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Rembrandt Bugatti e Ermini Seiottosei

Ricercata raffinatezza

- Due favolose supercar catturano gli occhi dei visitatori dell’84° Salone di Ginevra. Due auto che non si vedranno molto in giro, e non solo perché costano un occhio della testa, ma perché la loro raffinata ricercatezza è prodotta in esemplari più che esclusivi, praticamente unici. Sono la Rembrandt Bugatti, ultima nata della collezione “Legends of Bugatti” e che sarà prodotta in soli 3 esemplari, l’altra è la Ermini Seiottosei, altro motivo d’orgoglio del made in Italy motoristico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    La Rembrandt Bugatti rende omaggio al fratello più piccolo di Ettore Bugatti, fondatore dell’azienda. Si basa sulla Bugatti Veyron 16.4 Grand Sport Vitesse e monta il maestoso motore 16 cilindri 8.0 da 1.200 CV di potenza e 1.500 Nm di coppia massima. Una supercar inarrivabile, che quasi meriterebbe un brevetto da pilota per essere portata ai 408,84 km/h di velocità omologata, per uno scatto sullo 0-100 che si compie nel battito di ciglia di 2,6 secondi. Una vettura fantastica, che costa 2,18 milioni di euro e degna del nome “Rembrandt Bugatti”, grande scultore nato a Milano nel 1884, nipote di Giovanni Segantini. Fu uno dei più importanti artisti a cavallo tra XIX e XX secolo e regalò all’azienda fondata dal fratello il logo dell’elefante danzante che decorava la Bugatti Type 41 Royale. Rembrandt morì a Parigi a soli 31 anni.

    Tutt’altra storia quella di Ermini, che risale al 1946 ma che ritorna dopo anni di silenzio grazie alla volontà di Giulio Cappellini, che ha deciso di trasferire al settore delle auto sportive la sua esperienza nel campo dell’arredo di pregio. Partner per la parte meccanica è Osella e così a Ginevra viene esposta la Seiottosei, nome che indica il peso della vettura, appena 686 kg, una leggerezza che si deve all’ampio uso della fibra di carbonio. Il gruppo motore-trasmissione arriva da Renault Sport e funge anche da supporto per le sospensioni. Il 4 cilindri turbo benzina della Ermini Seiottosei eroga 280 CV ed ha un rapporto peso/potenza assolutamente inarrivabile, tanto da consentirgli un’accelerazione da 0 a 100 km/h di appena 3,6 secondi. La Ermini Seiottosei sarà prodotta in soli 46 esemplari.

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