di nuovo insieme

Il cantante Michael McDonald riabbraccia il figlio dato in adozione quasi 60 anni fa

Il vincitore di cinque Grammy Award e voce iconica dei Doobie Brothers ha riabbracciato il figlio biologico Michael Goessling grazie a un test del Dna che li ha riuniti la dopo 58 anni

07 Ott 2026 - 07:30
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 © Ansa

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Tutto è bene quel che finisce bene. Così potrebbe riassumersi la storia tra il cantante Michael McDonald e il figlio biologico Michael Goessling. Per decenni, 58 anni per l'esattezza, la voce iconica dei Doobie Brothers si è chiesta che fine avesse fatto quel figlio avuto a 14 anni insieme alla fidanzata dell'epoca, sua coetanea, e soprattutto se avesse avuto una vita serena. Negli anni i genitori biologici avevano provato più volte a mettersi in contatto con il figlio, senza però avere successo. Le risposte sono arrivate nel 2025, quasi per caso, grazie a un test del Dna effettuato da uno dei suoi fratellastri biologici, che fino ad allora non sapeva nemmeno che esistesse un altro figlio.

La vicenda è emersa pubblicamente il 30 settembre 2026 grazie a un servizio dell'emittente locale di St. Louis Kmov First Alert 4, che ha raccolto le testimonianze di Goessling e del padre biologico Michael McDonald.

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Il test del Dna che ha cambiato tutto

  La svolta è arrivata nel 2025 quando uno dei fratellastri biologici di Goessling, ignaro della sua esistenza, ha effettuato un test genetico tramite la piattaforma 23andMe. L'esame ha evidenziato una corrispondenza familiare che ha permesso alla famiglia biologica di ritrovare Goessling. Cresciuto a St. Louis con i genitori adottivi Paul e Kay Goessling, Michael aveva sempre saputo di essere stato adottato, ma non conosceva l'identità dei suoi genitori naturali.

La lettera della madre e la telefonata inattesa

  Dopo la scoperta emersa dal test del Dna, nel maggio 2025 Goessling ha ricevuto una lettera dalla madre biologica. Poco dopo è arrivato anche il momento di conoscere il padre. La prima conversazione è avvenuta al telefono e, inizialmente, Goessling sapeva soltanto che l'uomo dall'altra parte della linea si chiamava Mike e lavorava nel mondo della musica. Durante la chiamata, però, il padre gli ha raccontato di essere impegnato in un tour che avrebbe fatto tappa a St. Louis. A quel punto Goessling ha iniziato a collegare gli indizi fino a porre una domanda diretta: "Sei Michael McDonald?". La risposta affermativa mise fine a decenni di interrogativi, rivelando l'identità del padre che non aveva mai conosciuto.

L'abbraccio dopo quasi sessant'anni

  Il successivo incontro tra padre e figlio ha chiuso un capitolo rimasto aperto fin dagli anni Sessanta. Michael McDonald ha raccontato di aver convissuto a lungo con il timore di non sapere quale sorte fosse toccata al figlio dato in adozione quando lui e la madre erano appena adolescenti. La sua più grande preoccupazione era capire se avesse avuto una vita felice e una famiglia capace di offrirgli amore e stabilità. Quel timore si è dissolto quando ha scoperto che Goessling era cresciuto serenamente a St. Louis con i genitori adottivi Paul Goessling e Kay Goessling. L'uomo ha raccontato di aver sempre saputo di essere stato adottato e di aver avuto un'infanzia felice, al punto da dichiarare che non avrebbe potuto desiderare genitori migliori di quelli che lo hanno cresciuto. Anche per questa ragione il ricongiungimento non è stato vissuto come la ricerca di una famiglia perduta, ma come l'occasione per completare un pezzo della sua storia.

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