccolo schermo l’aveva già resa uno dei talenti più apprezzati della sua generazione. Si era formata all’Actors Studio, dove era entrata dopo un provino davanti al grande regista Elia Kazan che poi la dirigerà nel suo pirmo film sul grande schermo. Molto timida, attribuiva a Lee Strasberg (celebre insegnante di recitazione, che ha rivoluzionato il teatro e il cinema americano) il merito di averla aiutata a superare quella riservatezza.
Un (vero) debutto da Oscar Saint ebbe uno degli esordi più spettacolari nella storia di Hollywood, interpretando la donna amata dal tormentato Terry Malloy (Marlon Brando) in "Fronte del porto". Anche la sua prima partecipazione alla cerimonia degli Oscar fu memorabile. Incinta del primo figlio, Saint ritirò la statuetta dalle mani di Frank Sinatra e, sorridendo, pronunciò un discorso di ringraziamento davvero singolare: "Credo che il bambino stia per nascere proprio qui". (Suo figlio, Darrell, nacque due giorni dopo ndr).
Nonostante un inizio che avrebbe potuto spalancarle immediatamente tutte le porte di Hollywood, Eva Marie Saint non si lasciò trascinare dalla macchina degli studios. Dopo la nascita del figlio rifiutò contratti con le case di produzione e decise di dedicare più tempo alla famiglia.
Nel corso degli anni Cinquanta girò soltanto sette film, dicendo no anche alcune produzioni con star come Gregory Peck e Burt Lancaster. Tra i ruoli che rischiò di lasciarsi sfuggire ci fu anche quello destinato a renderla immortale nel cinema di Alfred Hitchcock. Fu però il marito, il regista teatrale e televisivo Jeffrey Hayden, a convincerla a prendere seriamente in considerazione la proposta per "Intrigo internazionale".
"Tesoro, credo che tu debba trovare un posto tranquillo. Mi occuperò io dei bambini e voglio che tu ci rifletta seriamente e rilegga il copione", le disse, come Saint ricordò anni dopo in un’intervista a Vanity Fair. L’attrice seguì il consiglio. "Aveva perfettamente ragione. Ed è proprio a questo che servono i mariti", raccontò con ironia. Nel 1959 diventò così Eve Kendall, la sofisticata e ambigua donna di cui si innamora il protagonista interpretato da Cary Grant. "Intrigo internazionale" sarebbe diventato uno dei titoli più famosi della filmografia di Hitchcock e uno dei ruoli simbolo della carriera di Saint.
Negli anni successivi lavorò con alcuni dei nomi più importanti del cinema americano. Recitò con Elizabeth Taylor e Montgomery Clift in "L’albero della vita", melodramma ambientato durante la Guerra civile americana, e con Paul Newman in "Exodus" di Otto Preminger. Negli anni Ottanta conobbe una nuova popolarità anche grazie a "Moonlighting", la serie con Cybill Shepherd e Bruce Willis, nella quale interpretò la madre del personaggio di Shepherd. Nel 1986 fu invece la madre di Tom Hanks nella commedia "Niente in comune". Quattro anni più tardi conquistò il Primetime Emmy Award grazie alla miniserie "People Like Us", aggiungendo uno dei più prestigiosi riconoscimenti televisivi all’Oscar conquistato all’inizio della carriera.
Al suo fianco per 65 anni ci fu Jeffrey Hayden, sposato nel 1951 e morto nel 2016. Un legame personale e professionale che accompagnò buona parte della sua carriera e delle sue scelte artistiche. Saint continuò a recitare anche nel nuovo millennio. Apparve in "Il mio amico a quattro zampe", in "Superman Returns" e in "Storia d’inverno", uscito nel 2014 e tratto dal romanzo di Mark Helprin. Quest’ultimo fu il suo ultimo ruolo cinematografico.
Nel 2009, 54 anni dopo aver ricevuto la sua statuetta per "Fronte del porto", Eva Marie Saint tornò sul palco degli Oscar. Insieme ad altre quattro attrici già premiate dall’Academy presentò il riconoscimento per la migliore attrice non protagonista, assegnato quell’anno a Penélope Cruz per "Vicky Cristina Barcelona". Era il ritorno simbolico sul palco dove tutto era cominciato