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Ucraina, Zelensky apre al trilaterale con Russia e Usa | Nella notte colpita una centrale termoelettrica

Sul tema delle garanzie di sicurezza ha ribadito la fiducia negli Stati Uniti. Kiev: "Starlink ancora limitato nonostante chiamata Trump-Musk"

23 Ott 2026 - 09:29
 © Tgcom24

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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato di aver ricevuto dagli Stati Uniti indicazioni sulla disponibilità della Russia a partecipare a colloqui trilaterali a novembre. "Jared Kushner mi ha detto che gli americani hanno parlato con la Russia e che i russi sostengono un incontro in formato trilaterale con Stati Uniti e Ucraina, a livello di squadre negoziali", ha dichiarato Zelensky  durante un incontro con il premier finlandese Petteri Orpo. "Domani riceverò informazioni più dettagliate da Steve Witkoff", ha aggiunto, riferendosi all'inviato americano che ha incontrato Vladimir Putin. Sul tema delle garanzie di sicurezza, Zelensky ha ribadito la fiducia negli Stati Uniti: "Non stiamo parlando del Memorandum di Budapest, di un semplice pezzo di carta, ma di garanzie americane dettagliate, sostenute da un voto del Congresso".

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Kiev: "Starlink ancora limitato"

 Rimane invece ancora limitato per le operazioni militari Starlink in Ucraina, nonostante Donald Trump abbia chiamato Elon Musk chiedendo la revoca dei limiti. Lo ha sostenuto il consigliere del presidente dell'Ucraina Dmitry Litvin su X. "Vediamo gli stessi limiti, quindi per ora non è cambiato nulla", ha scritto.

Attacchi nella notte

 Il conflitto, tuttavia, non si ferma. Nella notte la Russia ha infatti bombardato pesantemente una centrale termoelettrica della Dtek, in Ucraina, causandone l'interruzione della produzione di energia elettrica. Il gruppo ha diffuso la notizia su Telegram, secondo quanto riportato da Ukrinform. La struttura ha subito danni ingenti. Inoltre le forze di difesa aerea hanno comunicato di aver abbattuto o neutralizzato 140 dei 176 droni lanciati dalla Russia sempre nella notte. Poche ora prima dell'offensiva lo stesso presidente Zelensky aveva lanciato l'allarme sugli attacchi russi causata anche da una riduzione delle scorte di missili Patriot a disposizione di Kiev: "Gli americani hanno ridotto le scorte e loro (i russi, ndr) rafforzeranno la balistica. È molto chiaro quello che stanno facendo".

Arrestata una spia

 La guerra si gioca su più fronti, anche interni. Il controspionaggio militare del Servizio di sicurezza dell'Ucraina ha infatti individuato e arrestato un presunto disertore della regione di Zhytomyr, sospettato di dirigere missili russi contro le posizioni della sua unità di droni. Come emerso dall'indagine, l'imputato ha fornito al nemico le coordinate delle Forze di difesa dopo aver lasciato la sua unità militare senza autorizzazione. "Nella regione della capitale, il disertore ha tracciato per i servizi segreti russi l'ubicazione dei centri logistici dell'esercito ucraino, contro i quali il nemico stava preparando attacchi missilistici e aerei", ha riferito l'Sbu. "In cambio di collaborazione, i russi hanno promesso al loro complice l'evacuazione nella Federazione Russa con l'ottenimento della cittadinanza". L'uomo è detenuto senza possibilità di cauzione e rischia l'ergastolo con confisca dei beni.

Tensioni in Europa

 La tensione cresce anche nel resto d'Europa. La Romania ha annunciato di voler rafforzare le proprie capacità militari nel Mar Nero, accelerando lo sviluppo dei sistemi di sorveglianza marittima, delle operazioni di contrasto alle mine e delle difese contro i droni. Lo ha annunciato l'amministrazione presidenziale al termine di una riunione del Consiglio supremo di difesa nazionale per esaminare il deterioramento della sicurezza nella regione dopo le recenti violazioni dello spazio aereo nazionale e degli attacchi contro navi mercantili nelle acque territoriali romene. Nelle stesse ore la Russia ha accusato la Danimarca di prepararsi a sequestrare navi che trasportano merci sovietiche nel mar Baltico, avvertendo che un eventuale incidente potrebbe provocare un'escalation dalle conseguenze imprevedibili: "Copenaghen sta lasciando intendere che sono attualmente in corso preparativi per operazioni che, nella sostanza, sono atti di pirateria", la denuncia dell'ambasciata russa in Danimarca.

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